Crisi economica e strategie di uscita dall’euro

Ho passato le ultime notti a saltare da un blog all’altro cercando di capire se uscire dall’euro può essere una soluzione alla crisi, almeno per l’Italia. Devo ammettere che ho le idee ancora più confuse di quando ho iniziato la mia piccola ricerca. In pratica ci sono alcune cose su cui fautori e detrattori dell’uscita dall’euro hanno punti di vista sostanzialmente diversi. Sono tutti d’accordo che l’uscita dall’euro provocherà la svalutazione della moneta nazionale, la misura varia dal 25 al 30% a seconda dei siti, ma secondo i favorevoli sarà un toccasana, secondo i contrari un disastro…

C’è chi afferma che avere la possibilità di battere moneta permetterebbe di avere liquidità (basata su cosa?) per rimpolpare il mercato, chi dice che ritrovarsi con l’inflazione a 2 cifre sia quantomeno irresponsabile… Altri dicono che così si avranno fondi da investire nelle grandi opere pubbliche (rieccole!) per far muovere l’economia, altri affermano che per avere quei soldi bisognerà emettere un mare di titoli di stato ad alto interesse aumentando l’indebitamento. I favorevoli rispondono che si venderebbero ai cittadini italiani attingendo (testuali parole prese da un sito pro-lira) al grande bacino del risparmio privato italiano… mentre i detrattori dicono che così facendo la credibilità del paese scenderebbe al minimo fino ad erodere completamente i risparmi degli italiani. In pratica chi oggi ha in banca i soldi per costruire una casa, domani probabilmente scoprirà che non gli bastano neppure per comprare il terreno… senza contare che chi ha un mutuo a tasso variabile… beh… avete capito.

Io non so più cosa pensare e invito ufficialmente Tobymallon a chiarirmi le idee, ma nel frattempo linko uno studio della UBS che da una lettura non proprio piacevole dell’eventuale uscita dall’euro. qui la trovate in italiano

 

Personalmente penso che l’Europa sia un progetto incompiuto. E’ impensabile avere una moneta comune senza una politica comune, senza un’economia comune, senza comuni obbiettivi legati a comuni progetti di sviluppo in parole povere senza essere una sola nazione. E’ pur vero che una nazione difficilmente cede la sua sovranità per legarsi ad un’altra, ma personalmente ho una proposta: vista la qualità della classe politica italica potrebbe essere vantaggioso che la Germania ci adottasse in uno stato federale. Proporrei l’Inglese come lingua trasversale e magari una forma di governo ispirata alla Confederazione Elvetica. Nel caso italiano, non più di 10 rappresentanti per regione da far sedere al parlamento federale. Se la Germania è riuscita a metabolizzare la DDR che non aveva un’industria manco a cercarla col lanternino dovrebbe riuscire a mettere in riga l’Italia…

 

Lo so… dovrei smettere di scrivere fesserie in piena notte e magari dormire qualche ora… ma adesso che sono sveglio e sto per postare queste righe la proposta mi sembra ancora valida… sicuramente meglio della Finanziaria di Tremorti…

 

 

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2 responses to “Crisi economica e strategie di uscita dall’euro

  • Sard0nico

    In giro per la rete c’è chi per sostenere l’uscita dall’euro, afferma che:
    “…La crescita a breve darebbe respiro per le “riforme” del capitalismo mercantile egemone, “flessibilità” del lavoro e varie deregulation…”
    In definitiva: “avremo un po’ di soldi per continuare a fare le medesime porcherie e per far pagare sempre alle stesse persone, stracciando ancora di più i diritti e cancellando tutte quelle stupide regole che mi impediscono di avvelenare tutto. Potremo così sostituire i lavoratori con numeri senza anima da mandare a quel paese quando ci pare (significato intrinseco di flessibilità, poterli piegare a 90 gradi)”
    Ne i sostenitori dell’euro ne i detrattori hanno capito che il sistema ha fallito… hanno solo modi diversi di cercare di mantenerlo in vita

  • tobymallon

    In effetti dovrei averle chiare io le idee, prima di chiarirle a qualcun altro.
    Va detto che non è prevista l’uscita dall’euro, nel senso che non ci sono procedure in merito, e bisognerebbe studiare il modo di farlo se davvero un paese uscisse. Per contro non è la prima volta che avviene una rottura di una moneta unica, l’unione latina e quella scandinava fallirono entrambe.
    Appena posso vedo di raccogliere le idee e di scrivere qualcosa di sensato su quello che sta succedendo.
    L’annessione alla Germania… non sei il primo che la chiede. 🙂
    Per quanto riguarda il commento di SardOnico credo che molti si cullino nella speranza che tornando come prima si possono fare le cose che si facevano prima, ma anche Metternich & C. pensavano che il congresso di Vienna avrebbe ripristinato il vecchio regime… e per qualche anno lo ha fatto.

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