Un pessimo segnale

La notizia viene dalla Germania, e potrebbe passare come una stravaganza, una semplice stranezza persa nel mare magnum delle tante cose bizzarre che succedono nel mondo, invece rappresenta un pessimo segnale.

L’emissione dei titoli a sei mesi (i nostri BOT) di ieri 9 gennaio da parte della Bundesbank ha avuto un tasso negativo pari allo 0,0122%, in pratica si paga per prestare soldi alla Germania.

E’ la prima volta nella storia che un titolo di stato tedesco spunta un rendmento negativo, inoltre a fronte di 3,9 miliardi di Euro di titoli la domanda è arrivata a 7,08 miliardi di Euro, un bel 80% in più.

Ma cosa significa una cosa del genere, il buon senso ci dice che non si paga per prestare i soldi, anzi ci si dovrebbe aspettare una remunerazione, anche minima, per il capitale prestato.

Ma il buon senso non sempre ha la meglio sulla paura, anzi quasi mai; una massiccia sottoscrizione a condizioni apparentemente assurde significa che un mucchio di gente pensa che in un intervallo temporale di sei mesi potrebbe succedere l’impensabile, la caduta dell’Euro.

Se questo davvero avvenisse i paesi come l’Italia, la Spagna e i PIIGS in genere tornerebbero alle loro monete nazionali e le vedrebbero deprezzarsi più velocemente delle feci di cammello.

Per fare un esempio un deposito di centomila Euro in una banca italiana verrebbe convertito e passerebbe a 193.627.000 Lire, che perderebbero almeno il 20% sul Marco tedesco nel primo giorno di apertura dei mercati, detenere obbligazioni tedesche garantisce pertanto che i propri risparmi non subirebbero tale sorte.

Purtroppo l’ipotesi che l’Euro crolli non sembra più essere una fantasia delirante, ma una possibilità sempre più concreta, nel prossimo mese credo che si capirà meglio come andranno le cose, ma chi ha dei risparmi farebbe bene a preoccuparsi.

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3 responses to “Un pessimo segnale

  • Nello

    il tutto mi sembra parecchio inquietante, il fatto poi che la Germania abbia un ruolo ben determinato è evocativo… historia magistra vitae…

  • redpoz

    credo che parte di questo effetto sia dovuto al fatto che diversi investitori istituzionali (fondi pensione, magari USA) devono garantire il capitale investito. quindi preferiscono evitare i PIGS e rimetterci un pò investendo in Germania.
    l’analisi ed i timori sono corretti, ma una possibile soluzione potrebbero essere gli “eurobond” che riequilibrerebbero il mercato dei titoli di Stato in europa, dando un pò di respiro ai paesi in crisi…

  • tobymallon

    Verissimo, gli eurobonds livellerebbero il rendimento in quanto garantiti da diversi paesi con la tripla A.
    La Germania è contraria perché teme di firmare un assegno in bianco ai paesi come il nostro senza avere garanzie di un risanamento dei bilanci.
    In effetti il sospetto che noi potremmo continuare a spendere allegramente approfittando della copertura tedesca è legittimo, quindi presumo che gli eurobonds non verranno alla luce, almeno sino a che la Merkel resterà al timone.

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