Il sistema debito non vuole fermarsi e chiede ancora soldi per sopravvivere

Ci chiedono di comprarci il debito pubblico… e qualcuno confondendo questa presa per i fondelli per patriottismo lo fara’ anche, ma se domani uno di noi si dovesse recare in banca per piazzare la sua richiesta per l’asta cosa dovra’ pagare?

Tanto per cominciare dovra’ avere un Conto Titoli che costa mediamente 10 euro a semestre per la gestione, oltre allo 0.50 % come commissione.

Chi di certo ci guadagnera? Ops… proprio le banche, quelle entita’ che sono parte integrante del sistema del debito!

Io avrei una proposta alternativa articolata su due parti:

1) paghiamo tutti le tasse prendendo a calci i furbetti che scaricano la loro parte su quelli che invece le pagano gia’. E’ essenziale capire che se qualcuno evade tutti gli altri pagheranno per lui. A questo punto imponiamo un calo della pressione fiscale che ammazza non solo le aziende, ma anche gli operai che si trovano sempre meno soldi in busta paga. A corollario proporrei che tutti possano “scaricare” l’IVA a fine anno mostrando tutte le fatture e gli scontrini attraverso la dichiarazione dei redditi o magari attraverso un sistema di pagamento informatizzato. Magari non del tutto, ma almeno al 50%. In questo modo se il dentista non mi fa la fattura finisce che glie la estirpo come un molare! Io recupero una parte dei soldi spesi e lui e’ costretto a dichiarare quanto guadagna. Passo successivo: le imposte DEVONO calare!

2)Questa e’ la parte che preferisco: Individuiamo tutti i deputati, senatori, ministri vari e compagni di merende extraparlamentari (ivi compreso un certo primo ministro che mentre il nostro debito pubblico cresceva e la nostra credibilita’ economica calava ha sistemato le sue aziende, i suoi conti in banca e quelli con la legge…) che hanno avuto una parte nel collasso economico del Paese anche semplicemente non opponendosi o tacendo per salvaguardare i loro lauti stipendi e blocchiamo tutti i loro averi. Svuotiamo i loro conti, facciamo confluire all’agenzia delle entrate i loro averi, spremiamo le loro tasche fino a quando non avranno nulla da dare. Non li lasciamo sul lastrico, garantiamo loro una pensione sociale e cure mediche gratuite (ticket a parte…) e anche loro vivranno con 1000 euro al mese come capita a tanti (voglio essere buono, non 400 o 600…). Ovviamente in questo rientrano anche le banche che hanno ricevuto solo dei gran soldi sotto forma di piani di salvataggio…

A questo proposito ho un ulteriore proposta, un corollario… se una banca si riempie di titoli tossici per fare finanza creativa e lascia in mutande i correntisti deve fare fallimento. Non esiste che lo Stato la debba salvare. I soldi del salvataggio andranno usati per risarcire i correntisti che dovranno ricevere fino all’ultimo centesimo quanto FRODATO dalla banca e poi potranno decidere se mettere i soldi sotto il materasso, comprare un orto o andare in un’altra banca… che ovviamente si guardera’ bene dal comprare o investire in titoli tossici, derivati o altre merde finanziarie. Ovviamente i banchieri dovranno andare diritti in galera senza passare dal via…

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