Mi sa ma non si cambia…

Probabilmente in questo periodo sono io che non sono per nulla tollerante o semplicemente i “cazzetti” lavorativi cominciano a lasciare un segno sui miei ritorni a casa, ma trovo sempre più difficile guardare un telegiornale. Sono in Italia da poco più di una settimana e pur avendo ormai eliminato i tg rai e quelli mediaset da almeno 10 anni, comincio a far fatica anche con sky… Mi spiego: non è una mera ragione di schieramento della testata giornalistica, semplicemente non sopporto più i protagonisti del nostro panorama politico. Son sempre gli stessi e quando raramente appare una faccia nuova sa già di già visto. La storia si ripete sempre uguale: “il nuovo” appare anche nei partiti tradizionali, promette, minaccia, scombina tutto… ma alla fine non cambia un cavolo di niente. Mancano soldi? Facciamo pagare più tasse! La politica non interessa più ai cittadini? Facciamo un inutile governo tecnico! I partiti spendono un mare di soldi? Eliminiamo il finanziamento pubblico (e consegnamo ufficialmente i partiti alle lobby…)!

Poi vedi sempre i soliti Casini, Fassino, Bersani, Berlusconi, Letta, Letta….

Questo paese da almeno 40 anni sta dando le medesime risposte ai problemi anche se si sono rivelate sbagliate già 40 anni fa…

  1. Perchè imporre più tasse se mancano i soldi per pagare i debiti che i nostri amministratori incapaci hanno contratto? Si è già più volte dimostrato che un’eccessiva pressione fiscale deprime i consumi e un sistema basato sul consumismo dovrebbe tenerne conto. Sarebbe il caso di far pagare le tasse a tutti i cittadini combattendo l’elusione e l’evasione fiscale e abbassando le aliquote a valori decenti (quelle attuali sono francamente indecenti). Mi rendo conto che sia difficile (a causa anche delle implicazioni del punto 3), ma non credo ci sia altra via. Piccola nota a margine: le imposte indirette e sulla proprietà colpiscono più duramente i piccoli proprietari mentre lasciano indifferenti o quasi i grandi elusori/evasori. A mio avviso andrebbero eliminate o almeno fortemente ridimensionate
  2. Se la politica interessa poco o nulla ai cittadini forse si dovrebbe controllare che razza di schifezza sia diventata la politica stessa e come i vari governi abbiano ridotto la scuola intesa come punto di partenza per poter generare cittadini interessati alla gestione della cosa pubblica. Mio padre ha insegnato per oltre trent’anni e ha visto la scuola depredata e fatta a pezzi da politiche sconsiderate. Una volta il rispetto per i professori era fondamentale ora se bocci un alunno che ha necessità di ripetere l’anno rischi di prenderti pure un calcio nel di dietro dai genitori… Purtroppo quel che conta ora è essere perfettamente omologati al “vuotismo” imperante. Altra nota personale: un volta Paolo Rossi (il comico) aveva detto che dopo aver parlato con un generale si era domandato dove li prendessero così stupidi… poi aveva conosciuto un colonnello e aveva capito. Guardando i nostri politici è facile domandarsi dove li abbiamo trovati così str… stupidini, poi chiacchierando con l’italiano medio si capisce tutto: i politici li troviamo tra i cittadini!
  3. I partiti spendono a “cazzo” i (troppi) soldi che ricevono dallo Stato… forse sarebbe il caso di imporre ai partiti delle regole serie e applicabili. Dovrebbero ricevere meno e rendere conto al centesimo di come spendono quei soldi. Il saldo deve sempre essere o zero o negativo, un partito non ci deve assolutamente guadagnare e comunque chi riceve un compenso o uno stipendio da un partito dovrebbe essere sottoposto alle stesse regole dei dipendenti pubblici, almeno per quel che concerne il tetto massimo sul salario. Arriverei anche a stabilire che nessun partito possa ricevere “donazioni” da aziende o enti e comunque che ogni figura giuridica non possa “donare” più di una certa cifra (bassa). Se un partito non sa fare economia non ha i requisiti per rappresentare i cittadini e tanto meno per governare

Questo sistema ha fallito… dobbiamo costruirne un altro. Ci vorrà tempo e di sicuro non sarà facile, ma così non possiamo certo continuare. La nostra Costituzione mi sembra un bel punto di partenza, sarebbe il caso di applicarla per bene e se proprio la si vuole “migliorare” lo si deve fare in maniera attenta e mirata alla sua applicabilità.

Mi vengono in mente alcuni punti fondamentali per un eventuale nuovo sistema:

  1. Solidarietà: uno Stato deve prendersi cura dei cittadini. I più deboli devono essere protetti e tutti i cittadini devono godere dei benefici di essere parte di una Nazione e condividerne gli oneri
  2. Giustiza: la Legge deve essere uguale per tutti (si lo so… qualcuno pensa che sia così anche ora…)
  3. Sanità pubblica d’eccellenza
  4. Scuola Pubblica in grado di misurarsi a livello mondiale e senza “Baroni”
  5. Ambiente e sicurezza sul lavoro: una Nazione civile non può accettare di inquinare o di uccidere persone sul posto di lavoro per mancanza di “cultura della sicurezza”

Se qualcuno passa di qui ed ha voglia di aggiungere punti e suggerimenti magari ci portiamo avanti con il lavoro per una nuova forma di Stato visto che tanto questo non andrà avanti molto…

Vi lascio con le parole di una grande band:

“….Running over the same old ground. What have we found: The same old fears….”

https://www.youtube.com/watch?v=3j8mr-gcgoI

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3 responses to “Mi sa ma non si cambia…

  • jackilnero

    Ieri ho dovuto accompagnare una persona cara in ospedale, dove un primario impotente ci ha accennato alla crisi in cui versa la Sanità… su 1500 posti letto per il prossimo anno ne avrebbero tagliati 500.
    E tu sei li che non potrai accedere probabilmente e in quel momento vaffanculo prudenze, diplomazie e perbenismi, mi sarebbe venuto da andare a Roma a prendere tutti uno per uno per il collo, a dire “tu sei qui che perdi tempo a pensare di come portarti i soldi a casa e la gente si ammazza per le strade.”
    Mi spiace, ma un’estremista come Grillo ha ragione quando dice che andrebbero processati con i peggiori capi d’accusa.
    suona populista, suona demagogico , suona sbagliato… ma non si può andare avanti così…

    • jgwolf

      Non suona affatto populista… dipinge la stanchezza di certe persone (la mia, la tua…) di fronte al sistema. Digerisce tutto e tutto metabolizza. Ormai credo che ci toccherà solo aspettare la deflagrazione. Purtroppo quel che avverrà non sarà un passaggio morbido, ma probabilmente avremo un momento di populismo bieco in cui i giudici risponderanno alla pancia della gente e non alla legge… spero che la reazione che di certo seguirà ci consegni un sistema migliore di questo…

  • Angel

    il punto è sempre uno ed è sempre lo stesso, se le cose non ti stanno bene devi muoverti tu in prima persona, anche se passi per pazzo, per visionario per idiota, ma inizia a lottare. io non ho visto nessuno protestare sulserio da anni e anni, non ho visto nessuno andare a roma a incatenarsi e con un cartello: “lo stato mi ha ridotto in catene”, io non ho mai visto nessuno protestare quando ci hanno levato a poco a poco i diritti, quando un signore di nome politico ha rubato e poi è stato salvato dai suoi simili… finchè non ci sarà almeno uno che protesti ad oltransa con il cuore, l’italia rimarra italia

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