La piccola casta

Casualmente sono venuto a sapere che per qualche motivo la giunta di Rovereto ha rifiutato  di intitolare un giardino pubblico ai bimbi di Breslan, la cittadina russa dove nel 2004 avvenne una terribile strage con centinaia di vittime.

Curiosando in rete per avere conferma a questa strana notizia mi sono imbattuto nella composizione degli organi comunali, e ho scoperto che la cittadina trentina ha ben sette circoscrizioni. Il comune di Rovereto conta circa 33.000 abitanti, quindi le circoscrizioni contano ciascuna poco meno di 5.000 cittadini.

La circoscrizione centro di Rovereto in azione

Piacenza, 100.000 abitanti, ha quattro circoscrizioni (che non le servono), Milano ha nove circoscrizioni, e con il suo milione e trecentomila abitanti probabilmente ne ha bisogno, basti pensare che solo una delle nove zone ha meno abitanti di Piacenza.

A cosa servano queste entità misteriose non è ben chiaro, certo fanno un mucchio di cose, danno pareri, presentano proposte e referendum, gestiscono il centro civico… viene quasi il sospetto che non servano a niente… in compenso costano, ogni comune ha le sue regole, quello di Rovereto prevede uno stipendio di 1055 euro e 88 centesini lordi al mese per il presidente, più i costi per il centro civico. Una cifra da poco sembrerebbe, ma per sette circoscrizioni fa più di settemila euro al mese di solo stipendio, ottantaquattromila euro all’anno.

Sommando tutti i comuni italiani, alcuni dei quali spendono molto più di Rovereto, si arriva a cifre di tutto rispetto, in definitiva un’altra delle piccole caste che gravano come tronchi rugginosi sul nostro paese.

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6 responses to “La piccola casta

  • jgwolf

    La cosa è buffa ma comunque illuminante. Con la proposta (logica) di accorpare i piccoli comuni si vorrebbe ridurre lo spreco, ma ecco pronta una via di fuga, un metodo elegante per far rientrare dalla finestra quel che si sarebbe eliminato. Basta avere una bella circoscrizione al posto del vecchio municipio ed il gioco è fatto. Cavolo, siamo un Paese straordinario, riusciamo a far danni in ogni situazione e anche a deviare dalle regole ancora prima di averle formulate!

    • KnockOut

      Il gioco delle tre carte è nel nostro DNA.
      Qualunque legge, volutamente elaborata in modo ambiguo o monco, si presta a differenti interpretazioni e modalità di aggiramento.

  • jgwolf

    Ad ogni modo… per quale motivo non volevano intitolare il giardino ai bimbi di Beslan? Mi viene il sospetto che non fossero ariani….?

  • tobymallon

    Ma, chi lo sa perché mai non vogliano dedicare un giardino ai bimbi di Breslan, uno dei tanti misteri italiani….

  • tobymallon

    Lol, Giardino Lele Mora, forte, una buona idea per i tempi moderni. 🙂

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