La soluzione Ulisse

I luoghi dell’Odissea

In questo mercoledì di manovra approvata mi sono capitate sott’occhio  un tris di notizie interessanti.

la prima è che il Senato ha votato contro la decisione della Consulta di proibire il cumulo delle cariche di parlamentare e sindaco (se il comune supera i 20.000 abitanti); a me pareva semplice buon senso, governare un comune di grosse dimensioni è un lavoro a tempo pieno, e non dovrebbe essere compatibile con una carica altrettanto impegnativa come quella parlamentare.

Si vede che in Senato la pensano diversamente, dopotutto ecchevvuoichesia, una firmettina qua, una votazione là…. che poi lo stipendio di sindaco non è eneorme, viene da pensare male a vedere qualcuno che non è disposto a rinunziarvi.

Il protagonista della seconda notizia è lui, Berlusconi sempreagalla, che ha avvertito Monti di non far troppo l’indipendente, lui vuole essere coinvolto e avvisato prima di ogni decisione, avendo il potere di far cadere il Governo.

La dichiarazione finale, “Siamo noi gli arbitri di questa situazione”, non lacia molti dubbi, e il brutto è che papi ha ragione, passeranno solo i provvedimenti a lui favorevoli, scommetto che le frequenze non andranno all’asta e non ci sarà patrimoniale sui ricchi, stupendo il risultato ottenuto da Re Giorgio e dal PD, da elezioni praticamente vinte sono passati a un governo che sta spianando la strada alla destra (e nel frattempo spiana anche i poveracci).

Ultima notizia il gigantesco prestito della BCE alle banche, quasi mezzo trilione di Euro (per la precisione 489,19 miliardi… a me basterebbe un decimo di quel virgoladiciannove…) al tasso dell’un percento, le banche italiane si sono pappate 110 miliardi di Euro in questo colossale quantitative easing mascherato.

In effetti alla fine, dopo i quantitative easing di Fed e Bank of England, era inevitabile che anche la BCE decidesse di stampare moneta, e lo ha fatto sperando che le banche concedano questi soldi in prestito alle industrie, cosa che le banche si guarderanno bene dal fare, molto più semplice comprare buoni del tesoro italiani e spagnoli, lucrando almeno un cinque percento di interesse senza far fatica, cosa del resto prevedibilissima dopo quanto successo negli USA durante la crisi del 2008.

Vi chiederete cosa c’entra Ulisse con tutto questo… orbene, spinto da queste sconfortanti notizie ho maturato la convinzione che solo una cosa potrà cambiare lo scenario politici-economico mondiale.

La ricetta è semplice, si avverte che le camere si devono riunire per decidere un aumento degli stipendi dei parlamentari, così vengono tutti, una volta dentro si chiudono le porte e si comincia a tirare frecce e lance a tutti… o magari si possono usare mitragliatrici e lanciafiamme, così si fa prima.

La parte del tiro con l’arco la saltiamo, non serve, ci liberiamo in una botta sola dei nostri Proci e abbiamo risolto il problema… naturalmente la cosa si può replicare in altri paesi e in altre sale dedicate alla politica come le sedi dei consigli comunali, provinciali e regionali.

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3 responses to “La soluzione Ulisse

  • Incitamento all’investimento « orbitsville

    […] questa è probabilmente la strada da seguire, la Soluzione Ulisse, per quanto suggestiva, non è percorribile, possiamo però affamare la bestia, togliere i soldi […]

  • fausto

    HMMM!! La soluzione adottata da Ulisse è figlia di un’epoca; oggigiorno viviamo in un mondo molto più complicato. Ulisse non è semplicemente un violento che macella un gruppo di nobilotti arroganti ed invadenti; è una persona che ragiona in maniera semplice, che divide il mondo in alleati e nemici.

    Nel mondo contemporaneo abbiamo tutti qualche misura di colpa da dividere con i nostri politici; la cosa che mi spaventa della freccia tirata al parlamentare è che forse mi meriterei io stesso una coltellata ad una mano. In questa ragnatela di relazioni e legami chi è l’estraneo? E chi l’amico?

  • tobymallon

    Sono parzialmente d’accordo, non so quanto Ulisse fosse una persona semplice, io sicuramente mi riconosco nella definizione, e cerco sempre le soluzioni meno complesse e più risolutive, la Soluzione Ulisse è ovviamente impraticabile, qui e ora, ma in futuro non sarei tanto sicuro.
    Perché le colpe le abbiamo, chi più chi meno, tutti, ma chi governa ha il peso delle decisioni, non credo che i nobili francesi fossero tutti affamatori del popolo e i sanculotti puri di cuore, ma sulla ghigliottini di nobili ce ne sono finiti parecchi, per dire anche Antoine Laurent Lavoisier, che era un liberale e uno scienziato,
    Siamo in democrazia,, quindi se non ci va bene un governo lo cambiamo, ma quando il cambiamento non serve a niente?
    E intorno a me sento che sta montando un sentimento di avversione contro quella che è sentita come una casta parassitaria e improduttiva, spero che l’italico stellone intervenga e ci salvi, anche se non vedco come.
    Altrimenti temo che le persone spinte alla disperazione, e sono sempre di più, potrebbero optare per una soluzione semplice.

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