Senza parolacce

Sovente il governo mi ha lasciato senza parole, ma è la prima volta che mi lascia senza parolacce.

Tra le proposte della nuova manovra spunta a sorpresa quella di recuperare i soldi non versati da chi ha aderito al condono fiscale del 2002, stabilito durante il secondo governo Berlusconi.

L’articolo 8 (Integrazione degli imponibili per gli anni pregressi) della legge 289/2002 (per gli amici Finanziaria 2003) disponeva che:

2. I versamenti delle imposte di cui all’articolo 4, comma 1, lettera b), numero 2), del decreto legislativo 23 dicembre 1998, n. 504, e all’articolo 8, commi 1 e 2, del decreto-legge 28 dicembre 2001, n. 452, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2002, n. 16, relativamente ai quali il termine e’ scaduto entro il 31 ottobre 2002 e, alla data di entrata in vigore della presente legge, non sono stati notificati avvisi di accertamento, possono essere definiti, su richiesta dei contribuenti, mediante la presentazione di dichiarazione integrativa. La definizione avviene con il pagamento di un importo pari al 20 per cento delle imposte non versate. Le controversie, sulle quali non sia ancora intervenuto accertamento definitivo o pronunzia non piu’ impugnabile, possono essere definite con il pagamento di un importo pari al 30 per cento del dovuto o della maggiorazione accertata dagli uffici alla data di entrata in vigore della presente legge.

Quindi si rendeva possibile pagare il 20% sulle imposte evase, il 30 in caso di controversia in corso, per dire un’evasione di 50.000 Euro si poteva risolvere pagandone 10.000 al posto di 19.750, dato che allora l’aliquota era pari al 39,50%, la stessa legge 289 avrebbe poi limato l’aliquota la 39%, oltre i 70.000 Euro circa si arrivava a un’aliquota del 45%.

Un bel risparmio, ma evidentemente non era sufficiente, dato che molti si sono linmitati a pagare la prima rata e poi più niente, così ora qualcuno ha avuto l’idea di recuperare quei soldi, e un emendamento proposto dal partito Democratico ha stabilito che le somme non corrisposte dovranno essere recuperate i-n-d-e-r-o-g-a-b-i-l-m-e-n-t-e entro la fine dell’anno.

La somma in gioco secondo la Corte dei Conti è di 4 miliardi e 200 milioni di euro, senza considerare quello che è stato già pagato vuol dire che  siamo in presenza di somme evase per 21 miliardi di Euro. Un’altra ulteriore beffa ai cittadini che pagano le tasse, e la dimostrazione che in Italia va bene tutto, purtroppo la faccenda dimostra una volta di più che la sbandierata lotta all’evasione è assolutamente irrealizzabile, e che avere fiducia del nostro paese è da ingenui.

Ho a disposizione un filmato di quello che hanno detto oggi i mercati (il signore vestito di scuro) riguardo ai nostri BTP (il signore in armatura):

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5 responses to “Senza parolacce

  • medo

    L’unico guaio grosso sul breve termine è la mancanza mi pare di 7 miliardi di Euro per i pagamenti dello Stato a fine anno… Se ne parla poco, ma è proprio liquidità che sta mancando. Per il resto, grossi problemi di funzionamento non ce ne sono… Invece per i privati, ci sono trenta o quarantamila imprese che chiuderanno a gennaio 2012. Questo è piuttosto negativo. Amen. Non ci sono manovre, ora, che possano invertire la rotta. Forse l’immediata uscita dall’Euro, con svalutazione importante di una nuova Lira, potrebbe aumentare il danno a brevissimo termine ma tirarci fuori dalla spirale di follia dell’Euro in cui il costo del denaro è identico per uno che sta a Francoforte ed uno che sta a Napoli. Pura follia, senza parametri socio-culturali differenti ad analisi dei bilanci degli stati, era evidente che prima o poi i paesi meno industrializzati e più decadenti COMUNQUE non avrebbero retto… Un Euro ad Atene non è mai stato lo stesso Euro che circolava a Roma o a Stoccarda, l’Impero Romano ci insegna che la moneta unica confederale è tutt’altro che eterna e genera più disastri di quanti ne risparmi.

    • jgwolf

      L’Europa avrebbe dovuto evolvere da mera unione commerciale a federazione di stati fino a Stato Federale, purtroppo ha preferito crescere in numero piuttosto che in qualità… il risultato è sotto gli occhi di tutti.
      Forse Germania e Francia hanno ancora qualche interesse a creare il nucleo di un futuro stato federale… o magari finiranno con lo spararsi addosso…
      A dirla tutta la vedo piuttosto grigia!

  • tobymallon

    Qui c’è il calendario dell’emissione dei titoli di stato:
    http://www.dt.tesoro.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_pubblico/calendario/Calendario_Emissioni_Titoli_di_Stato_2011.pdf
    Purtroppo i 7 miliardi di euro scadono a settembre, e i tassi di interesse sono in crescita.
    L’uscita dall’euro potrebbe essere l’opzione finale, la nuclearizzazione economica che serva a sgomberare il campo per la rinascita, anche se lascerebbe sul campo morti e feriti.

  • jgwolf

    mmmm… credo che svuoterò quanto prima il conto in banca… e magari mi procurerò valuta differente dalla prossima divisa italiana…
    Sarà una sensazione, ma saranno tempi decisamente duri

  • tobymallon

    Questa è una notizia epocale, che scommetto passerà poco ai telegiornali:
    http://www.finanzaonline.com/notizie/news.php?id=%257BB0BA4A83-4EDA-4083-B95D-0F9911657402%257D&folsession=c5ebd6a3a6e8aa81ef87e3f94b4c9935?refresh_cens

    Da notare le parole “massima determinazione”, chissà se i nostri politici sanno cosa vogliono dire.

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