JP Morgan e le ricette contro la crisi (che ha contribuito a creare)

Ci sono concetti che anche se aberranti continuano a resistere al passare del tempo. alcuni addirittura si fortificano quando è passato molto tempo dalla loro ultima applicazione nella realtà. Così accade che una banca d’affari famosa anche e soprattutto per essere stata formalmente accusata dal governo federale americano (non certo un covo di bolscevichi) di essere la principale responsabile della crisi dei subprime e fautrice della finanza creativa che ha in qualche modo dato il via alla crisi che stiamo vivendo in questi anni, stili un documento di 16 pagine che trovate qui in inglese dettando all’Europa una strategia quantomeno bizzarra per uscire dalla crisi. Liberarsi della Costituzioni antifasciste e delle protezioni per i diritti dei lavoratori. In questo bel post trovate già qualche spunto di discussione, ma vorrei aggiungere anche qualche mia riflessione.

Nel secolo scorso fascismi di vario genere si sono diffusi in Europa ed in America Latina lasciando segni profondi e ciccatrici indelebili, o almeno così pensavamo noi poveri ignoranti in materia econamica. Oggi, dopo il sacrificio di milioni di vite nella seconda guerra mondiale, un branco di banchieri ci viene a raccontare che la condivisione delle risorse, della cultura, degli obbiettivi, tutto quello che ha fatto rinascere l’Europa dopo la guerra è solo un ostacolo per la crescita. Questi ciarlatani dell’economia sono sempre pronti ad invocare il liberismo ed il darwinismo sociale ed economico, ma appena i loro giocattoli mostrano la corda pretendono finanziamenti statali per far “ripartire l’economia” o meglio per poter continuare con il loro gioco completamente sballato. Già sono riusciti a trasformare l’Unione Europea in un teatrino di marionette legate solo ai fili del potere economico, decretandone di fatto il fallimento, ora vogliono farci credere che è la solidarietà a far fallire il progetto… roba da matti!

Basta riguardare i titoli dei giornali degli ultimi anni per scoprire che quando si tratta di stato sociale questi personaggi sono dei duri e puri del capitalismo, ma sono sempre pronti a chiedere i soldi dello stato (i nostri, ricordiamocelo bene!!!) quando ad aver bisogno di aiuto è una banca…

Un ulteriore appunto riguarda il Darwinismo. Quello biologico, descritto da Darwin è la descrizione di come si siano evolute le specie sul nostro pianeta. Si adatta molto bene alla realtà e non pretende di formarla. Il Darwinismo Sociale (o Spencerismo sociale…) invece ritiene di dover applicare gli stessi meccanismi alla società giustificando con il bene dell’umanità le privazioni per chi per esempio non è più produttivo a causa di un incidente. Oltre ad essere agghiacciante di per se, questo modo di vedere va contro il senso stesso di tribù, di villaggio o di nazione. Gli individui si uniscono per formare qualcosa che sia migliore della semplice somma delle parti (qualità emergente) e che possa condividere parte delle risorse disponibili per far si che i più deboli possano vivere decorosamente e dare il loro contributo in misura confacente alle loro possibilità Volessimo proprio applicare il Darwinismo sociale dovremmo applicarlo anche alle multinazionali ed alle banche (anche quelle enormi) e quando non han più soldi o si indebitano si lasciano chiudere invece di pompare nelle loro casse soldi pubblici…ma ovviamente per loro non vale.

La parte simpatica di tutto il discorso sono i commenti che ho letto sul post su “il fatto quotidiano” che riportava il link al post originale. Si trovano ancora lettori che sventolano il complotto sionista/capitalista/comunista/…ista. Insomma, sembra che il tempo seguiti a passare per nulla e mentre ci rapinano della nostra libertà, dei nostri sogni e del nostro futuro, noi ancora ci accapigliamo per decidere se sia giusto o meno lasciar morire di fame il nostro vicino di casa o nostro fratello per avere una mezza speranza di mangiare ancora un giorno… Personalmente credo che sia ora di cambiare rotta, di rottamare tutte queste “ideologie” balorde che hanno solo provocato milioni di vittime e miliardi di emarginati.Purtroppo fintanto che le persone rimarranno ancorate a modi di pensare che hanno già fallito in passato e continueranno a fallire, non avremo alcuna possibilità di uscirne vivi…

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