Quando la nave affonda

Ci sono cadute che hanno i contorni della tragedia, come quella che ha portato alla cattura e alla morte del dittatore libico Gheddafi, altre che si stemperano in farsa.

Il crollo di Berlusconi non poteva che assumere i toni della commedia italiana, pur in uno scenario cupo e pieno di pericoli per la nostra economia la crisi in atto presenta aspetti che sfiorano il ridicolo.

Gabriella Carlucci è una delle tante soubrette che Berlusconi ha portato prima in televisione e poi in parlamento, parte della pattuglia di nani, ballerine e cantanti che la corte dei miracoli berlusconiana esibisce con abbondanza.

Fulgido esempio di arroganza e ignoranza, pasionaria che senza paura si gettava dai ponti in spericolati jumping adesso si butta in battaglie improbabili, arrivando addirittura a criticare figure come quella di Luciano Maiani, del quale ha messo in dubbio la competenza scientifica (è proprio vero, non ci credevo neppure io, ma lo ha fatto, e si è pure beccata una valanga di merda addosso, per una cosa del genere), una figura perfino peggiore dell’ormai famoso tunnel della Gelmini, insomma le fighette presidenziali con la fisica nucleare non hanno molta fortuna.

Innamorata della figura del capo, ha sfidato il ridicolo con affermazioni del genere: «Per i miei figli adolescenti Berlusconi è un mito perché parla una lingua che loro conoscono, racconta le barzellette ed è anche super potente da un punto di vista sessuale», l’acido commento che circolava in rete ai tempi era “Da Portobello a Porcobello”, mica male per la presidente del comitato bicamerale per l’infanzia.

Ma le performance della nostra eroina sono innumerevoli, vanno dalle piazzate con i giornalisti delle Jene ai pagamenti in nero di una collaboratrice, passando per tamponamenti di autobus con successiva fuga in Porche; la sua perla migliore però è questo intervento nei confronti del giornalista Alessandro Gilioli, non credo ci sia bisogno di commenti:

La Carlucci ha annunciato il suo passaggio all’UDC di Casini, un partito che già aveva i puttanieri e che adesso ha chiuso il cerchio, diventando autosufficiente, personalmente credo che la sua defezione del PdL segni davvero la fine di Berlusconi, come dice il proverbio quando la nave affonda le tope scappano.

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