Oggi siamo a -17

Non mi sono rincitrullito, oggi siamo, anzi sono davvero a -17. Considerato che sono in Angola e non in Norvegia è ovvio che non sto parlando della temperatura, ma come si usava quando si era a naja, sto facendo il conto alla rovescia. Tra 17 giorni mi accascerò su un sedile dell’Air France e volerò verso casa. Se qualcuno si sta domandando perchè non Alitalia (ammesso che io non sia l’unico a leggere questo post… ma poco importa, il blog è pubblicamente personale, ma di questo parliamo un’altra volta…), se qualcuno si pone questa domanda… beh, per quanto buffo, io ho una risposta, seppur basata solo sulla mia esperienza. Tanto per cominciare qui a Luanda fanno scalo tutti i major player del trasporto aereo Europeo (Air France, iberia, TAP, Lufthansa, BA, Luxembourg, Aeroflot) più Emirates, SA, Ethiopian, China Air, Namibian Air… tutte tranne Alitalia. Vabbè direte voi, non è che ci saranno tanti Italiani che volano in Angola. Può darsi che il numero sia più o meno simile ai Francesi… ma tant’è, Air Fance vola verso Luanda e Alitalia no. Ma se anche ci fosse mi toccherebbe far inquarzare il nostro (sigh!) primo ministro e volare comunque con Air France. Non sono anti Italiano, come potrei… semplicemente odio essere trasportato verso la destinazione sbagliata e poi sentirmi dire “li c’e’ un aereo della Ethiopian, con quello chi ha un biglietto di business potrà proseguire verso la destinazione originale, gli altri… vedremo domani”… E’ il caso di fare un po’ di chiarezza…

Alcuni anni or sono, era il 2007, lavoravo in Nigeria e il volo Milano Linate – Lagos era di gran lunga il più comodo per andare al lavoro. Ricordo che quella volta arrivo all’aeroporto e dopo alcune ore di attesa l’addetta al check in comunica che per motivi tecnici il volo era rimandato al giorno dopo. Mi sfrego le mani “evvai” penso “un giorno extra di vacanza”. Mi ripresento come da indicazioni il giorno dopo e questa volta,  anche se con qualche ritardo partiamo. Dopo il decollo la hostess di business ci comunica che sfortunatamente non andiamo a Lagos, ma ad Accra… “Come ad Accra?” chiedo io assieme ad altri passeggeri estremamente perplessi… La signorina ci risponde che una volta arrivati saremo riprotetti (si dice così) con altri voli… quali? altri…

Così arriviamo alle 2230 ad Accra e scopriamo che “gli altri voli” sono un volo strapieno della Ethiopian che può prendere a bordo solo una dozzina di persone. Io ed altri compagni di avventura chiediamo cosa ne sarà degli altri, principalmente del resto del mio equipaggio che non volava in business. Risposta: vedremo domani. Dove dormiranno?: Chiedete a quella persona, è un rappresentante locale dell’Alitalia…. e a questo punto i piloti e l’equipaggio del vecchio e decrepito boing 767 spariscono a bordo di un pulmino e vanno al loro albergo. Io chiedo garanzie per il mio equipaggio e non ricevo nulla di preciso… guardo gli altri e decidiamo tutti di rimanere assieme ad Accra. Chiediamo ad un confuso rappresentante Alitalia dove possiamo andare a dormire, qualcuno azzarda “andiamo dove dormono i piloti”. “non si può, non sono autorizzato, ma conosco un albergo verso il centro della città…” Ok, andiamo, ma prima abbiamo bisogno di un visto temporaneo per lasciare l’aeroporto. Poco dopo mezzanotte abbiamo ritrovato i bagagli ed ottenuto il visto. Saliamo su un paio di furgoncini ed andiamo verso il nostro albergo. Scopriamo che è di un parente della nostra guida… Una volta giunti a destinazione siamo piacevolmente sorpresi: l’albergo è relativamente bello e sufficentemente pulito. Io non mangio neppure e vado a letto.

La mattina dopo Alitalia ci contatta e ci dice che avendo rifiutato il volo della sera prima non sa come farci volare e che dovremo forse attendere altri due giorni… è troppo! Chiamo il mio ufficio di Lagos e dopo aver spiegato la situazione chiedo di saltare Alitalia e comprare i biglietti per tutti con la Virgin Nigeria. Dopo due ore è tutto fatto siamo prenotati sul volo delle 19.00.

Arriviamo a Lagos in serata e chiediamo al rappresentante Alitalia locale cosa diavolo fosse accaduto. Risposta: “La compagnia era talmente in arretrato con i pagamenti delle tasse e del carburante che il governo Nigeriano ha negato il diritto di sorvolo e quindi siamo andati direttamente allo scalo successivo”. Tutto questo si è protratto fino a che il governo Nigeriano non ha ricevuto concrete garanzie dal governo Italiano…

Perchè non volo con Alitalia? Perchè è già sufficientemente spiacevole finire semi abbandonato in piena notte in una città del West Africa, ma è ancora più triste vedere quanto siano diversi gli standard di servizio e di attenzione verso il cliente tra compagnie importanti e Alitalia. Non mi piace dover constatare che purtroppo non siamo all’altezza.

P.S. Vorrei far notare ai più distratti che essere in piena notte ad Accra senza sapere dove si dormirà e come si volerà verso la propria destinazione non è esattamente come perdere il treno delle 20.00 a Pavia…

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