Danni Cerebrali Irreversibili

La nascita dei videogiochi ha preceduto di pochissimo quella della pirateria, già ai tempi eroici di Commodore 64 e Spectrum Sinclair esisteva il problema, che con il passar del tempo non si è certamente attennuato, anzi. Ci sono ottime ragioni per essere contrari alla pirateria, ma  Mike West, game designer della Lionhead, è andato oltre.

Secondo lui il mercato dell’usato è altrettanto pericoloso della pirateria, ogni copia di un gioco che passa di mano è una copia nuova in meno che viene venduta e un danno per l’industria dei videogiochi. L’interessante concetto potrebbe essere esteso a tutti i beni prodotti, quindi niente auto, televisori, biciclette e CD di seconda mano, bisogna smettere di considerare i mercatini dell’usato simpatiche iniziative quando invece sono covi di farabutti.

Pericolosi delinquenti?

L’idea che la vendita dei giochi usati sia il Male ha convinto anche la Electronic Arts, la casa editrice ha però deciso di combattere attivamente il fenomeno: a partire dal gioco Tiger Woods PGA tour 2011 solo il primo compratore potrà accedere ai contenuti aggiuntivi e al gioco online, grazie a un codice abbinato al gioco, eventuali secondi acquirenti potranno acquistare un nuovo codice a 10 dollari.
Ci vorrebbe una seria indagine epidemiologica,  in modo da capire se quello che danneggia i cervelli di chi programma i videogiochi è un microrganismo infettivo.
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3 responses to “Danni Cerebrali Irreversibili

  • JGWolf

    Direi che quei pericolosi criminali nella foto fanno decisamente paura!… come sai sono sempre stato contrario all’ingordigia (a meno che non si parli di pane e salame…) e i cosiddetti imprenditori sono esempi illuminanti di ingordigia da girone dantesco… la pirateria esiste anche perche’ esistono personaggi che pensano sempre e solo alla massimizzazione dei profitti.

  • tobymallon

    Certo, se i giochi e i programmi in genere costassero il giusto magari la pirateria non esisterebbe,a conti fatti comperarsi un gioco al mese ormai costa attorno ai 700 euro all’anno, non uno scherzo per uno stipendio normale, chi ha un po’ di pazienza attende che Steam o qualche rivista offrano lo sconto o si rivolge all’open source, chi non ha pazienza pirata.

  • kerrikik

    A questo pumto cosa succede se cambio il PC? i miei indirizzi MAC cambiano e mi tocca registrare di nuovo il gioco… quindi devo pagare 10 dollari?
    Gia Command and Conquer 4 non e’ giocabile su rete locale ma solo su server dedicati sotto controllo del distributore del gioco (credo EA…). Risultato: non ho acquistato C&C4… Personalmente credo che questa mentalita’ ingorda sia ben peggio della pirateria, anche perche’ prima o poi la comunita’ in rete trovera’ il modo di “bucare” le protezioni, anche solo per il gusto di farlo!

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