Il pifferaio magico

15_Pifferaio_Magico03Oggi ho letto un altro bel post su Far di Conto. E’ magnifico come basti fare due conti per avere una visione ben diversa della realtà e capire che siamo nel bel mezzo di una farsa nella quale siamo sia comparse sia vittime…

Partendo dai titoli dei giornali sulle polemiche sulla festa del 2 Giugno in quel blog trovate numeri ben chiari che danno l’idea ben precisa delle proporzioni dei costi della parata militare rispetto a quelle che dovrebbero essere le priorità per un risparmio reale. Nello specifico si parla di infrastrutture e di costi sostenuti da tutti i cittadini a causa della loro inadeguatezza. Io personalmente allargherei ancora di più il discorso. Infatti è verissimo che tutti noi paghiamo un sacco di soldi ogni singolo giorno per raggiungere il posto di lavoro usando la nostra automobile (quando ne abbiamo uno…), ma non ricordo nessuno in campagna elettorale che abbia detto che avrebbe lavorato per migliorare la qualità trasporto pubblico e per far si che treni, metropolitane leggere e servizi di autopulman coprissero con capillarità il territorio. Certo, qualcuno lo avrà anche citato, ma quel che conta è parlare di strade nuove e più larghe, terze e quarte corsie e tante tonnellate di asfalto con terrificanti livelli di impatto ambientale. La ragione è molto semplice: a ben pochi interessa veramente. Con la “scusa” della scarsità del trasporto pubblico noi italiani spendiamo una marea di soldi all’anno per la nostra amata (e costosisssima) scatoletta di latta e nessuno di noi (o solo pochissimi) si schiera veramente a favore di un trasporto sostenibile. Per me l’auto dovrebbe essere un piacere da fruire con saggezza, non il primario mezzo di trasporto per raggiungere il luogo di lavoro, ma purtroppo siamo in pochi a pensarla veramente così, altrimenti le ferrovie sarebbero un gioiellino di funzionalità. Non ci credete? Provate un po’ ad immaginare 20 milioni di persone che fanno valere il loro voto in base alla qualità, costo e capillarità del trasporto pubblico e poi vedrete come cambierebbe lo scenario delle nostre strade ed autostrade. Ovviamente la medesima cosa vale per la sanità, per l’istruzione, per la politica fiscale…

Oggi se vi capita di viaggiare dal lunedì al venerdì sulle autostrade italiane potete farvi una cultura in quanto a targhe straniere e a ditte di trasporto su gomma dell’est europeo. File pressochè interminabili di autotreni solcano la nostra rete autostradale 24 ore al giorno mettendo in crisi la nostra mobilità ed aumentando in maniera esponenziale i richi correlati. Le statali sono messe ancora peggio dato il fiorire in ogni angolo di cenri di logistica, spesso scollegati dagli snodi ferroviari e dalla realtà locale. Il personale è quasi sempre assunto attraverso agenzie di lavoro interinale, a basso costo e a bassissima specializzazione. A fronte di un severo impatto sulla manutenzione ordinaria del manto stradale non più adeguato al carico sopportato, non si ha alcun beneficio reale in  termini di occupazione e sviluppo. Anche per questa affermazione le prove sono semplicissime da raccogliere, fatevi un giro in moto lungo la Pavia-Cremona ad esempio e poi sappiatemi dire in che stato sono le strade…

Le testate giornalistiche purtroppo non fanno informazione ma solo propaganda e le conseguenze sono un popolo ignorante e una classe politica inetta. La scuola è stata smontata in piccoli pezzettini e gli insegnanti sempre peggio pagati hanno perso prestigio. Ora solo pochi fanno questo importantissimo mestiere per vocazione e ancora meno si mantengono sempre ben aggiornati. Sono stati schiacciati e spesso diffamati: lavorano solo mezza giornata, fanno tre mesi di ferie all’anno. Tutti luoghi comuni che hanno concorso ad abbattere il valore della categoria. Poi troppo spesso sono finiti a fare questo preziosissimo mestiere persone che altro non avevano da fare, grazie alla tendenza tutta italiana di trattare il posto statale come un ammortizzatore sociale e come un serbatoio di voti, ma questo è un altro topic e ne tratteremo più avanti. Quel che conta ora è che a causa dell’ignoranza della popolazione un sacco di infomazioni vengono nascoste o semplicemente ignorate. Troppe persone ignorano la Costituzione, si fidano del vociare insulso dei politici e non afferrano la realtà nella sua interezza. Altrettante non vogliono avere a che fare con la realtà preferendo una finzione fatta di reality e di TV spazzatura… aspettando il messia da avanspettacolo che piace tanto ai poveri di cultura…

Verrebbe da dire che se ci fosse più gente a frequestare i blog dove si fa informazione (non questo, qui si fa solo un po’ di polemica… 😉 ) di certo si avrebbe un popolo più consapevole.

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2 responses to “Il pifferaio magico

  • KnockOut

    “Verrebbe da dire che se ci fosse più gente a frequestare i blog dove si fa informazione… di certo si avrebbe un popolo più consapevole”

    Assolutamente d’accordo. La verità, oggi, corre sui bytes

  • tobymallon

    Ci ho pensato molto prima di mettere un “mi piace”, purtroppo sono d’accordo con il post, ma che mi piaccia la nostra situazione proprio non posso dirlo. 😦

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