Un po’ di domande a chi ne sa piu’ di me: in cosa consiste un sistema basato sul debito

Ho gia’ ripetuto varie volte che io di economia non ne capisco una mazza, quindi ho deciso di provare a caperci qualcosa chiedendo a chi invece ne ha fatto una professione. Ho cominciato quindi a bombardare di domande (anche un pelo disarticolate) un caro amico che ha fatto dello studio dell’economia la sua professione. Nei prossimi giorni gli faro’ altre domande, ne ho in mente 4, che potrebbero aiutare tutti a capire in che situazione siamo veramente e cosa dovremmo fare per venirne fuori…

La prima domanda e’ stata molto vasta: mi spieghi come funziona un sistema economico basato sul debito?

La risposta la trovate qua di seguito e penso che sia anche piuttosto chiara, visto che comincio a capirci qualcosa anch’io ūüėČ

 

“In economia¬†per¬†debito pubblico¬†si intende il debito¬†dello Stato¬†nei confronti di altri soggetti, individui, imprese, banche¬†o stati esteri, che hanno sottoscritto un credito¬†allo Stato sotto forma di obbligazioni¬†o titoli di stato¬†(quali BOT, BTP, CCT)¬†destinate a coprire il¬†disavanzo¬†del fabbisogno finanziario statale oppure coprire l’eventuale deficit pubblico¬†nel bilancio dello Stato”

La premessa quindi fondamentale é che uno Stato ricorre a tale strumento solo qualora non sia in grado di far fronte al proprio fabbisogno finanziario con gli strumenti tipici di previsione e/o prelievo.

La presenza quindi di un debito nei conti pubblici statali impone la necessità da parte dello Stato, oltre alla sua copertura finanziaria nei tempi e modalità di scadenza prestabilite dai titoli stessi, di tenerlo sotto controllo per non cadere nel rischio insolvenza ovvero fallimento dello stesso (Vedi esempio Grecia).

 

Pi√Ļ che il valore assoluto del debito, un importante indice della solidit√† finanziaria ed economica di uno Stato (come prescritto anche nel caso del Patto di stabilit√†¬†nell’UE) √® il rapporto tra il debito pubblico ed il Prodotto Interno Lordo.

Infatti il PIL rappresenta un indice o parametro di quanto lo Stato è in grado di risanare il proprio debito pubblico (tramite ad esempio il proprio sistema di imposizione fiscale).

Relativamente al rapporto tra il debito pubblico ed il Prodotto interno lordo, ci sono quattro possibili situazioni in cui può trovarsi lo Stato in un determinato anno:

  1. il tasso di crescita del PIL risulta minore del tasso di interesse dei titoli di Stato + esiste ¬†un disavanzo primario in rapporto al PIL (uscite > entrate rispetto al PIL). In tal caso il rapporto debito/PIL tender√† ad aumentare all’infinito.
  2. il tasso di crescita del PIL¬†risulta maggiore del tasso di interesse dei titoli di Stato, ma esiste ancora un disavanzo primario¬†in rapporto al PIL. In tal caso il rapporto debito/PIL converger√† in modo decrescente verso un certo valore (che si dice “stato stazionario”)¬†se, e solo se, il rapporto debito/PIL iniziale √® maggiore dello stato stazionario.
  3. il tasso di crescita del PIL¬†risulta minore del tasso di interesse dei titoli di Stato, ma si √® intervenuti aumentando le tasse, per cui non c’√® un disavanzo primario e le entrate sono pi√Ļ delle uscite. In tal caso il rapporto debito/PIL decrescer√† annullandosi dopo un certo tempo se, e solo se,¬†il rapporto debito/PIL iniziale √® minore dello stato stazionario. – OSSIA QUELLO CHE LA MANOVRA MONTI STA CERCANDO DI FARE
  4. il tasso di crescita del PIL risulta maggiore del tasso di interesse dei titoli di Stato e si √® intervenuti aumentando le tasse per cui non c’√® un disavanzo primario e le entrate sono maggiori delle uscite. In tal caso il rapporto debito/PIL decrescer√† rapidamente fino ad annullarsi.

CONTROMISURE AL DEBITO PUBBLICO РIl finanziamento con tagli e imposte, e lo spiazzamento 

La presenza di un debito pubblico all’interno del bilancio dello Stato pone il problema del controllo stretto sulla sua espansione e del relativo rischio di credito: tale processo di copertura parziale o totale √® detto¬†finanziamento del debito. L’esigenza di tenere sotto controllo l’espansione del debito pubblico ha due principali motivazioni:

  • La prima √® di carattere finanziario e attiene alla difficolt√† di finanziare il debito pubblico quando questo cresce troppo velocemente. Come in tutti i casi di prestito di denaro se il debito √® elevato cala fisiologicamente la fiducia dei creditori nel riacquisire i propri capitali ceduti e quindi ne scoraggia l’ulteriore credito con possibile effetto di mancata copertura del debito stesso da parte dello Stato; se cala la fiducia dei sottoscrittori dei titoli sulla capacit√† del debitore di pagare gli interessi e di restituire il capitale, il finanziamento del debito pu√≤ allora avvenire solo corrispondendo interessi pi√Ļ elevati cio√® offrendo rendimenti pi√Ļ alti dei titolo di Stato. Analogo aumento degli interessi avviene quando cresce la tassazione del risparmio, che diminuisce l’interesse netto che rimane al risparmiatore. L’imposizione fiscale aggiunge poi un effetto-spiazzamento. La spesa per interessi aggrava dunque il deficit¬†facendo ulteriormente aumentare il debito e pu√≤ innescare un circolo vizioso in cui all’aumento vorticoso del debito corrisponde un aumento della spesa per interessi, del deficit e quindi in ultimo del debito pubblico stesso fino alla possibile dichiarazione di insolvenza del debito ovvero al fallimento.
  • La seconda motivazione riguarda il cosiddetto “effetto spiazzamento”. Se una parte dei risparmi privati finisce col finanziare il debito pubblico, si sottraggono risorse agli investimenti¬†privati, con conseguenze negative sulla crescita economica.

In generale dunque per la riduzione della crescita del debito si può agire puntando sul risanamento dei conti pubblici ovvero alla riduzione del deficit pubblico attraverso tagli alla spesa pubblica (cosa che ad oggi in Italia non si é fatto) e/o con un amento delle entrate statali sotto forma di prelievo fiscale (tanto caro ai nostri politici da Amato in avanti), maggiore recupero di denaro da evasione fiscale (il mitico scudo fiscale), privatizzazioni (già fatte) di enti pubblici, condoni (anche qui già visto). 

In alternativa si pu√≤ finanziare il debito con il debito ovvero con l’emissione di nuovi titoli di stato (che per√≤ non vuole nessuno)¬†con l’inconveniente per√≤ di aumentarne il rendimento atteso dal finanziatore/investitore e quindi la spesa per interessi.¬†
In Italia tali provvedimenti economico-finanziari sono specificati all’interno di documenti contabili-finanziari quali la legge finanziaria¬†¬†o espressi all’interno di programmi di pi√Ļ lunga durata come il DPEF
In sostanza in questi anni credo lo stato italiano abbia dimostrato la propria incapacit√† di gestione dei conti pubblici, un totale sperpero dei soldi dei contribuenti ed una malagestio nell’affidarsi al debito pubblico senza cpgnizione di causa che ci ha portati alla situazione odierna, in cui purtroppo chi deve pagare sono sempre i soliti (a riguardo a me personalmente ha fatto molto effetto uno striscione fuori dalla prima della scala, in cui era presente il gota economico – politico, che pi√Ļ o meno diceva cos√¨ “i vostri debiti non dobbiamo essere noi a pagarli”)
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9 responses to “Un po’ di domande a chi ne sa piu’ di me: in cosa consiste un sistema basato sul debito

  • ilaria

    Ok, questa me la stampo perche’ la devo digerire… Grazie mille!

  • TheRagpicker

    Leggendo il post mi pare che sia chiaro che il sistema e’ destinato a fallire in quanto anche nella migliore delle ipotesi la realta’ non e’ ne costante ne perfettamente conoscibile, quindi come e’ possibile sperare che ci si stabilizzi in una situazione in cui il PIL e’ supriore rispetto al debito. L’esperienza insegna che qualche imbecille che spende piu’ del dovuto lo si trova sempre, vei USA negli ultimi 10 anni. E ora che la crisi morde anche loro a farne le spese non sono quelli che han to il debito (spese militari e quant’altro) ma i lavoratori che si vedono rapinare dei (pochi( diritti che ancora hanno

  • tobymallon

    Nel 2001 i cittadini svizzeri hanno deciso, attraverso un referendum, di porre un freno al debito pubblico, che stava superando il 50%.
    Significativo il fatto che il debito è arrivato a un massimo del 52,6% nel 2005, pur con interventi tesi a farlo calare.
    Poi il debito ha iniziato a contrarsi fino ad arrivare al 38,2% nel 2010.
    Si √® poi verificato il fenomeno inverso a quello italiano, la fiducia nello stato svizzero √® tale che oggi i buoni del tesoro svizzeri a 10 anni rendono l’uno e venti per cento.
    Il tutto è stato ottenuto attraverso un taglio delle spese, mentre noi abbiamo scelto la strada di tassare i cittadini.
    Inutile dire che si tratta di una strada senza uscita.

    • TheRagpicker

      Aggiungerei che nella Confederazione e’ verosimile che il livello di evasione fiscale sia decisamente piu’ basso concorrendo alla formazione di un gettito fiscale sostanzioso…

  • qshark

    E’ quindi dimostrato empiricamente che il debito pubblico √© riducibile con tagli alla spesa pubblica e ad una impostazione razionale della burocrazia e del sistema amministrativo statale. Il fatto che tale argomento non sia stato neanche lontanamente sfiorato (parlo concretamente, le parole a vanvera nn le considero), la dice lunga nn solo della competenza dei nostri politici, ma anche sulla loro volont√† di salvare l’italia.
    Ritornando al discorso della confederazione durante i tagli alla spesa pubblica le imposte nn sono state aumentate (sia le dirette che le indirette. L’iva in svizzera √© all’8%).

    • TheRagpicker

      Credo sia anche dimostrato, sempre empiricamente, che se una Nazione paga regolarmente le tasse ha di conseguenza un bilancio pi√Ļ sano e una pressione fiscale minore… eppure la Svizzera non √® tanto lontana, non dovrebbe essere particolarmente difficile emularla… ūüė°

  • La manovra economica di Monti non tocca i privilegi ma ci chiede altri sacrifici « orbitsville

    […] In questi giorni si inseguono varie “versioni” della manovra economica e in attesa che il Parlamento (di nominati, sempre quello che sosteneva B…) si pronunci, ho posto quattro domande a Qshark, autore del post di qualche giorno fa sul sistema basato sul debito. […]

  • Alex Kuranetu

    Il governo Monti √® il ‚Äúcuratore fallimentare‚ÄĚ di un assetto iniquo ed irrazionale, arido e disumano, in grado di generare solo debito, crisi, guerra, miseria e sottosviluppo.

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