Viene una tormenta

Non parliamo di fantascienza in questo articolo… o forse si, la notizia che il debito pubblico italiano è arrivato alla cifra record di 2.168,4 miliardi di Euro è qualcosa di talmente fantastico che non sfigurerebbe sulle pagine di Urania.

Invece è tutto vero, ma siccome i numeri nascondono al loro interno tanti segreti vale la pena di guardare un po’ più a fondo la composizione di questo debito; 195 miliardi sono dovuti alle riserve del Ministero del Tesoro, ovvero i liquidi tenuti in cassa per la spese correnti. Questo ha senso, chi di noi non tiene in tasca o in casa un po’ di soldi liquidi, magari anche solo qualche decina di Euro?

Quello che fa impressione è l’entità di questa somma, a fronte di entrate tributarie 2013 di circa 424 miliardi di Euro ci sono scorte per 105 miliardi….quasi il 25% delle entrate, come se voi guadagnate 40.000 Euro all’anno e ne teneste in casa 10.000. Quello che poi fa pensare è il ritmo dell’aumento di queste scorte, un anno fa le riserve erano poco meno di 77 miliardi, quindi in un anno si sono incrementate di quasi il 50%, e sono riserve costituite facendo debito (in effetti nel calcolo del debito totale queste somme andrebbero detratte, il debito passerebbe pertanto  da 2.168,4 a 2.063,4 miliardi).

La domanda è perché il Tesoro accumula queste somme?

Dico subito che per i tecnici del Tesoro ho il massimo rispetto, sono da sempre gestori abilissimi del debito pubblico italiano, per dire quest’anno, in cui miracolosamente i nostri BTP hanno tassi bassi come se fossero merce di pregio e non roba avariata, hanno piazzato gran parte del debito nella prima metà dell’anno, allungandone la vita media, come da programma.

Credo che il Tesoro stia mettendo fieno in cascina seguendo i dettami del primo economista della storia, Giuseppe figlio di Giacobbe, siamo in un periodo di vacche grasse (per chi deve fare debito, visti i tassi molto bassi), ma potrebbe essere che tra un po’ spread e tassi inizino a risalire, e allora avere scorte consistenti può permetterti di comprarti il tuo debito se l’asta va deserta o diradare le aste per un certo periodo o fare dell’altro.

In definitiva “Viene una tormenta”, Sarah Connors lo sapeva, e anche il Ministero del Tesoro… e non credo passeranno sette anni prima che ce ne accorgiamo tutti.

 

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2 responses to “Viene una tormenta

  • fausto

    Interessante: quindi lo stanno facendo davvero. Me lo ero domandato, mi pare logico piazzare titoli di debito quando gli interessi sono bassi; è altrettanto logico tentare di allungare le scadenze, sempre a fronte di condizioni del momento chiaramente vantaggiose. Non credevo che ci fosse ancora tanta logica nei palazzi romani. Rimane poco logica la nostra corsa al debito, ma tant’è.

  • tobymallon

    Il nostro debito pubblico è gestito bene dai tecnico del tesoro, se i politici fossero altrettanto abili potremmo rimetere in piedi il paese, ma siccome chi ci ha condotto al disastro è ancora al suo posto a spiegarci come risolvere la situazione la vedo dura.
    Il discriminante sarà il fiscal compact, Renzi cerca di tenere duro sperando che la Francia faccia saltarte il banco, ma non so se ce la farà.

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