Di migranti e miserie varie

In questi giorni i media italiani pullulano di articoli riguardo le persone morte in mare durante una delle tantissime traversate dei barconi di clandestini. Sento gia’ la gente “buona” insorgere nei confronti della definizione che ho appena dato: clandestini. Purtroppo per loro questa e’ la definizione corretta per coloro che entrano o cercano di entrare in una nazione di cui non sono cittadini non avendone alcun documento ne di transito ne di permanenza (VISTI). La definizione non tiene conto delle ragioni del loro viaggio e in un paese normale di solito viene dato loro modo in un tempo ragionevolmente breve di richiedere per esempio lo status di rifugiati. Ovviamente questo presuppone che chi arriva abbia documenti che comprovino la sua provenienza, per esempio da una zona di guerra, purtroppo per evitare il rimpatrio queste persone spessissimo arrivano senza alcun documento quindi non si puo’ ne definire se siano dei rifugiati ne da dove arrivino. L’unica possibilita’ consiste nel rimandarli al porto di partenza, ammesso e non concesso di conoscerlo con assoluta certezza, altrimenti una nazione qualsiasi ci risponde picche. Non si dovrebbe neppure tirare in ballo “l’umanita’” di rispedire al mittente un clandestino semplicemente perche’ ogni nazione si basa su regole accettate dalla popolazione e se si comincia a fare leggi basate solo ed unicamente sulle emozioni si apre la porta al disatro. Personalmente vivo in un paese dove se entri senza visto ti mandano fuori in meno di 24 ore senza darti modo di spiegare nulla. Alle frontiere settentrionali di questo paese ci sono dei campi profughi dovuti alla fuga dalla Repubblica Democratica del Congo di alcune tribu’ che sono state bombardate per generazioni. Se ne occupa l’ONU… All’Angola non potrebbe importare di meno e se dovessero aver bisogno di quelle terre mi sa che potrebbero addirittura fare un disastro. La cattiveria delle persone non conosce limiti, ma torniamo a noi. Leggo che la colpa di quei morti sarebbe una legge (che io personalmente ritengo demenziale). Domanda: c’e’ veramente qualcuno che crede che se essere clandestino non fosse reato quelle barche non si sarebbero ribaltate? Non si ricorda nessuno che i flussi migratori dall’Africa sono iniziati da almeno 15 anni? Pensate veramente che essere o non essere considerato un delinquente sia in qualche modo un deterrente per quelle persone? Se credete questo andate sul blog di qualche buonista e state in buona compagnia… altrimenti provate ad immaginarvi le condizioni di partenza di quelle persone e poi fatevi la domanda giusta: come posso impedire loro di partire? La risposta e’ tanto semplice quanto complessa: devo eliminare i motivi della loro fuga. Come detto vivo in Africa per la maggior parte del mio tempo e so quali sono le condizioni di partenza… so anche i motivi e non sono legati semplicemente alla poverta’, ma anche a noi, nel senso di paesi “ricchi”. A noi piace tanto la legge di mercato, ma per funzionare ha bisogno dei poveri e questi paesi sono immensamente poveri, e i loro governati sono immensamente ricchi… alcuni di questi paesi (Nigeria) sono letteralmente delle bombe demografiche in piena fase espansiva, altri sono li e li per esplodere. Li consideriamo mercati emergenti e interveniamo per “vendere” e per farli entrare nel meraviglioso mondo del turbocapitalismo. Io vedo ogni giorno favelas con le parabole sul tetto delle baracche ma senza servizi igienici, ragazzine pronte a tutto pur di incarnare le loro popstar e ragazzi che sognano di essere gangster per avere soldi donne e potere… poi arriva la realta’ e allora dove pensi di andare? la tv ti spiega bene… verso l’Europa, dove tutti hanno la tv, il frigorifero, la macchina parcheggiata sotto casa… Altri semplicemente fuggono dalle immense periferie di Lagos, di Luanda, o del Cairo. Questi non li fermi ne con le minacce di farli diventare dei delinquenti ne con le lusinghe… o fai una sorveglianza seria alle frontiere o ti ritrovi a non gestire i flussi. Invece di inutili f35 io investirei in navigli veloci per fare controllo in alto mare per essere in grado di rimandare al porto di partenza le barche prima che si ribaltino… ma poi vedrete che se avremo un altro caso come quello della Sibilla saremo sempre noi i cattivi. Per farvi un esempio un tipo male in arnese vuole entrare in casa vostra. Voi lo respingete prima cortesemente, poi di fronte alla sua insistenza lo bloccate mettendogli le mani sulle spalle per impedirgli di entrare e lui continua a spingere. A questo punto l’unica cosa che potete fare e’ prenderlo per le braccia e trascinarlo fuori dal vostro giardino e un vostro vicino vi vede e vi filma con il cellulare. Un minuto dopo siete su youtube. Avete idea di quel che succedera’? Sarete un criminale che ha malmenato un povero cristo. Non importera’ a nessuno quel che e’ successo veramente, troverete di certo qualche stronzo che dira’ che e’ ora di difenderci e che tutti dovrebbero avere un’arma in casa altri che vi diranno che siete un bastardo razzista… nessuno che vorra’ capire veramente quel che e’ successo… forse perche’ le verita’ non fa notizia.

Oggi succede la medesima cosa su larga scala.Sono morte un sacco di persone in mare e la colpa e’ di una legge scellerata (scellerata perche’ di fatto impedisce il rimpatrio dei clandestini…). Si sta ancora cercando di fare dei provvedimenti basati sulle emozioni e dovremmo tutti sapere che le emozioni in questi casi sono delle pessime consigliere…

Grillo poi ha affermato nel suo blog che non faceva parte del programma e che averlo inserito avrebbe fatto crollare il numero di preferenze… spero di aver mal interpretatato il suo post, altrimenti mi sa che dalle sue parti gira della roba tagliata male… ha paticamente ammesso che il programma e’ stato scritto per avere voti…non per fare le cose giuste! Sono stato un suo sostenitore per anni, ma questa uscita mi lascia perplesso…

Personalmente deciderei a livello Europeo come gestire queste situazioni. l’Europa deve smetterla di essere un’entita’ astratta in mano alle lobby e prendere delle decisioni vere, magari anche poco popolari sul fronte estero, ma deve cominciare a difendere chi vive entro i suoi confini, seriamente. Si deve pensare non solo a ridistribuire i migranti, una volta stabilito che devono essere migranti legali, ma anche come impedire che migliaia di persone ogni giorno si mettano in mare affidando le loro vite alla fortuna… se la soluzione consiste nel pattugliare con tutti i mezzi disponibili le coste dell’Africa settentrionale e del medio oriente lo si faccia, ma ci si deve anche impegnare per eliminare i motivi che spingono la gente in mare e le singole nazioni da sole possono fare poco, mentre l’Europa potrebbe fare moltissimo.

Tutte le altre soluzioni tipo cambiare le leggi sull’immigrazione per rendere piu’ semplice immigrare in Europa se sei un disgraziato sono solo scemeze populistiche, esattamente come lo sono le leggi che ti fanno diventare un criminale se sei un clandestino.

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2 responses to “Di migranti e miserie varie

  • tobymallon

    Io credo che dietro i fenomeni di migrazione di massa siano in troppi a guadagnarci, fermarli farebbe venir meno unflusso di denaro che arriva sia dai clandestini che dagli stati di destinazione,e dove si abbeverano sia i delinquenti che chi assiste i clandestini. Al di là delle dichiarazioni di facciata temo che le cose resteranno come sono per parecchio, almeno sino a quando non ci saranno più soldi per assistere chi arriva. Ho paura di quello che potrà succedere in quel momento.

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