Non è un paese per giovani

A volte si inciampa in notizie che inizialmente ti sembrano un pesce d’aprile, invece sono tragicamente vere.

Qualche giorno fa mi sono ritrovato a leggere un articolo che parlava di Gino Paoli, settantottenne e presidente della SIAE…. accidenti, come presidente della SIAE? Non sarebbe meglio che se ne stesse a casa a trascorrere una serena vecchiaia, invece di occupare un posto che vedrei bene in mano a un giovane e magari squattrinato autore?

Comunque il presidente della SIAE è lui, e ha proposto di innalzare da 0,90 € a  5,20 €+IVA l’equo compenso per gli smartphone e già che ci siamo mettere la tassa anche sui i tablet, niente male un aumento del 400 e passa per cento… inoltre il compenso non è progressivo, ci si ritroverebbe a pagare la stessa cifra per un melafonino o un Galaxy da 400 € e per un Asha da 80 €, alla faccia dell’uguaglianza.

E se poi io con il tablet non ci ascolto la musica… pazienza, avrai contribuito a mantenere un autore, certo per arrivare ai 450.000 € annui che la SIAE versa a Paoli ce ne vogliono di tablet.

Ve la ricordate Quattro amici al bar del nostro? Si vede che uno dei tre che se ne vanno era lui.

Passiamo adesso a un altro caso di vecchiaia senza limiti, quello di Eugenio Scalfari, nome che ogni volta mi riporta alla mente una vecchia vignetta di Cuore (o del Male, sono passati decenni): Eugenio Scalfari, direttore di Repubblica, anche se si crede un genio è uno stronzo. E dato che con l’età non si migliora l’Eugenio ha pensato bene di dare conferma, naturalmente sulle pagine di Repubblica: prima con un pippone lunghissimo ha spiegato perché riteneva improbabile l’ipotesi di una staffetta Letta-Renzi, chiarendo perché non ha fatto il mago o l’oracolo di professione. Poi ha espresso la sua ricetta per uscire dalla crisi economica, una bella patrimoniale estesa a chi ha più di 70,000 € di reddito… e a questo punto mi sono incartato, la patrimoniale colpisce chi ha un patrimonio, non il reddito. Presumo che l’Eugenio ritenga automatico che chi guadagna 70.000 € lordi (che poi sono circa 40.000 € netti) abbia un patrimonio, per cui tassiamolo… se invece uno i soldi li ha spesi e si è divertito pazienza, è la rivincita delle cicale sulle formiche, con buona pace della costituzione che incoraggia il risparmio.

Mi sa che chi ha fatto la vignetta non aveva tutti i torti… o forse no, all’epoca Scalfari magari era davvero un genio, a 90 anni magari qualche neurone lo ha perso, peccato che lo possa far vedere a tutti sulle pagine di Repubblica.

E poi il caso del povero Presidente Giorgio Napolitano, 89 anni di record, il primo presidente comunista, il primo presidente eletto due volte, il primo presidente a fare minigolpe in serie, il primo presidente morto in carica, il primo presidente che ha visto i rappresentanti di due partiti non andare a fare le consultazioni.

E nemmeno il buon vecchio Renzi si è degnato di salire a parlare con lui, in una delle più incomprensibili farse di una repubblica che in quanto a farse non scherza affatto.

Decisamente il nostro non è un paese per giovani.

 

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