L’ultima spiaggia

Scritto nel 1957 da Nevil Shute, scrittore mainstream prestato alla fantascienza, L’ultima spiaggia fu un romanzo di grande successo, dal quale fu tratto un film con Gregory Peck e Ava Gardner, Fred Astaire e Anthony Perkins. Ma non è del romanzo e delle opere che ne furono tratte, per quanto affascinanti, che voglio parlarvi, piuttosto vorrei soffermarmi sul significato che la frase “Ultima spiaggia” riveste nel linguaggio comune.

Il termine ha il significato di estrema possibilità per evitare il disastro, fallita la quale non resta che l’abbattersi della catastrofe. Spesso già l’uso di questa espressione implica il fallimento, essere all’ultima spiaggia significa aver perso anche l’extrema ratio, non resta che morire, come succede ai protagonisti del romanzo.

Non per essere pessimista, ma credo che il nostro paese all’ultima spiaggia ci sia davvero arrivato, non vedo come potremo evitare di andare in rovina e diventare una colonia franco-tedesca. Gli avvenimenti di questi ultimi giorni credo abbiano dimostrato, oltre ogni ragionevole dubbio, che la nostra classe politica non sa cosa fare, ma ha un’idea ben chiara in mente: togliere alla carcassa ogni pezzetto di carne rimasto, prima che arrivi il crollo. Magari ci sono parecchi nostri politici che non si rendono conto di quello che sta succedendo, e credono ancora che l’italico stellone ci salverà, ma presumo che la maggior parte abbia capito. La desolazione italiana è sottolineata dalle dimissioni di Zapatero, che si sia d’accordo o meno con le idee dell’ex premier spagnolo va detto che lui, con coerenza, si è fatto da parte, permettendo ad altri, si spera portatori di idee nuove e risolutive, di prendere il controllo. E questo all’età di 51 anni.

A confronto i nostri ultimi primi ministri avevano 58 anni (Berlusconi), 57 (Prodi), 54 (Amato), 49 (D’Alema)  e 64 anni (Dini)…. quando hanno iniziato la loro carriera da premier. E non è che si siano ritirati, più o meno tutti ancora imperversano, Berlusconi addirittura ancora da primo ministro, alla fresca età di 75 anni. E proprio lui domani, mercoledì 3 agosto, andrà in parlamento a riferire sulla crisi economica.

E all’ultima spiaggia cosa dità il presidente, sarà un discorso epocale, con il quale porrà le basi per un rinnovamento reale del paese? Annuncerà che si fa da parte in modo da permettere un ricambio? O sarà il solito discorso vuoto e trito con il quale tirerà a campare un altro anno e mezzo?

Io ho una mia idea, ma non ho tempo per dirvela, devo andare ad avvitare la targa sulla mia Ferrari.

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