La Libia ed il prezzo del petrolio…

Leggendo i giornali ho scoperto che la benzina oggi costa piu’ di quando nel 2007 il petrolio raggiunge il famoso picco speculativo di 147 dollari al barile. Mentre sto scrivendo il WTI costa 104.75 e il brent 115.04 dollari al barile, ma questi valori non sono dettati da una effettiva scarsita’ rispetto alla richiesta, ma dalla “sensazione” che ha il mercato. Mi rendo conto che forse ho semplificato troppo, ma il prezzo del petrolio e’ determinato su quel che si chimama “il barile di carta”, non su una reale scarsita’ nell’immediato. In pratica se i grandi importatori prenotano grandi scorte di petrolio per il futuro il costo nel presente comincia a lievitare e se la condizione geopolitica in Barhain piu’ che in Libia fa temere una scarsita’ i mercati reagiscono alzando il prezzo del barile, indipendentemente dall’effettiva disponibilita’.

Appena prima del picco da 147 dollari del 2007 le banche avevano scoperto che la bolla dell’edilizia stava per scoppiare e che coloro che avevano sottoscritto mutui particolarmente aggressivi non sarebbero stati in grado di onorare il debito. A quel punto le banche si sarebbero trovate con un ingente patrimonio immobiliare composto da immobili residenziali, ma senza nessono in grado di acquistarli. Decisero allora di vendere il debito e acquistare commodities, nella fattiscpecie petrolio. Data l’ingente richiesta di “future” il prezzo inizio’ a crescere fino a quando le banche decisero di capitalizzare… e il prezzo crollo’.

Cosa ci azzecca quanto sopra con quel che sta accadendo oggi? Allora ci fu un onda lunga che piano piano travolse molte banche d’affari che avevano alimentato pesantemente l’economia di carta. I governi, almeno di facciata dovettero prendere posizioni “severe” per cercare di proteggere i cittadini contro il rischio di fallimento. Alla fine invece di dare soldi ai cittadini in difficolta’ i governi diedero miliardi alle banche facendoci credere che assieme alla banche sarebbe crollata l’intera civilta’… e le banche ricominciarono il giochino. Per poter aumentare i prezzi (e i guadagni) senza destare troppi sospetti pero’ si ha bisogno di un capro espiatorio e cosa meglio di una rivoluzione puo’ fornire un sacco di colpevoli per tutte le occasioni?

Quanto sopra e’ solo una mia opinione, basata di certo solo su una visione parziale della situazione, ma mi han detto che a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca. In aggiunta mi chiedo come mai in Libia si stiano sparando addosso. Ho capito perche’ lo han fatto in Tunisia, un mio collega Tunisino mi ha spiegato bene la situazione, e’ anche piu’ facile capirlo per l’Egitto dove da anni l’opposizione “underground” a Mubarak e’ tenuta ferocemente sotto controllo, ma in Libia non lo capisco proprio. Tunisini ed Egiziani andavano spesso a riempire le file dei migranti, mentre i Libici si trovavano piu’ raramente sui barconi di disperati. Gheddafi aveva messo in piedi un regime feroce, ma che si accompagnava ad una politica che tendeva ad anestetizzare il popolo con propaganda e sussidi. In una situazione del genere anche il terrorismo islamico ha difficolta’ ad attecchire se e’ diretto contro il leader.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: