TAV, l’ultima battaglia

La guerra fredda che oppone stato e no-TAV si è improvvisamente scaldata, e sono iniziati scontri molto duri in Val di Susa. scontri causati dall’ultimatum francese, se i lavori di sondaggio, a lungo rinviati, non cominceranno entro il 30 giugno i finanziamenti comunitari andranno persi, e il progetto del tunnel dell’alta velocità resterà un progetto, quindi siamo di fronte a un momento cruciale, e la protesta sta dilagando.

Da un po’ di tempo mi sto documentando su questo argomento, e quello che mi ha colpito è come una questione apparentemente di poco conto abbia potuto mobilitare una opposizione tanto violenta. Dopotutto siamo di fronte a un’opera che avrà un impatto sulla valle ma comunque inferiore a quanto fatto in precedenza, nel 1994 si è conclusa la costruzione dell’autostrada, impianti di risalita ed ecomostri come Campo Smith hanno dato il loro contributo al disboscamento, eppure l’opposizione allora è stata decisamente inferiore a quella di adesso. Nel resto d’Italia le proteste contro gallerie e linee ferroviarie ad alta velocità non sono state nemmeno lontanamente paragonabili a quelle della Val di Susa. Addirittura gli avversari della TAV arrivano a rivalutare i camion: “Anche perché l’efficienza energetica e l’abbattimento delle emissioni dei camion attuali ribaltano il vantaggio ambientale delle ferrovie dal punto di vista delle emissioni e del rendimento energetico.” (150 ragioni No TAV – http://www.notavtorino.org/ )

Allo stesso modo i sostenitori della TAV sembrano guidati da un fervore messianico, non ci sono aspetti negativi nel progetto, va tutto bene, insomma un clima da crociata, in attesa dei nuovi, durissimi, scontri che avverranno prossimamente.

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5 responses to “TAV, l’ultima battaglia

  • jgwolf

    Ho letto anch’io con stupore i 150 motivi per essere contro la TAV e non riesco a capire come sia possibile non rendersi conto quando per difendere una posizione si affermano stupidaggini. I camion hanno un impatto mostruoso sulla valle (e non solo, su tutta la viabilità nazionale) ma c’è qualcuno che non vuole assolutamente accettare che il treno abbia dei vantaggi. Intendiamoci, io sono contro la TAV nel senso che non è una ferrovia, a partire dagli scartamenti su fino ai vagoni… se fosse un progetto integrato nelle ferrovie italiane allora ne discuterei con visione diversa….
    Ad ogni modo è purtroppo vero che altri scempii non hanno ricevuto il medesimo trattamento… forse perchè non erano così “trasversali”. La TAV è un progetto del centrosinistra abbracciato dal centrodestra e sponsorizzato dai francesi, costruttori e detentori del brevetto per i carri che verranno usati sulla linea…
    Loro (i francesi) fanno i loro interessi e come “felici” possessori di una notevole parte del nostro debito pubblico chiedono con insistenza di averne un guadagno… fallite le centrali nucleari gli è rimasta la TAV…

  • Anacho

    E tutta la nostra industria alimentare/distributiva… più Alitalia.
    Quello che colpisce nella vicenda TAV è che nessuno ha posizioni ragionevoli, tutti urlano a squarciagola il loro credo e basta.

  • Kerrikick

    …Tutto vero, ma di una cosa sono certo: non si può sostituire il dialogo col manganello. La polizia in assetto antisommossa non è una risposta alle richieste di chi non vuole una cosa a casa sua (A CASA SUA!). Non ho ancora sentito un dibattito serio e non fazioso su quest’argomento. Personalmente poi non me la sento si usare il passato per giustificare il presente. Se non ci sono state reazioni forti alla costruzione dell’autostrada o di campo smith non significa che la gente non possa aver imparato dai propri errori. Per inciso il movimento no-tav esiste anche in Francia, anche se è meno forte, quindi non è un fenomeno solo valsusino, ma credo si possa definire un momento di crescita nel quale la popolazione prende coscienza delle proprie responsabilità e pretende di essere artefice delle scelte che riguardano il territorio in cui vive

  • Anacho

    Sostituire il dialogo con il manganello è inaccettabile, ma fa parte dell’escalation sul tema TAV, i toni della questione si sono alzati sin da subito, senza che si provasse a dialogare, né da una parte né dall’altra.
    Quanto alla noTAV francese esiste, ma i francesi vengono a protestare in Italia, quindi da loro l’opposizione non deve essere tanto sentita.
    Del resto stiamo parlando di un paese dove nessuno si è mai preoccupato di fare un referendum sulle centrali nucleari, per quanto da loro fare un referendum non sia facile non ci hanno nemmeno pensato.

  • Lo sviluppo del Polesine non passa attraverso le rinnovabili, Zaia vuole ritornare al carbone « orbitsville

    […] parlare della TAV (Sì TAV, NO TAV, BHO TAV…), ma su questo blog già ne parla (e bane) Tobymallon e inviterei chiunque passi di qui a farci un salto e a lasciare un commento. Io personalmente oggi […]

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