L’Italia non si governa come un’azienda (anche se fa molto freddo!)

Fa sicuramente freddo in questi giorni, ma non credo che una settimana di gelo possa mettere in ginocchio una nazione, a meno che non ci siano altre ragioni…

Una Nazione sana ha le risorse nel suo interno per affrontare il meteo che sta tormentando l’Italia senza soffrirne più di tanto. Purtroppo negli ultimi quarant’anni la pubblica amministrazione è stata considerata poco più di un’ammortizzatore sociale e invece di risanarne la struttura è stata svuotata da moltissime delle sue risorse, considerate costi ed imbottita di imboscati che non solo hanno reso vuota e poco utile la sua funzione, ma hanno anche vanificato l’ottimo lavoro svolto da migliaia di pubblici dipendenti coscienziosi e dedicati.

Come se non bastasse i partiti hanno colonizzato la PA riversandoci una marea di gaglioffi incapaci che altro non sapevano fare che scaldare la poltrona e comportarsi in maniera arrogante con i loro amministrati, certi della loro impunità.

Sono passati molti anni ormai da quando un gruppo di persone ripeteva come un mantra “se ha fatto così bene per le sue aziende farà altrettanto bene per la Nazione”. A parte che non ha fatto per nulla bene per le sue aziende, visto che erano praticamente alla bancarotta e che solo il suo ingresso in politica ha salvato loro dalla chiusura e lui dalla galera, ma credo che sia il caso che tutti (ed intendo proprio tutti) si ficchino in testa che una Nazione non si può gestire come una fabbrica, come un’azienda. Ci hanno provato sia i comunisti sia i liberisti ed alla fine entrambi hanno fallito. I primi hanno visto crollare il loro impero basato sullo stato considerato come assoluto e superiore ad ogni cittadino, per assurdo superiore anche a tutti i cittadini. L’unione sovietica è crollata di fronte alla sua incapacità di venire incontro alle necessità di una popolazione che cambia, ma anche alla sua incapacità di affrontare la dinamica del marcato imposta dal mondo capitalista che correva più in fretta ed in più direzioni contemporaneamente. Le nazioni in cui il capitale domina incontrastato hanno ormai raggiunto il punto in cui la politica la fai solo se sei schifosamente ricco o se ti svendi agli sponsor. Quindi il politico non farà più politica per migliorare le cose, ma sarà solo il “braccio armato” di chi lo paga… E comunque negli USA se sei al minimo salariale non vivi decorosamente, ma rimani ai margini, finendo molto spesso con il non riuscire a pagarti l’assicurazione sanitaria e alla prima malattia appena un po’ seria diventi “un povero” vero.

Berlusconi è stato un esempio di politico che si è messo in proprio per difendere interessi in primis suoi, ma soprattutto di grandi gruppi economici e finanziari che nulla avevano a che fare con il benessere comune. Alitalia ne è un esempio più che calzante, ma anche la depenalizzazione del falso in bilancio e una serie di leggi ad personam che sarebbe meglio definire ad personas, visto che in molti ne hanno potuto approfittare.

Monti è invece un esempio di neoliberista che non riesce a far altro che compiacere il suo “stile di vita”. E’ un prodotto del sistema finanziario e non ci si può aspettare che limiti il potere delle banche, anzi tutte le scelte sono andate verso un rafforzamento di questo potere. Un esempio su tutti: non si può pagare nulla in contanti oltre i mille euro e anche il più povero dei pensionati dovrà avere un conto per ricevere la pensione e pagare con il bancomat. Se davvero avesse voluto semplificare la vita agli anziani avrebbe potuto semplicemente “regalare” un conto bancoposta a zero spese e fare in modo che le poste versassero direttamente la pensione su questi conti, dando la libertà ai pensionati di ritirare i loro soldi senza venir presi in giro da un sistema di macchinette mangiasoldi chiamato “banche”

Ora questo signore non solo mi vuole convincere che eliminando l’articolo 18 dello statuto dei lavoratori di colpo in Italia sarà più facile fare impresa, ma anche che avere un lavoro fisso è estremamente noioso.

Vediamo di capirci, caro signor Monti, non tutti hanno lavori da svariate centinaia di migliaia di euro all’anno, non tutti fanno lavori interessanti o challenging come piace definirli a voi megamanager. Se non se ne fosse accorto la maggior parte delle persone lavora perchè ha dei sogni al di fuori del posto di lavoro. Qualcuno ha sogni forse meschini (auto nuova, partita di calcio, tv nuova), ma sono i suoi e vanno rispettati anche perchè acquistare tiene in vita le aziende che tanto vi stanno a cuore. Qualcun’altro ha sogni grandissimi nella loro semplicità: crescere un figlio, pagargli gli studi, vederlo crescere e farsi adulto per avere una famiglia e una fettina piccola piccola di felicità a sua volta… Forse lei considererà tutto questo “noioso”. Io lo considero “la Vita” e comincio a stufarmi di vedere che anche quelle forze politiche che glorificano la famiglia non fanno altro che rendere sempre più complicato arrivare alla fine del mese proprio per le famiglie a basso e medio reddito

Sto aspettando che un primo ministro dica che è ora di smetterla di tenere in vita artificilamente le banche che si rimpinzano di debiti e titoli tossici, ma credo che non lo vedrò tanto presto…

A questo punto credo ci resti solo da decidere: vogliamo fare la fine della Grecia oppure vogliamo essere come l’Islanda?

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