SIAE vs APPLE, o l’elogio della follia

Ci sono situazioni in cui la fantasia viene umiliata dalla realtà, momenti in cui il surreale stende il suo manto sulle umane vicende, attimi in cui si raggiunge davve il confine della realtà. La querelle tra APPLE e SIAE (più governo italiano) è una di quelle situazioni, in breve le cose si sono svolte così: – la SIAE è riuscita nel suo proposito di alzare l’equo compenso sui dispositivi in grado di memorizzare dati. – Il ministro della cultura Franceschini ha assicurato in parlamento che gli aumenti non si rifletteranno assolutmente, mai e poi mai, sul prezzo di vendita dei telefonini. http://www.youtube.com/watch?v=63LZn8FXotw – Come da facile profezia l’aumento si è riflettuto istantaneamente sui listini, in particolare Apple ha immediatamente applicato l’aumento al centesimo, specificando che trasferiva il maggior costo dell’equo compenso (figura di merda globale e totale per il povero Franceschini). – SIAE si è alterata e ha rilasciato un comunicato che merita di essere commentato in dettaglio. La Siae pronta a vendere in Italia “iPhone a prezzi francesi” per dimostrare “la scorrettezza di Apple” ed evitare ai consumatori “l’ingiustificata depredazione”. Dopo l’aumento di prezzi deciso dall’azienda Usa per adeguare il listino alle nuove quote di diritti per copia privata fissate dal dl Franceschini, arriva la reazione della Società guidata da Gino Paoli che annuncia azioni dimostrative. Ma anche reazioni contro “la proditoria indicazione ‘tassa su copyright’ utilizzata da Apple”. Accidenti, un deciso attacco ai cattivoni e proditori americani! Molto bello che SIAE decida di vendere in Italia gli iphone ai prezzi francesi, il 2% di IVA in più che c’è in Italia se lo accollano loro, ottima cosa…. secondo me però non lo faranno mai, sono pronto a scommetterci un caffé. Altra perla l’ingiustificata depredazione… dunque, una tassa (chiamiamola con il suo nome) applicata perché i consumatori copiano i files sui dispositivi di memoria perché non dovrebbe essere trasferita al prezzo di vendita? Le varie società fanno i loro conti e non credo proprio siano disposte a vedersi erodere il loro margine di guadagno, risicato o meno, in tale ottica le dichiarazioni di Franceschini in parlamento erano chiaramente un non-sense. La Siae, si legge nella nota diffusa dalla Società degli autori e degli editori, ”prende atto con rammarico dell’incremento dei prezzi dei dispositivi Apple, fatto che dimostra ancora una volta come la multinazionale americana abbia come unico obiettivo quello di aumentare i propri profitti attraverso la discriminazione dei consumatori italiani rispetto a quelli degli altri Paesi europei dove, pur in presenza di una copia privata più elevata, i prezzi restano notevolmente più bassi, come risulta palese dalla tabella allegata. Accidenti, la Apple vuole il profitto, E io che ho sempre pensato che producesse gli iphone per la pace nel mondo! E ci discrimina pure…. o non sarà il nostro governo che ha alzato di tre punti percentuali l’IVA in pochi anni ad avere qualche responsabilità? Dopo aver disintegrato l’edilizia, massacrato la piccola e media impresa e depresso i consumi il governo si sta impegnando a distruggere le vendite nell’elettronica, il solo settore che tira ancora. Alla fine della vicenda il consumatore che utilizza HD e smartphone per registrarvi le copie delle foto del figlio e delle vacanze pagherà l’equo compenso, il pirata informatico comprerà i supporti su Nierle (sito tedesco anche in lingua italiana) e fregherà tutti in modo assolutamente legale…. anche se gli applicheranno il tre percento di IVA alla frontiera. Questo porterà soldi in Germania, lasciando a bocca asciutta i negozianti italiani…. alla fine hai visto che è tutto un complotto tedesco?

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4 responses to “SIAE vs APPLE, o l’elogio della follia

  • jgwolf

    Premesso che in generale non capisco cosa ci sia di equo nell’equo compenso mi piacerebbe sapere per quale motivo ci si inalberi tanto se la Apple specifica che un aumento e’ dovuto all’applicazione dell’ennesima gabella che come sempre ricade sui consumatori… In fondo se guardiamo la fattura di un professionista qualsiasi (architetto,dentista, geometra…) vedremo ben dettagliate le tasse che noi utenti paghiamo per lui. Pure la cassa obbligatoria dell’albo di appartenenza…
    Ma per rimanere in topic… per quale motivo se ho un ipod o un tablet android e voglio traferire la canzoni di cui detengo la licenza per uso privato dovrei pagare qualcosa in piu’? Dicono che l’avvento del digitale ha favorito la pirateria, ma si scordano di dire che i volumi di vendita sono in costante crescita (dati Sony) e che in passato era talmente facile copiare un disco che in pratica il rapporto tra copie ed originale era circa 3:1… io personalmente avevo ben pochi soldi in tasca ma in classe al liceo c’era sempre il “benestante” che si prestava a copiare l’ultimo LP su una cassetta da 90 min… due LP in una cassetta. Se poi si voleva “esagerare” bastava fermarsi in piazza dall’ambulante di turno e si trovava di tutto… tutto genuinamente piratato…
    A questo punto visto che gia’ pago un salato equo compenso mi potrei anche scaricare qualche film e un bel po’ di musica… anzi ora faccio partire UTorrent

  • tobymallon

    Buon punto, dato che c’è già l’equo compenso io mi scarico tutto quello che voglio, tanto è pagato, no?
    Quanto al mercato della musica è un discorso vecchio dire che le vendite ristagnano perché c’è la pirateria, al momento le vendite sono in aumento, e sono in aumento perché adesso è possibile acquistare il singolo brano con il download, invece di andare in un negozio a comperare un’intera compilation a prezzo da collezionista.
    Comunque in un paese normale Franceschini dovrebbe già aver dato le dimissioni.

  • jackilnero

    so che non era il succo del post ma …”o non sarà il nostro governo che ha alzato di tre punti percentuali l’IVA in pochi anni ” ?

    detto questo… il diritto in questione è un gran casino e confesso di non avere un’idea precisa, anche se la situazione legislativa appare molto inadeguata per i tempi e la risposta molto ottusa: non so come affrontare la situazione? alzo le tasse che non sbaglio.

    • jgwolf

      Di carne al fuoco in questo post ce n’e’ talmente tanta che potremmo parlarne per i prossimi 2 mesi… di fatto la tua frase conclusiva contiene una verita’ lampante: fisco vincit omnia!

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