La manovra economica di Monti non tocca i privilegi ma ci chiede altri sacrifici

In questi giorni si inseguono varie “versioni” della manovra economica e in attesa che il Parlamento (di nominati, sempre quello che sosteneva B…) si pronunci, ho posto quattro domande a Qshark, autore del post di qualche giorno fa sul sistema basato sul debito.

La prima e’ : E’ cosi’ necessario ricorrere al debito? o meglio, perche’ si ricorre al debito piuttosto che dare priorita’ alle spese essenziali (costruire la casa, curarsi e mangiare, continuando col paragone del lavoratore e del suo mutuo) piuttosto che spendere in maniera idiota?

Qshark:   Mi ricorda un dialogo avuto qualche tempo fa con un mio cliente (il classico industriale di una volta, che piuttosto di chiedere fidi e/o prestiti in banca va in giro scalzo e nn mangia), il quale mi faceva un’acuta, a mio avviso, osservazione a riguardo, ossia: in tutti questi anni tanta gente ha vissuto al di sopra delle proprie possibilità perché era il sistema che glielo permetteva (banche che finanziavano al 110%), in quanto in quel periodo le banche scoppiavano di liquidità ed in più ci guadagnavano con gli interessi. E la gente si é comportata nn solo in maniera incosciente, ma, ahimé, nn ne aveva mai abbastanza, anche e soprattutto per cose nn necessarie (emblematico é l’esempio del cittadino medio americano che in media detiene n.7/8 carte di credito delle quali una paga l’altra). Quindi in questo caso credo sia tutto riconducibile a due fattori: la totale distorsione della realtà effettuata dalle banche (per guadagnarci), e l’ignoranza di tante persone;

JGWolf: Se la norma di buon senso “non puoi spendere piu’ di quanto guadagni” si applica ad ogni persona, per quale motivo non si applica agli stati ed ai governi?

Qshark: Concordo con te. Purtroppo quando una persona entra in politica solo per propri interessi personali e per favori (come si dice entra nella casta), non ha il minimo senso civile e una coscienza sociale verso una corretta amministrazione della cosa pubblica, i risultati sono agli occhi di tutti. Dipendenti pubblici al di fuori di ogni logica, privilegi, sprechi, vitalizi, auto blu ma nn solo, portano al collasso un’intero sistema.Adesso stanno tentando di inserire in costituzione il principio dell’obbligatorietà del pareggio di bilancio, ma secondo me é troppo tardi. A livello europeo invece purtroppo é il classico caso degli ubriachi che si reggono a vicenda per poter stare in piedi. E’ questo il caso del limite del rapporto debito/pil introdotto con il trattato di maastricht;

JGWolf: Chi ci ha guadagnato veramente? Intendo dire che parte dello sviluppo economico che abbiamo avuto e’ un effetto di questo sistema, ma siccome si e’ trattato solo di un effetto “dopato” che sta chiedendo di pagarne il vero prezzo, chi invece ne sta ancora beneficiando e anzi non esisterebbe senza?
Qshark: Sempre secondo me che ci han guadagnato veramente sono color che credono che la finanza sia l’unica religione possibile, che non debba rendere conta a niente e a nessuno, soprattutto all’economia reale. Ossia sono le grandi banche di investimento (Leman Brothers é stato solo una vittima predestinata), i grandi speculatori privati che giocano, pilotano anche la speculazione sull’euro cercando di andarne a minare i fondamenti di un sistema economico a mio avviso meritevole di sopravvivenza. Sono questi che hanno creato una rete di clientelismo conle varie amministrazioni pubbliche e con le grandi agenzie di rating (che di fatto decidono il bello e il brutto tempo sugli scenari finanziari, ma come cazzo é possibile questo???);

JGWolf: Ultima e piu’ importante: come ne usciamo senza una guerra dalla quale non e’ detto che non si finisca con l’essere servi di qualche potenza emergente?
Qshark: Una soluzione in cui personalmente mi identifico é quella proposta da un celebre antropologo americano (David Graeber, tra l’altro il leader del movimento occupy wall street e autore del libro “Debt: the first 5.000 years” che spero di riuscire a leggere tra poco), ossia quello di adottare un “giubileo” dei debiti, ossia un condono di tutti i debiti,sia quello tra paesi che tra consumatori perché, adesso cito testualmente graeber “non solo perché sarebbe una soluzione salutare, e non solo perché allevierebbe tante sofferenze umane, ma anche perché rappresenterebbe un modo per ricordare a noi stessi che la moneta non é una divinità, che pagare i propri debiti non é il massimo della moralità, e che se democrazia significa qualcosa, questo qualcosa é che possiamo metterci tutti d’accordo per organizzare la società in modo diverso”.
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