Serendipity

La parola “serendipity” è uno dei dieci termini più difficilmente traducibili dalla lingua inglese.

Usato per la prima volta da Horace Walpole, che lo ha ricavato dalla fiaba persiana “I tre principi di Serendip”, potrebbe essere tradotto come “fortunata coincidenza” o “scoperta fortuita”, ma sempre con una componente di acume da parte dell’osservatore.

Stamattina stavo scrivendo un post, e l’acume di cui sopra mi ha suggerito di cercare su Google il titolo che avevo in mente, fosse mai che ce ne fosse uno simile… in effetti ce n’era uno uguale.

Non solo il titolo Anche i poveri piangono era identico, ma anche il contenuto, insomma un chiaro caso di serendipity, non tanto fortunato ma almeno non ho inconsciamente copiato il post di ilsimplicissimus, che chiaramente condivido in pieno.

Credo sia ormai evidente che il Partito Democratico si è messo in rotta di collisione con il suo elettorato, e presumibilmente ora non sa cosa fare, ma altrettanto chiaramente Napolitano ha dimostrato di aver dimenticato il suo passato di difensore del popolo, se mai tale passato è esistito. Anche prima del terribile “Anche i meno abbienti devono fare sacrifici” ‘uomo non mi è mai piaciuto, nè agli esordi come grigio travet del PCI, né come politico di primo piano e neppure in questa ultima fase da salvatore dell’Italia e affossatore degli italiani.

In mezzo alcuni episodi che fanno capire come dopotutto Napolitano sia perfettamente congruo alla classe politica che ci ha condotto alla rovina, il primo nel febbraio 1993, quando da Presidente della Camera dei Deputati si oppose all’ingresso di un ufficiale della Guardia di finanza che richiedeva gli originali dei bilanci dei partiti, appellandosi all’antica immunità di sede, grazie alla quale solo i Presidenti di Camera e Senato possono permettere l’ingresso di chicchessia nelle rispettive sedi.

Il secondo episodiosui riferisce sempre a tangentopoli, e risale al 17 dicembre 1993, quando depositando al processo Cusani Bettino Craxi affermò: “Come credere che il presidente della Camera, onorevole Giorgio Napolitano, che è stato per molti anni ministro degli Esteri del Pci e aveva rapporti con tutta la nomenklatura comunista dell’Est a partire da quella sovietica, non si fosse mai accorto del grande traffico che avveniva sotto di lui, tra i vari rappresentanti e amministratori del Pci e i paesi dell’Est? Non se n’è mai accorto?“.

Già, si vede che era distratto… come quando, lui ministro dell’interno, Licio Gelli prese il volo nel 1998, subito dopo essere stato condannato per depistaggio e strage.

Il quarto episodio è più recente, e riguarda il periodo in cui Napolitano era Europarlamentare, e credo che non necessiti di commenti:

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2 responses to “Serendipity

  • jgwolf

    Ho paura.
    Ho paura che un giorno, rientrando in Italia la trovero’ in preda alle rivolte di piazza, ma ho ancora piu’ paura che questi vermi che siedono in parlamento riusciranno come sempre a salvare culo e poltrona…

    • KnockOut

      Stai sereno, nessuna paura: in piazza in Italia non si rivolterà mai nessuno ( a meno che non si sia svolta qualche partita di calcio) e i lestofanti mascherati ( e non) da integerrimi salvatori della patria continueranno, tranquilli, a gozzovigliare sulle nostre logore, consunte natiche
      Buon Natale ovunque tu sia e senza nostalgia

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