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Auguri di buon 2016

Coscritti Tucano.jpg

La foto qua sopra ha superato i 30 anni. Forse per molti questa informazione vuol dire nulla ma per noi che eravamo in questa foto nel 1985 vuol dire tutto. Noi avevamo 18 anni nel 1985. siamo entrati negli anni ’80 a 13 anni e a 23 abbiamo visto l’inizio degli anni ’90.

Abbiamo vissuto in pieno il decennio forse più cazzone del ventesimo secolo, sono stati i nostri anni e a guardarci oggi eravamo tanti… cresciuti assieme. Ricordo tutto… a guardarvi vi ricordo tutti

Auguri ai coscritti  del 1967 per un buon trentunesimo anno della foto sopra… e auguri a tutti per questo 2016 che ci è arrivato tra capo e collo


Buon compleanno Sam

Chissà mai se leggerai questo post…

Volevo solo dirti… Buon Compleanno

Ma siccome così non va… di certo vedrò Nizza, appena rientro a casa!


Addio Annarita, anzi arrivederci

annarita

E’ morta Annarita Sidoti, grandissima della marcia italiana. Non è riuscita a vincere contro la malattia, ma ha marciato come sempre da grandissima. Sfidandola come sempre a viso aperto, come faceva con le avversarie che spesso la sovrastavano in altezza, ma che molto spesso la ritrovavano sul gradino più alto del podio.

Arrivederci Annarita, ora cammini libera


Il passato e i sogni…passati

Mi sono svegliato di soprassalto questa mattina. Un sogno che non facevo da un po’… una giornata d’estate, una città con un parco alberato e tanta gente che cammina rilassata godendosi la lentezza tipica delle giornate estive. Io ho sedici o diciassette anni e sono con mia sorella. La vedo correre sul muretto che delimita una piazzetta dove tanta gente chiacchiera e non guarda dalla sua parte. Le dico di stare attenta, vedo che alla sinistra del muretto la strada è molto più in basso e lei potrebbe cadere. Le dico di stare attenta ma non la prendo per mano, rimango indaffarato con dei fogli che mi scivolano di mano e che un soffio improvviso di vento fa volare attorno. Le ripeto di stare attenta, ma continuo a raccattare fogli bianchi fino a che non la vedo perdere l’equilibrio. Allora corro al muretto mentre le persone attorno continuano ad ignorare sia lei sia me. Adesso tendo la mano ma è troppo lontana. perde la presa dall’appiglio a cui si è aggrappata… e cade. Mi sveglio prima di vederla arrivare a terra.

La prima domanda è: come stai Sam?


L’importante e’ viaggiare

La politica mi ha stufato, Renzi non mi e’ mai piaciuto e la mandria di mantenuti in Parlamento mi disgusta. Quando mi prende male fino a questo punto mi rifugio nel passato e mi ritrovo quasi sempre a ricordare come sia iniziata la mia passione per la moto. Bhe, e’ iniziata con la bicicletta! Da ragazzino mi capitava spesso di uscire di casa in bici (mia nonna, la Dea, diceva che ero uno scapa’ da ca’…), con il mio ciclocross (la nonna delle BMX) o, come la chiamavano allora “saltafoss” e pedalavo fin sulle colline che prima di poter girare in bici mi sembravano gia’ cosi’ lontane ma che gia’ con la biciclettina cominciavano ad essere terreno di conquista. Nel 1980 purtroppo manco’ mio nonno e io ereditai la sua colnago. Il raggio dei miei giri si amplio’ e mi trovai a vedere il mio paesello dalla cima delle colline circostanti. Quel che piu’ conta vidi dietro le prime colline… altre colline e qualcuno mi aveva detto che subito dietro c’era il mare. Il MARE… fino ad allora per me il mare voleva solo dire Veneto! Nel 1981 compivo 14 anni… il cinquantino! Il mio era decisamente un cinquantino… Ciao Piaggio, anno di nascita settembre 1968: meno di un anno piu’ giovane di me! Da qualche parte di sicuro ho qualche foto, ma per ora mi dovro’ accontentare delle immagini recuperate da internet.

ciao

In salita non andava o almeno in quelle piu’ impervie c’era da pedalare e in pianura raggiungeva a stento i 50 km/h, ma e’ stato il mio passaporto verso un mondo piu’ vasto. Con in 2,5 litri di serbatoio facevo quasi 100 km, un giro al Penice ti costringeva ad un pieno al distributore vicino all’ipermontebello sulla strada del ritorno, ma vuoi mettere la sensazione di liberta’? Dopo 14 anni passati a vedere l’universo come compresso entro il raggio delle pedalate ora si poteva andare senza sudare fino al Penice e ritorno! All’inizio furono solo modifiche estetiche: sella lunga della GaMan, cupolino (!), extra luci anteriori (si ok… un po’ truzzo… ) poi arrivarono i pezzi Polini. Prima il 60, poi il 75, la Proma alta ed il carburatore 13/13 al posto del 12/10. Puleggia piu’ piccola e filtro dell’aria speciale completavano un Ciao da oltre 100 km/h… volava, letteralmente. Le ruote toccavano un metro si e 4 no… Fantastico!!! Nonostante le elaborazioni i momenti che ricordo con maggiore intensita’ sono le discese di notte a motore spento lungo una strada nota come la “Martinasca”. Una stretta lingua d’asfalto che scende per due chilometri abbondanti tra boschi e vigne. Si partiva la sera dopo l’imbrunire in un numero variabile di cinquantini e arrivati all’inizio della discesa si spegneva tutto. Buio pesto e poi… le lucciole, quelle vere, a segnare la strada. Meravigliosi sciocchi incoscienti. Io, il Montagna detto Elwood, Il Balilla, il Lele, Sbu’, Lurens, il Mister con la vespa e la Muda (se non sapete cosa sia poi ve lo spiego…), Ludigian detto “buttainprima” e pochi altri pazzi che nelle sere d’estate, stufi di stare seduti davanti al bar del Mufi’ partivano semplicemente per la voglia di sentir la strada scorrere sotto le ruote.

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Nello stesso periodo avevo messo le mani su un altro pezzo da museo: Beta 50 mx6 da cross! Super elaborata con 75 competizione, Mikuni 26 e marmittona tonante… mi ha tenuto compagnia, ma in qualche modo l’enduro non era la mia strada ed e’ scivolata via senza lasciare molte emozioni.

gilera rv 125

Dimostrando che riesco ad arrivare speso tardi il 125 per me e’ arrivato tra i 17 ed i 18 anni. Era una Gilera RV 125 rossa fiammante: quanto la ho amata. Parca nei consumi e instancabile sul passo, mi portava ovunque. Val Trebbia, Val Nure, Santa Margherita Ligure… tanta strada, tanti ricordi e anche la prima vacanza in moto: 1986 Gatteo Mare. Poi indietro fino a Bologna e su per la Porretta e poi giu’ fino a Chiavari e Genova e ancora Val Trebbia e a casa. Io e Fuian, due inseparabili scapestrati.

La Gilera rossa mi ha abbandonato un giorno alla “Crus” in mezzo al mio paese passando lei sotto ed io sopra ad una macchina che ci aveva tagliato la strada in un sabato pomeriggio di mille anni fa…

Da allora sono passati tanti anni e tante moto, ma oggi mi va di ricordare loro… e quegli anni meravigliosi senza pensieri


Siete un pubblico di merda

Applaudite per inerzia.

Addio Freak, e grazie per tutti i bei momenti.


8 Luglio 1988

IMG_0894Quanti si ricordano cosa stavano facendo Venerdì 8 luglio 1988? Non è facile ricordarsi cosa si stava facendo 25 anni fa a quest’ora, vero? Io so esattamente cosa stavo facendo, davvero. Ricordo quella giornata con precisione, quasi non fosse passato un quarto di secolo. Avevo una Ritmo 75S usata, credo di terza mano, con impianto a GPL, colore grigio metallizzato: più anonima era impossibile, ma i soldi erano quel che erano (cioè non ce n’erano) quindi si faceva di necessità virtù e una vettura vecchia e scassata era molto meglio di nessuna vettura. A quest’ora ero in compagnia di tre cari amici: Riccardo detto Uauo, il Montagna detto Elwood Blues ed Andrea, compagno di banco al liceo ed ispiratore della mia passione per la chitarra. Eravamo appena arrivati a Modena e stavamo seguendo le indicazioni per raggiungere lo stadio “Braglia”. Come immaginabile la 75S non aveva il condizionatore e faceva un caldo bestia…In compenso bastavano 10.000 lire per andare e tornare da Modena, autostrada esclusa, grazie al GPL. Arrivammo davanti allo stadio dopo aver parcheggiato l’auto non lontano, i cancelli erano ancora chiusi e riuscimmo a farci largo fino alle primissime file. Dopo poco apparvero ad una delle finestre dell’edificio amministrativo dello stadio due personaggi, uno con i capelli lunghi e lisci e l’altro con i capelli corti e radi: David Gilmour e Nick Mason. In quegli anni erano loro i Pink Floyd, Wright era “assunto” come turnista e Waters aveva piantato una grana infinita dicendo che senza lui i Pink Floyd non esistevano. Non voglio entrare nella polemica, personalmente penso che i Pink Floyd fossero un momento creativo che vedeva tutti loro interagire, quando questo momento finì poco importava chi mantenesse il nome. Pulse e a Momentary Laps of Reason sono album molto belli che non sarebbero mai potuti esistere con l’anima tetra di Waters, ma di sicuro Dark side of the Moon non sarebbe mai esistito senza quei quattro assieme (più Alan Parson…).

Ovviamente non dimentico Syd Barret e quanto sia stato importatnte per i primi anni del gruppo, ha lasciato un segno indelebile, soprattutto in Waters, ma di certo i Pink Floyd sono decollati dopo di lui…

Ricordo bene la scaletta del concerto iniziato con oltre 10 minuti di Shine on you crazy diamond e proseguito con Learning to fly passando poi attraverso i grandi pezzi che hanno costruito le fondamenta del rock moderno:

Shine On You Crazy Diamond Pts. 1-5. Signs Of Life. Learning To Fly. Yet Another Movie. Round And Around. A New Machine Pt. 1. Terminal Frost. A New Machine Pt.2. Sorrow. The Dogs Of War. On The Turning Away. One Of These Days. Time. On The Run. The Great Gig In The Sky. Wish You Were Here. Welcome To The Machine. Us And Them. Money (“versione estesa”). Another Brick In The Wall Pt.2. Comfortably Numb. One Slip. Run Like Hell

Il concerto fu semplicemente meraviglioso e ne nacque un album, che non è “The delicate Sound of Thunder” ma “Nothing is changed”

Nothing is changed, non è cambiato nulla: veramente? Ascoltando Shine on you crazy diamond mi domandavo proprio cosa fosse cambiato in questi 25 anni. Tutti i quattro nella 75S hanno seguito la propria strada, che ne fossero consapevoli o meno e hanno fatto scelte che in qualche modo hanno determinato chi sono oggi. Elwood è ancora uno dei miei più cari amici, Uauo ed Andrea hanno una famiglia e dei figli, uno lo vedo ancora di tanto in tanto, l’altro è andato lontano e non ne so quasi più nulla. alla fine la vita è così, ti porta lontano, ti costringe a cambiare molto di te, ma poi basta una canzone o una data e ricordi…

Se qualcuno passa di qua ed ha voglia di dirmi dove fosse 25 anni fa mi farebbe veramente piacere, magari ricordiamo assieme…

 


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