Melbourne, secondo giorno

Oggi ho passato la giornata a zonzo per la città, qui è tarda primavera e oggi ha fatto decisamente caldo. Ovviamente ho scattato un mare di foto che ho postato su un web album, giusto per non intasare il blog. Le trovate a questo indirizzo:

https://picasaweb.google.com/108395300394225298777/Melbourne12_12_12?authuser=0&feat=directlink

La città è meravigliosa, ma questo lo ho già detto ieri, quel che mi lascia a bocca aperta non è la pulizia delle strade o dei parchi, che pure sono immacolati, ma il fatto che questo posto pure essendo relativamente giovane abbia una forte senso della storia. Ovunque ci sono rimandi all’impero britannico, ma da qualche tempo si trovano tentativi di riscoprire la cultura Aborigena.

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Stickwork in centro a Melbourne. Costruzione eseguita con rami e frasche usando un metodo tradizionale Aborigeno adattato per costruire un fabbricato di due piani

Stickwork in centro a Melbourne. Costruzione eseguita con rami e frasche usando un metodo tradizionale Aborigeno adattato per costruire un fabbricato di due piani

Sarà sicuramente un processo lungo e non semplice anche perché è il tentativo di fondere due punti di vista fondamentalmente diversi sulla natura. Gli Aborigeni infatti si considerano parte della natura mentre quasi tutti gli altri, noi compresi, si considerano “possessori” della natura ed in diritto di sfruttarla. Ma da queste parti già da parecchio tempo c’è chi pensa che la risorsa più importante del pianeta non sia il petrolio, bensì l’acqua e sviluppa metodi per riciclarla e sfruttarla in maniera sostenibile. Da noi se fai discorsi tipo impatto zero, recupero totale o cose simili ti guardano come un idealista senza cervello, qui nelle fattorie è assolutamente normale recuperare l’acqua piovana o avere un laghetto dove attraverso processi “biologici” l’acqua viene mantenuta pulita.

Esempio di laghetto artificiale per il recupero dell'acqua piovana

Esempio di laghetto artificiale per il recupero dell’acqua piovana

Il giardino botanico di Melbourne è irrigato per la gran parte con acqua riciclata in questo modo. In più il materiale organico di risulta dai tagli e dalle potature viene usato per produrre terriccio (compostaggio su larga scala), in parte riutilizzato in situ ed in parte venduto, creando quindi un ulteriore fonte di guadagno per la fondazione pubblica che gestisce il parco.

Ci sono centinaia di chilometri di piste ciclabili e pedonali lungo tutta la città, dal centro alla periferia, incredibilmente anche lungo la Princess Motorway, A1, ci sono le piste dedicate alle biciclette! Ci sono cartelli che invitano a prestare attenzione ai ciclisti lungo quella che è la principale arteria autostradale del continente, non credo ci siano dubbi su quale direzione abbia preso l’Australia: il futuro NON è delle automobili. Sono forse una necessità, visti anche gli enormi spazi propri di questo Paese, ma nel momento stesso in cui non sono necessarie non vengono usate. Il sistema di mezzi pubblici in città è spettacolare: copre con assoluta capillarità tutto il territorio ed è attivo 24/7. Ieri ho visto un sacco di gente andare in ufficio in bicicletta e le biciclette a noleggio sono tantissime ed in perfetto stato.

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Sydney Mayer Music Bowl

Sydney Mayer Music Bowl

Andando in giro tutto il giorno ho potuto osservare la gente e parlare con molte persone. Sono tutti molto “fieri” di essere Australiani, si sentono un po’ come gli eredi dei primi colonizzatori, nel senso che hanno il senso di aver ricevuto un testimone da quelle persone e hanno la volontà di far crescere la Nazione. Lavorano oggi per costruire il futuro, non si illudono di essere dei grandi scrittori solo perché Shakespeare era Inglese… Nei locali o nei parchi trovi gente che legge libri o suona assieme, in questo periodo natalizio ogni scuola o  associazione mette in scena qualcosa, cori agli angoli delle strade, concerti nelle piazze o nei centri culturali

Un coro di un'associazione locale che canta canzoni natalizie

Un coro di un’associazione locale che canta canzoni natalizie

Giovane cantautore improvvisa un concerto per vendere qualche CD e farsi conoscere. Ne ho visti a decine lungo le strade

Giovane cantautore improvvisa un concerto per vendere qualche CD e farsi conoscere. Ne ho visti a decine lungo le strade

Forse la vera differenza tra l’Italia e l’Australia è proprio qui. Loro hanno un passato e sanno che lo hanno ricevuto da altri, quindi si impegnano oggi per avere un futuro degno di quel passato. Noi abbiamo un passato (grande, se vogliamo), ma crediamo che sia sufficente per il presente e del futuro non ci preoccupiamo affatto… tanto qualcosa succederà!

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La passione per l'Italia che ancora ha "PASSIONE" non manca

La passione per l’Italia che ancora ha “PASSIONE” non manca

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