La guerra in Libia e la liberta’ in Italia sono legate?

Da quattro giorni sto cercando di scrivere un post che non sia in alcun modo influenzato da quanto sta accadendo in Italia e nel mondo. Qualcosa che sia mio, un ricordo, un racconto o anche semplicemente un’osservazione che non sia riconducibile al senso di scoramento e di “schifo” che provo ultimamente sfogliando le testate on-line. Invece nulla; anche ricordare uno dei momenti piu’ sereni degli ultimi 10 anni (pur in un periodo tribolato, ma sta proprio li il bello) non mi ha aiutato. Allora eccomi qui a guardare il mio Paese ed il mondo dal mio punto di osservazione a 6000 km da Casa. Scopro che piu’ osservo la situazione attuale e piu’ mi pare di scorgere una scellerata strategia in quanto sta accadendo a Casa mia. Una strategia miserabile, certo non degna di uno sceneggiatore astuto e raffinato, ma comunque efficace in quanto fa leva su situazioni reali dipinte come inevitabili e trasmesse con il peso di piaghe bibliche ad un pubblico ammaestrato da anni di tv spazzatura e di messaggi piu’ o meno subliminali. Fondamentalmente si fa crescere la legittima preoccupazione generata dai grandi flussi migratori dal nord Africa e la si trasforma in panico. Cosi’ i cittadini da dietro il loro telecomando si rivolgeranno al cane che abbaia piu’ forte, svenderanno la liberta’ per cui migliaia di persone han sofferto e sono morte 65 anni fa e si chiuderanno dietro le promesse di sicurezza ed ordine. Nessuno sara’ in grado di mantenere queste promesse e il governo sostituira’ il manganello al dialogo e cerchera’, con il benestare della popolazione inerte ed impaurita, di imporre il controllo su ogni forma di comunicazione. La Verita’ sara una ed incontrovertibile, sara’ trasmessa a reti unificate da un singolo speaker tutte le sere per tranquillizzare i cittadini che il loro leader veglia su di loro. La Voce del potere dira’ loro che i terroristi premono alle frontiere per portare il disordine ed il caos nelle loro ordinate citta’ e che il coprifuoco serve per proteggere i cittadini mentre coprira’ i bunga-bunga dei potenti e le spartizioni del potere economico e politico. La Rete diventera’ l’ultimo campo di battaglia tra le forze del Potere e gli ultimi Resistenti, ma le leggi sulla sicurezza in materia di comunicazione sostenute a furor di popolo chiuderanno anche questa ultima via di fuga, chiunque la pensi diversamente sara’ etichettato come terrorista ed incarcerato senza accuse formali e senza processo… Se vi sembra impossibile date un occhiata a quanto gia’ accade in Cina e poi ne riparliamo

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One response to “La guerra in Libia e la liberta’ in Italia sono legate?

  • kerrikik

    Alla fine cosa ti aspettavi? Pensavi forse che gente che ha passato tutta la sua vita adulta a parlare della partita di calcio o di quanto avesse grosse le tette la tipa a Colpo Grosso o di Drive in desideri qualcosa di piu’? Vogliono (vogliamo?) solo che ci tolgano l’obbligo di ragionare e di prenderci le nostre responsabilita’…

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