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Proposta di legge elettorale

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Dopo tutte le balle sul sistema elettorale all’italiana ed alla tedesca proporrei quello alla …”TURCA”

Funziona in maniera semplicissima: basta metterci dentro l’intero panorama politico e poi si tira la catena…


Lettera aperta al Sig. Majorino

Egregio Majorino

egregio proprio nel senso di ex gregis, fuori dal gregge, cioè, in questo caso, non tra coloro che vengono tosati quotidianamente. Mentre molti altri, come il sottoscritto negli ultimi anni non solo han visto crescere la pressione fiscale (la TOSATA statale per mantenere i suoi privilegi e qualche briciola dei diritti alla salute di noi TOSANDI) ma anche l’insicurezza. Non parlo dell’insicurezza percepita a meno che con questo termine non si intenda la sensazione di frustrazione e rabbia che si prova quando in due anni ti enrano i ladri incasa due volte… parlo della realtà che mi circonda.

La prego perdoni la digressione, ma ritenevo opportuno rendere chiaro che io e lei viviamo in due realtà distinte.

Dunque…

Egregio Majorino

Io trovo rimarchevole che persone di buona volontà si impegnino per rendere più semplice l’integrazione dei cosiddetti “migranti” (qualunque cosa questo termine significhi), ma  invece di far credere che lasciare entrare chiunque in Europa sia la sola ed unica soluzione, gradirei che le menti illuminate come la sua si impegnassero a trovarne una “a monte” del problema, visto che continuate a dire che questi poveri cristi fuggono da situazioni di guerra che spesso le menti illuminate di cui sopra contribuiscono a creare foraggiando un notevole numero di canaglie.

Qui sotto un po’ di dati Istat aggiornati al 2015

Provenienza per Continente (2015)
Provenienza Stranieri %Maschi %Totale Var. Anno Prec.
Europa 2.620.575 41,2% 52,1% 26,8%
Africa 1.036.653 59,4% 20,6% 42,4%
Asia 989.438 54,6% 19,7% 50,9%
America 376.556 38,0% 7,5% 46,0%
Oceania 2.104 40,4% 0,0% 25,5%
Apolidi 827 53,6% 0,0% 31,5%
Totale 5.026.153 47,4% 35,5%
Provenienza per Area Geografica (2015)
Provenienza Stranieri %Maschi %Totale Var. Anno Prec.
Unione Europea 1.498.971 40,7% 29,8% 23,9%
Europa Centro Orientale 1.111.228 42,0% 22,1% 31,1%
Altri Paesi Europei 10.376 43,5% 0,2% 17,6%
Africa Settentrionale 669.014 57,9% 13,3% 40,3%
Africa Centro Meridionale 22.864 50,7% 0,5% 24,9%
Africa Occidentale 304.885 64,6% 6,1% 53,2%
Africa Orientale 39.890 49,7% 0,8% 18,1%
America Settentrionale 16.537 43,4% 0,3% 24,2%
America Centro Meridionale 360.019 37,8% 7,2% 47,2%
Asia Occidentale 42.333 45,0% 0,8% 29,3%
Asia Centro Meridionale 487.520 62,9% 9,7% 59,2%
Asia Orientale 459.585 46,7% 9,1% 45,2%
Oceania 2.104 40,4% 0,0% 25,5%
Apolidi 827 53,6% 0,0% 31,5%
Totale 5.026.153 47,4% 35,5%
Distribuzione per Provenienza (2015)
Pos Nazione Residenti %Maschi Var. Anno Prec.
1 Senegal 98.176 72,9% 61,9%
2 Nigeria 77.264 52,3% 39,8%
3 Ghana 48.637 60,9% 55,7%
4 Costa d’Avorio 25.056 58,4% 45,9%
5 Burkina Faso (ex Alto Volta) 14.657 64,8% 61,8%
6 Mali 10.369 93,9% 89,8%
7 Gambia 8.016 95,6% 204,2%
8 Togo 5.090 63,2% 25,7%
9 Guinea 4.928 70,3% 56,3%
10 Capo Verde 4.449 32,3% 2,9%
11 Benin (ex Dahomey) 2.488 59,8% 37,9%
12 Liberia 1.430 80,6% 17,4%
13 Sierra Leone 1.297 61,2% 43,2%
14 Niger 1.238 70,9% 13,2%
15 Guinea Bissau 945 80,2% 101,5%
16 Mauritania 845 72,0% 59,7

Comunque, osservando i dati istat mi risulta che in italia ci fossero poco più di 5 milioni di stranieri, di questi circa 1.4 milioni dall’unione europea. Se aveste creato l’Europa dei popoli e non quella delle banche forse questo dato sarebbe positivo, ma non essendo andata così mi permetto di avere dei dubbi. rileggendo per bene i dati qua sopra (fonte ISTAT) noterà che in 10 anni abbiamo avuto un aumento del 100% delle presenze, ma anche che in particolare per coloro che provengono dall’Unione (1.4M come si è detto) 1.1M sono Romeni. Ora, non le sembra strano che circa il 7% della polpolazione Romena viva in Italia? A me non risulta che in Romania ci siano guerre da cui fuggire, quindi questo esodo a poche giustificazioni se non un nuovo modo di sfruttare i lavoratori sotto pagandoli in valuta estera. Veda quanto accaduto a Stradella

Un discorso simile vale per i provenienti dal West Africa. La parte del leone la fanno Senegal, Nigeria e Ghana. Essendo stato in tutti questi paesi, per quanto poveri, non mi risulta siano in guerra e quindi non capisco perché dovremmo considerare un dovere umanitario accogliere i loro irregolari.

Forse lei considera “umano” far entrare queste persone in un paese con oltre l’11% di disoccupazione ed avviarli all’accattonaggio o peggio alla delinquenza. Credo che un comportamento simile sia passibile di denuncia per istigazione a delinquere…

Ma vorrei evitare di entrare in labirintici discorsi di geopolitica chiedendole quanto la paga Salvini per fargli avere tutti i voti che questo comportamento gli farà avere.

Se è vero che in USA stanno avendo un periodo molto triste dovendo scegliere tra Trump e la Clinton in Europa non scherziamo affatto con la scelta miserabile di figure politiche che ci è toccata negli ultimi 30 anni.


La logica di Marine

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Un tizio di Broni mi ha rubato l’auto: per evitare altri furti impediamo a chiunque sia di Stradella di arrivare in paese!

Ah Marine… quando si cerca il voto delle pecore si dicono spesso delle scemenze


Ah li taglia

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Veramente siamo ben oltre il secondo episodio della telenovelas Alitalia, che comunque vada finirà sempre allo stesso modo, saremo noi cittadini a pagare.

Il referendum che si terrà la prossima settimana vedrà la vittoria dei no, per cui lo stato si accollerà i costi di un ennesimo salvataggio in favore di una macchina mangiasoldi.
Molto interessante quello che dice la nota ANSA su un dettaglio della vicenda:
Invitalia, controllata al 100% dal Ministero dell’economia e delle finanze, ha come mission quella di salvare le aziende in crisi.“.
A parte che a questo punto anche la Bidoni & Toloni, che è in crisi, magari vorrebbe essere salvata, ma quello che deve fare Invitalia è in realtà questo:
Invitalia è l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, di proprietà del Ministero dell’Economia.
Dà impulso alla crescita economica del Paese, punta sui settori strategici per lo sviluppo e l’occupazione, è impegnata nel rilancio delle aree di crisi e opera soprattutto nel Mezzogiorno.
Gestisce tutti gli incentivi nazionali che favoriscono la nascita di nuove imprese e le startup innovative.
Finanzia i progetti grandi e piccoli, rivolgendosi agli imprenditori con concreti piani di sviluppo, soprattutto nei settori innovativi e ad alto valore aggiunto.
Offre servizi alla Pubblica Amministrazione per accelerare la spesa dei fondi comunitari e nazionali e per la valorizzazione dei beni culturali.
È Centrale di Committenza e Stazione Appaltante per la realizzazione di interventi strategici sul territorio.
Il tutto preso dal sito Invitalia… o in ANSA non sanno leggere, cosa di cui dubito, oppure siamo davvero nel mondo delle post-verità, Orwell aveva ragione, meglio affrettarsi a imparare la neolingua.


Le balle di Viggiano…

In questi giorni si è sentito di tutto e di più riguardo la politica energetica italiana e il cosiddetto referendum pro o contro le trivelle. A parte che raramente si sono sentite delle semplificazioni più banali usate come argomentazioni sia tra i sostenitori del sì sia tra quelli del no, rimane il fatto che paesi decisamente “civili” come la Norvegia hanno per anni portato avanti un programma di perforazione nel mare del Nord senza incontrare tutte queste tensioni sociali. In effetti sono considerati socialamente più avanzati di noi, quindi il problema non è nelle trivelle (che andrebbero chiamati impianti di perforazione), ma nella gestione delle licenze oltre che nell’applicazione delle leggi e dei regolamenti che dovrebbero garantire i cittadini contro frodi o inquinamento.

E qui casca l’asino. Noi Italiani siamo allergici alle regole, se queste si applicano a noi. Le amiamo molto se invece si applicano solo agli altri. Le invochiamo piangendo quando dobbiamo insegnare agli altri come vivere, ma (Gelmini docet) quando dobbiamo pagare una multa per divieto di sosta sosteniamo che lo Stato ci sta derubando…

E così finiamo a Viggiano, dove chi doveva vigilare sull’applicazione delle regole era colluso con chi le regole le scriveva e con chi le voleva infrangere…

Ma poi sento una giornalista affermare che non solo i rifiuti non venivano smaltiti propriamente, a fronte di soldi intascati per farlo, ma venivano (UDITE UDITE) re iniettati nei pozzi di petrolio esauriti. Nei blog se ne legge di ogni… cattivi, criminali… pompano quell’acqua sporca giù nei pozzi… assassini di falde freatiche!

Ma qualcuno ha un’idea di come è fatto un pozzo di petrolio? Bhe, magari semplifico un pochino anche io, ma nell’immagine qui sotto ci sono le linee generali.

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Nel pozzo vengono inseriti in sequenza tubi in acciaio con diametro sempre minore, cementati assieme per isolare le varie “zone” e aperti sul fondo verso il giacimento. Vorrei ricordare che il petrolio per definizione è una porcheria, ma che ha origine naturale e che naturalmente potrebbe inquinare le falde in caso di risalita in superficie lungo faglie. I laghi di catrame ne sono un esempio. Nel caso di un pozzo petrolifero si fa in modo che questo non avvenga isolando con massicce dosi di cemento e di acciaio il pozzo. Se alla fine della vita del pozzo sostituisco al petrolio che ho tolto l’acqua sporca di petrolio che ho usato per estrarlo faccio veramente dei danni?

Di certo sarebbe meglio un trattamento per ridurre i volumi, ma sicuramente poi dovrò trovare un posto sicuro dove mettere le melme residue… il fondo di un pozzo esaurito è il luogo più sicuro che mi viene in mente al momento. Si trova migliaia di metri sotto le falde protetto ed isolato da migliaia di metri di roccia e si cemento…

In questi giorni forse l’unica voce che abbia fatto una critica costruttiva riguardo ai referendum la trovate qui, su far di conto

Non si schiera da una parte o dall’altra, ma offre una lettura diversa, basata su statistiche che in fondo lasciano poco spazio all’interpretazione. La stagione del gas in Italia è agli sgoccioli: con tante finte battaglie si otterrà solo di essere in ritardo per lo sfruttamento delle energie rinnovabili…


Patetci leccaculo…

Rohani a Roma:coperte alcune statue di nudi musei capitolini

Nella combo a sinistra la Venere Capitolina, e a destra la statua coperta durante la visita del presidente iraniano Hassan Rohani. Roma, 26 gennaio 2016. ANSA/

Oggi l’ANSA mi saluta con questa foto e con la notizia che per non imbarazzare il presidente Iraniano Rohani in visita a Roma abbiano coperto le statue con nudi di donna. A parte che la vergogna di considerare le donne come oggetti erotici purtroppo non è certo solo Iraniana… non credo che Rohani avrebbe avuto problemi a controllarsi di fronte a delle meravigliose opere d’arte, mentre chi ha preso la decisione di coprire le statue non è riuscito a resitere alla tentazione di essere un patetico leccaculo!

Complimenti per aver fatto fare una figura di merda ad un intero paese!

 


Confusione

Che poi uno dovrebbe farsi le domande prima di cercare le risposte. Tipo ma a chi serve veramente sparare a Parigi? A chi porta vantaggio fare la voce grossa in Europa urlando “vi ammaziamo tutti, non siete sicuri neppure al cesso”?

Cioè, se io fossi un capoccia dell’ISIS non penso che cercherei di attirarmi addosso troppe attenzioni. Se decapito qualche povero diavolo in Siria o in Iraq è probabile che ad incazzarsi siano i Siriani o gli Iracheni… e al limite la gestiamo tra di noi, ma se rompo le palle ai Francesi a casa loro non corro il rischio di trovarmi addosso la Legione? Se io fossi uno di quei capi clan che gestiscono l’ISIS oggi avrei paura di aver svegliato il cane che dorme, di trovarmi attaccato da un sacco di soldati incazzati duri che arrivano con aerei e carri armati e mi fanno il culo a strisce… e invece rimango li a guardare quei pirla di Europei che discutono su come gestire il flusso di migranti che (almeno così dicono tutti) è stato provocato anche dalle violenze dell’ISIS. E sono così ridicoli da pensare di chiudere le frontiere… interne. Perché così chi se li becca se li tiene… o così pensano loro. E sogghigno vedendo la Francia che diventa uno stato di polizia, la Germania che giustifica tutti quei migranti con la necessità di nuova forza lavoro,alla faccia della disoccupazione… e l’Italia, la più ridicola del gruppo che dopo aver sbraitato contro Schengen ora frigna perché con le frontiere chiuse si becca un sacco di disgraziati…

E così mi chiedo ancora a chi serva veramente un’Europa fatta a pezzi, con politici che in Italia parlano di terapia d’urto per abbattere il debito con privatizzazioni ultra e svendita di beni statali… e vedo i cittadini pigolare tra una moviola e l’altra, la Germania che ancora non sa bene cosa le stia succedendo e la Francia che abbaia ma ha paura a dar seguito alle minacce…

E così i migranti continuano a migrare, mica in Russia… ma in Europa, le frontiere vacillano, i politici cazzeggiano… e i cittadini credono veramente che i morti di Parigi servano all’ISIS…

La domada vera è: A chi serve veramente l’ISIS?


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