Global Economy for Dummies

Premesso che di economia io non ne capisco una mazza a parte la regola base che mi ha insegnato mio nonno una caterva di anni fa: se spendi più di quel che guadagni sei un pirla. A questa regola di base, col passare degli anni ho aggiunto alcuni corollari tipo: non comprare vaccate e se non sei sicuro di quanti soldi avrai domani, oggi cerca di essere cauto. Insomma, a parte questo non so veramente nulla e quando sento alcuni amici parlare di finanza mi perdo dopo pochi secondi… ma nonostante tutto vorrei fare qualche considerazione e magari qualcuno che passa di qua mi potrà illuminare.

Ho letto qualche stralcio della ricetta di Tremonti per uscire dalla crisi (!) e mi son fatto un paio di domande…

Bisogna recuperare tot miliardi di euro entro il 2013… vendiamo, privatiziamo, aumentiamo i ticket sulla sanità, tagliamo le pensioni, blocchiamo gli stipendi, stronchiamo sempre di più i diritti della parte medio/bassa della società e recuperiamo quei soldi che ci servono per pareggiare.

La prima domanda è: ma non è che se continuiamo a buttare acqua in un secchio senza fondo facciamo la figura dei pirla? Mi spiego meglio: io non credo che uno stato dove siano garantiti i diritti a tutti e soprattutto ai più deboli sia uno stato sbagliato, da riformare. Io credo che sia l’unica forma possibile di Stato (con la maiuscola questa volta), quindi dobbiamo cercare gli sprechi altrove. Nelle spese senza controllo, nelle inefficenze dell’apparato statale, nelle “consulenze” date agli amici e ai compagni di merende, nel concetto che lo Stato è un ammortizzatore sociale e non solo per la povera gente che non ha o non vuole avere un lavoro, ma anche per quei sedicenti imprenditori che fanno business passando attraverso i canali di favore, portando mignotte (escort mi fa schifo e non rende l’idea) al capo o ai suoi sodali per avere facilitazioni o vie preferenziali, per avere due occhi chiusi se i costi di un progetto finanziato con denaro pubblico (il mio, il vostro, il nostro!!) triplica in un anno e se poi il prodotto finale è una vera cacca (gli esempi fateli voi, dalle piscine per i mondiali di nuoto in su ne trovate in quantità).

Vendere, privatizzare… eh si fa presto a dire che è un buon modo per fare cassa, ma cosa vendete? Cosa privatizzate? Mi par di aver capito che venderete pezzi di demanio ai privati (questa entità astratta dietro cui si nascondono sempre i soliti noti…). E questi cosa ci faranno? Parchi pubblici? Spiagge aperte a tutti e patrimonio della Nazione? Non è che ci faranno un bel mucchio di speculazioni e alla fine a noi rimarranno solo ecomostri e altre cagate? E non ditemi che vigilerete… come diavolo pensate di vendere un bosco in qualche località amena se poi non lo rendete “modificabile” in un mega campo da golf per emiri? E cosa volete privatizzare? di certo metterete sul mercato i pezzi pregiati (quei pochi che ancora vi rimangono e vi producono utile…). Di sicuro ci terremo le ciofeche indebitate o se piazzeremo anche quelle faremo come Alitalia, un bel prestito ponte (pagato da noi) che può essere risarcito solo quando la compagnia ha estinto tutti gli altri debiti. Cioè MAI.

Tra voi geni della finanza non ce ne è neanche uno che ha alzato la manina e ha azzardato una semplice obbiezione? Qualcosa tipo: se togliamo certezze e diritti, se schiacciamo stipendi e allontaniamo (o eliminiamo) le pensioni non è che poi questi non comprano più nulla e tutte ste robe che produciamo (o importaimo dalla cina) non se le compra più nessuno? Non è che ‘sti catorci che fa la Fiat ci tocca rottamarli direttamente in catena di montaggio perchè il maggiore acquirente delle Fiat, cioè l’operaio della Fiat, ha lo stipendio bloccato, non è certo del suo futuro, etc. etc. e quindi cerca di non spendere nulla?

Farete cassa, ma lascerete una carcassa spolpata sotto il sole cocente della crisi mondiale, lascerete un popolo in balia degli speculatori e scapperete ad Antigua, nella villa del capo a godervi il malloppo… Ma… se qualcuno si stufasse davvero? Se cominciasse a scalciare forte e a scendere in piazza ad urlare la sua rabbia e la paura per i suoi figli? Avete gia pronta l’accusa di “terrorismo” anche per lui?

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4 responses to “Global Economy for Dummies

  • luca

    Tutto condivisibile ma la risposta e’ ovvia: i governi stanno li per tutelare interessi che sono diversi da quelli dei cittadini e che occasionalmente coincidono con questi. Per esempio c’e’ stata coincidenza dagli sessanta fino al 2000 circa, perche’ c,e’ stato grasso che col ava anche per le classi meno abbienti. Ma adesso le maschere cadono, il simpatico bobby impugna il manganello.

  • tobymallon

    In effetti non stiamo parlando di un popolo e del suo governo, ma di un popolo e dei suoi avversari. Quello che sta succedendo è che l’Italia (non solo l’Italia a dire il vero) sta cedendo come un bufalo pieno di sanguisughe, e queste non smetteranno si succhiare sangue fino a che non ne rimane un po’.
    Sta anoi agire un po’ meno da bufali, ma sembra che non ci siano molte soluzioni alla situazione, soluzioni non violente, intendo.

  • gracekellykitchen11

    E’ uno schifo, ma non credo che noi italiani riusciremo con una protesta civile, a far sentire le nostre ragioni. Questi incompetenti non hanno nessuna voglia di mollare… e nessuna idea di cosa fare..
    Intanto avrebbero potuto abrogare tutte le norme finanziarie che consentono alle comunità religiose di fruire dell’8 per mille e delle esenzioni ICI, e poi… Tagli a tappeto, immediati ma non sui servizi essenziali. Si può fare se se ne ha voglia. Poi io ho un’altra idea… però devo verificare se è giuridicamente fattibile… ma se lo fosse….. 😉

    • sard0nico

      mmmm… sono curioso di vedere quale sia l’altra idea… forse bollirli tutti a fuoco lento con abbondante prezzemolo?
      Purtroppo viviamo in una nazione di ignavi e quelli che scendono in piazza vengono additati come violenti o categorizati come “autonomi”… solite follie all’italiana. Ma cosa ci si aspetta? Si vorrebbe forse che chi e’ talmente preoccupato d scendere in piazza per protestare, ad esempio per la compravendita di deputati, sia anche tranquillo ed educato? Cos si aspettano, che chi protesta chieda educatamente ed attenda le risposte (che non arriveranno mai?). Se si arriva al punto di scendere in piazza significa che ogni altra forma di protesta e’ stata frustrata dal semplice ed ottuso muro di gomma che ormai si erge tra i cittadini (sudditi?) e la Casta dei governanti. Badate bene che non tutti costoro hanno incarichi istituzionli o sono eletti, ma sono collusi o complementari alla Casta… Sta a noi cambiare i nostri atteggiamenti e cambiare il sistema!

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