8 Luglio 1988

IMG_0894Quanti si ricordano cosa stavano facendo Venerdì 8 luglio 1988? Non è facile ricordarsi cosa si stava facendo 25 anni fa a quest’ora, vero? Io so esattamente cosa stavo facendo, davvero. Ricordo quella giornata con precisione, quasi non fosse passato un quarto di secolo. Avevo una Ritmo 75S usata, credo di terza mano, con impianto a GPL, colore grigio metallizzato: più anonima era impossibile, ma i soldi erano quel che erano (cioè non ce n’erano) quindi si faceva di necessità virtù e una vettura vecchia e scassata era molto meglio di nessuna vettura. A quest’ora ero in compagnia di tre cari amici: Riccardo detto Uauo, il Montagna detto Elwood Blues ed Andrea, compagno di banco al liceo ed ispiratore della mia passione per la chitarra. Eravamo appena arrivati a Modena e stavamo seguendo le indicazioni per raggiungere lo stadio “Braglia”. Come immaginabile la 75S non aveva il condizionatore e faceva un caldo bestia…In compenso bastavano 10.000 lire per andare e tornare da Modena, autostrada esclusa, grazie al GPL. Arrivammo davanti allo stadio dopo aver parcheggiato l’auto non lontano, i cancelli erano ancora chiusi e riuscimmo a farci largo fino alle primissime file. Dopo poco apparvero ad una delle finestre dell’edificio amministrativo dello stadio due personaggi, uno con i capelli lunghi e lisci e l’altro con i capelli corti e radi: David Gilmour e Nick Mason. In quegli anni erano loro i Pink Floyd, Wright era “assunto” come turnista e Waters aveva piantato una grana infinita dicendo che senza lui i Pink Floyd non esistevano. Non voglio entrare nella polemica, personalmente penso che i Pink Floyd fossero un momento creativo che vedeva tutti loro interagire, quando questo momento finì poco importava chi mantenesse il nome. Pulse e a Momentary Laps of Reason sono album molto belli che non sarebbero mai potuti esistere con l’anima tetra di Waters, ma di sicuro Dark side of the Moon non sarebbe mai esistito senza quei quattro assieme (più Alan Parson…).

Ovviamente non dimentico Syd Barret e quanto sia stato importatnte per i primi anni del gruppo, ha lasciato un segno indelebile, soprattutto in Waters, ma di certo i Pink Floyd sono decollati dopo di lui…

Ricordo bene la scaletta del concerto iniziato con oltre 10 minuti di Shine on you crazy diamond e proseguito con Learning to fly passando poi attraverso i grandi pezzi che hanno costruito le fondamenta del rock moderno:

Shine On You Crazy Diamond Pts. 1-5. Signs Of Life. Learning To Fly. Yet Another Movie. Round And Around. A New Machine Pt. 1. Terminal Frost. A New Machine Pt.2. Sorrow. The Dogs Of War. On The Turning Away. One Of These Days. Time. On The Run. The Great Gig In The Sky. Wish You Were Here. Welcome To The Machine. Us And Them. Money (“versione estesa”). Another Brick In The Wall Pt.2. Comfortably Numb. One Slip. Run Like Hell

Il concerto fu semplicemente meraviglioso e ne nacque un album, che non è “The delicate Sound of Thunder” ma “Nothing is changed”

Nothing is changed, non è cambiato nulla: veramente? Ascoltando Shine on you crazy diamond mi domandavo proprio cosa fosse cambiato in questi 25 anni. Tutti i quattro nella 75S hanno seguito la propria strada, che ne fossero consapevoli o meno e hanno fatto scelte che in qualche modo hanno determinato chi sono oggi. Elwood è ancora uno dei miei più cari amici, Uauo ed Andrea hanno una famiglia e dei figli, uno lo vedo ancora di tanto in tanto, l’altro è andato lontano e non ne so quasi più nulla. alla fine la vita è così, ti porta lontano, ti costringe a cambiare molto di te, ma poi basta una canzone o una data e ricordi…

Se qualcuno passa di qua ed ha voglia di dirmi dove fosse 25 anni fa mi farebbe veramente piacere, magari ricordiamo assieme…

 

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14 responses to “8 Luglio 1988

  • KnockOut

    Non ricordo proprio cosa facessi 25 anni fa. E, tutto sommato , credo sia ininfluente sul decorso e gli eventi che poi si sono succeduti. Anzi se proprio debbo fare outing, credo stessi edificando il nulla sul nulla. Ma, come spesso accade, me ne sono veramente reso conto tanto tempo, sprecato, dopo. Ma questa è un’altra storia.

    Il tuo racconto , di quel momento, di quella esperienza, di quella gioventù, di quei sogni , di quelle condivisioni, di quella musica, di quelle amicizie è molto delicato , quasi poetico. Mi è piaciuto molto.

    • jgwolf

      Erano giorni bellissimi pieni di sogni e di progetti…tutti in buona fede. Avevamo le certezze assolute proprie delka giovent e lo sfacciato coraggio di provarci comunque. Di sconfitte ne abbiamo vissute tante…ma ci siamo rialzati sempre…magari “with a little help from my friends” 😉 (citazione da altri quattro che di storia della musica ne han scritta…)

  • jackilnero

    Io i Pink Floyd li vidi a Roma per il concerto di Pulse…
    Grazie per questo post, mi ha fatto davvero piacere leggerlo. Per me i PinkFloyd non stanno tra i gruppi preferiti o migliori o importanti, sono semplicemente nell’Olimpo della musica, un altro mondo.
    Nell’88 ero un baNbino, ed ero considerato strano perchè ascoltavo quella musica strana.
    Non ricordo molto altro, se non episodi come i primi bacetti con la vicina, alzare le gonne alle compagne, le partite a biglie e le passeggiate in montagna con il mio migliore amico.
    Se però la Strato nella foto è tua, ci unisce qualcosa 😉

  • jackilnero

    eeeeeh si , la sun burst è la più bella!
    io ho una Anniversary del 1979 ed è in grado di fare ingelosire la mia ragazza 😀

    • robroy

      Gli anni CBS non sono ricordati come i migliori della Fender, ma nel 78 un certo Bill Schultz diventa prsesidente della Fender e assieme ad un altro ex Yamaha di cui mi sfugge il nome cambia tutto e costringe la direzione a riprendere i discorsi interrotti. Nascono due chitarre che al momento non vennero valutate come meritavano. Le Anniversary 79 e le Strat 80. Semplicemente stupende con un suono Fender al 100%, meccaniche finalmente all’altezza (Sperzel) e scelte dei legni azzeccate… Complimenti e di alla “morosa” che c’è poco da fare… se poi la suoni su un fender blues junior non c’è storia 😀

      • jackilnero

        Pensa che sono andato al negozio con un amico (molto in gamba) e mentre io ne provavo altre lui mi trovò questa nascosta in fondo alla sala. La vidi e gli dissi che onestamente mi faceva schifo il colore… Dopo due ore di prove, il giorno dopo tornai da solo e la provai.
        Trenta minuti e fu mia.
        Non è stato un amore a prima vista, ma da allora non ha più smesso di esistere.
        Per il BluesJunior è rimasto sogno nel cassetto, anche perchè ho mollato gruppo e tutto e non ho molte occasioni di suonare se non da solo in salotto.
        Ma prima o poi…

  • straf

    l’8 luglio dell’88 avevo pochi giorni di vita.
    ma riesco a immaginare quel ragazzo.

  • renjiu

    Io ricordo perfettamente quel giorno…….un ricordo chiaro, netto, preciso. Ho vissuto gli stessi momenti e le stesse cose. Anche noi (4 amici) su una vecchia auto scassata (era una volvo al posto della ritmo) in direzione Modena per il concerto. Non dimenticherò mai i momenti incredibilmente forti di quel giorno. Io ero sopra il dischetto del centrocampo e mi sentivo al centro del mondo, tutto ruotava attorno a me…..la music, gli amici e il mondo a portata di mano. Ora di quegli amici ne vedo uno solo, gli altri portati lontano dalla vita ma sono sicuro che tutti si ricordino perfettamente quel giorno.

    • jgwolf

      Eravamo certi di poter fare tutto. ..come dice tu tutto sembrava a portata di mano…
      Musica fantastica, amici super e tempo davanti per sognare.
      Ora guardando indietro vedo quanto ho raggiunto e mi sento sereno, ma soprattutto ho ancora amici fantastici che condividono i medesimi ricordi…
      Grazie di aver condiviso anche i tuoi

  • gio

    c’ero anchIO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • Walter

    Tu con la Ritmo grigia, io con il Tenerè Yamaha con la fidanzata seduta dietro e gli amici già a Modena da ore, un casino per trovarli nel prato visto che non c’erano i cellulari.. ricordo il maialine con i laser agli occhi che passava sopra di noi e il grande letto da ospedale lanciato sulle carrucole dal palco fino alla fine dello stadio! Esperienza unica!

  • angela carresi

    Io c’ero il 9
    Fu un concerto meraviglioso di quelli che ti restano addosso a vita!
    Eravamo giovani spensierati e tutto ci era concesso!
    Avevamo pochi soldi in tasca ma tanti sogni nel cassetto e quel concerto fu un bel regalo che allora mi concessi e che ancora oggi ricordo con tanta nostalgia!

  • pc

    Ero esattamente dove eri tu.
    E’ stata una di quelle giornate che mi suscita tanti bei ricordi: gioventù, spensieratezza e l’eterna musica dei Pink Floyd che costantemente ancora oggi mi accompagna.
    Ma, personalmente, mi fa venire a mente anche un’altra particolarità di quella giornata lunga, calda, piacevolmente stancante. eravamo due coppie e siamo venuti in auto dalla provincia di Livorno. A quel tempo facevo coppia con quella che sarebbe a breve diventata mia moglie la quale, scoprimmo dopo, portava già in grembo la nostra futura figlia. Potremmo ben dire che i Pink Floyd siano stati il suo primo concerto!
    Ma dato che la casualità della vita non finisce mai di stupire, a chiusura del cerchio, essendoci poi separati sia noi che l’altra coppia, mi sono trovato a condividere la vita proprio con quella ragazza, oggi donna, dell’altra coppia di quella lunga, calda, piacevolmente stancante giornata.
    Per questo e per tanti altri motivi sono felice di aver vissuto l’indimenticabile giornata modenese dell’8 luglio 1988.

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