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Buon compleanno Sam

Chissà mai se leggerai questo post…

Volevo solo dirti… Buon Compleanno

Ma siccome così non va… di certo vedrò Nizza, appena rientro a casa!

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L’importante e’ viaggiare

La politica mi ha stufato, Renzi non mi e’ mai piaciuto e la mandria di mantenuti in Parlamento mi disgusta. Quando mi prende male fino a questo punto mi rifugio nel passato e mi ritrovo quasi sempre a ricordare come sia iniziata la mia passione per la moto. Bhe, e’ iniziata con la bicicletta! Da ragazzino mi capitava spesso di uscire di casa in bici (mia nonna, la Dea, diceva che ero uno scapa’ da ca’…), con il mio ciclocross (la nonna delle BMX) o, come la chiamavano allora “saltafoss” e pedalavo fin sulle colline che prima di poter girare in bici mi sembravano gia’ cosi’ lontane ma che gia’ con la biciclettina cominciavano ad essere terreno di conquista. Nel 1980 purtroppo manco’ mio nonno e io ereditai la sua colnago. Il raggio dei miei giri si amplio’ e mi trovai a vedere il mio paesello dalla cima delle colline circostanti. Quel che piu’ conta vidi dietro le prime colline… altre colline e qualcuno mi aveva detto che subito dietro c’era il mare. Il MARE… fino ad allora per me il mare voleva solo dire Veneto! Nel 1981 compivo 14 anni… il cinquantino! Il mio era decisamente un cinquantino… Ciao Piaggio, anno di nascita settembre 1968: meno di un anno piu’ giovane di me! Da qualche parte di sicuro ho qualche foto, ma per ora mi dovro’ accontentare delle immagini recuperate da internet.

ciao

In salita non andava o almeno in quelle piu’ impervie c’era da pedalare e in pianura raggiungeva a stento i 50 km/h, ma e’ stato il mio passaporto verso un mondo piu’ vasto. Con in 2,5 litri di serbatoio facevo quasi 100 km, un giro al Penice ti costringeva ad un pieno al distributore vicino all’ipermontebello sulla strada del ritorno, ma vuoi mettere la sensazione di liberta’? Dopo 14 anni passati a vedere l’universo come compresso entro il raggio delle pedalate ora si poteva andare senza sudare fino al Penice e ritorno! All’inizio furono solo modifiche estetiche: sella lunga della GaMan, cupolino (!), extra luci anteriori (si ok… un po’ truzzo… ) poi arrivarono i pezzi Polini. Prima il 60, poi il 75, la Proma alta ed il carburatore 13/13 al posto del 12/10. Puleggia piu’ piccola e filtro dell’aria speciale completavano un Ciao da oltre 100 km/h… volava, letteralmente. Le ruote toccavano un metro si e 4 no… Fantastico!!! Nonostante le elaborazioni i momenti che ricordo con maggiore intensita’ sono le discese di notte a motore spento lungo una strada nota come la “Martinasca”. Una stretta lingua d’asfalto che scende per due chilometri abbondanti tra boschi e vigne. Si partiva la sera dopo l’imbrunire in un numero variabile di cinquantini e arrivati all’inizio della discesa si spegneva tutto. Buio pesto e poi… le lucciole, quelle vere, a segnare la strada. Meravigliosi sciocchi incoscienti. Io, il Montagna detto Elwood, Il Balilla, il Lele, Sbu’, Lurens, il Mister con la vespa e la Muda (se non sapete cosa sia poi ve lo spiego…), Ludigian detto “buttainprima” e pochi altri pazzi che nelle sere d’estate, stufi di stare seduti davanti al bar del Mufi’ partivano semplicemente per la voglia di sentir la strada scorrere sotto le ruote.

059_moto_beta_50_mx6

Nello stesso periodo avevo messo le mani su un altro pezzo da museo: Beta 50 mx6 da cross! Super elaborata con 75 competizione, Mikuni 26 e marmittona tonante… mi ha tenuto compagnia, ma in qualche modo l’enduro non era la mia strada ed e’ scivolata via senza lasciare molte emozioni.

gilera rv 125

Dimostrando che riesco ad arrivare speso tardi il 125 per me e’ arrivato tra i 17 ed i 18 anni. Era una Gilera RV 125 rossa fiammante: quanto la ho amata. Parca nei consumi e instancabile sul passo, mi portava ovunque. Val Trebbia, Val Nure, Santa Margherita Ligure… tanta strada, tanti ricordi e anche la prima vacanza in moto: 1986 Gatteo Mare. Poi indietro fino a Bologna e su per la Porretta e poi giu’ fino a Chiavari e Genova e ancora Val Trebbia e a casa. Io e Fuian, due inseparabili scapestrati.

La Gilera rossa mi ha abbandonato un giorno alla “Crus” in mezzo al mio paese passando lei sotto ed io sopra ad una macchina che ci aveva tagliato la strada in un sabato pomeriggio di mille anni fa…

Da allora sono passati tanti anni e tante moto, ma oggi mi va di ricordare loro… e quegli anni meravigliosi senza pensieri


A “spasso” per Port Harcourt

Salve a tutti. Lo scorso hanno di questi tempi tornavo da un fantastico giro in moto in Australia, tra Nuovo Galles del Sud e Victoria, con tappe in citta’ meravigliose come Melbourne e Sidney (qui se vi va trovate la storia del viaggio e un bel po’ di foto…da questo giorno in avanti). Per la legge della compensazione quest’anno niente Australia e niente moto… quindi vi porto a fare un giro in Nigeria con me!!!


Nigeria…

Mercato ad Odugri

Mi capita raramente di fare post molto personali, ma quando ti dicono che devi ritornare in Nigeria un po’ di depressione ti prende e allora cerchi supporto…

Scuola ad Odugri

odugri

Ci avrei gia’ passato 5 anni da quelle parti e speravo di aver gia’ pagato il mio conto. Evidentemente non e’ cosi’.

Piccioni Nigeriani… 😀

Serpentello…….

 


La vita non ti concede mai più di cinque minuti di serenità consecutivi

Purtroppo mi è toccato verificare ancora che quanto affermato nel titolo del post è assolutamente vero. La vita è piena di meravigliose opportunità,  di incontri, sfide. In tutto questo turbinare di situazioni noi poveri umani ci troviamo spesso ad arrancare tra difficoltà improvvise, persone che ci lasciano portate via dal tempo, cambiamenti che preferiremmo lasciare ad altri ed altre avversità.  Di tanto in tanto ci capitano 5 minuti di serenità,  dovremmo fare in modo di coglierli e goderne il più possibile perché non è mica detto che ci ricapitino…


Mark Knopfler Lucca, Luglio 2013

A mio avviso Mark Knopfler è il miglior chitarrista in attività. Lo so che ora un sacco di gente comincerà la solita discussione sul fatto che ci sono chitarristi più tecnici (Satriani) veloci (Malmstieen) o chissà che altro. Knopfler oltre a non essere per nulla lento e ad avere una tecnica raffinatissima trasmette anche emozioni veramente intense. I testi delle sue canzoni non sono mai banali e l’armonia è sempre meravigliosa. Spazia dal blues al country passando per il rock senza perdere una goccia di originalità.

Il concerto di Lucca è stato bello anche se mi sono mancati pezzi come Brothers in Arms e Sultan of Swing. Linko qua sopra una registrazione (la meno indecorosa… ma suvvia, ero compresso nella folla :D) per farvi godere di un pezzettino di quella notte

Buon ascolto


8 Luglio 1988

IMG_0894Quanti si ricordano cosa stavano facendo Venerdì 8 luglio 1988? Non è facile ricordarsi cosa si stava facendo 25 anni fa a quest’ora, vero? Io so esattamente cosa stavo facendo, davvero. Ricordo quella giornata con precisione, quasi non fosse passato un quarto di secolo. Avevo una Ritmo 75S usata, credo di terza mano, con impianto a GPL, colore grigio metallizzato: più anonima era impossibile, ma i soldi erano quel che erano (cioè non ce n’erano) quindi si faceva di necessità virtù e una vettura vecchia e scassata era molto meglio di nessuna vettura. A quest’ora ero in compagnia di tre cari amici: Riccardo detto Uauo, il Montagna detto Elwood Blues ed Andrea, compagno di banco al liceo ed ispiratore della mia passione per la chitarra. Eravamo appena arrivati a Modena e stavamo seguendo le indicazioni per raggiungere lo stadio “Braglia”. Come immaginabile la 75S non aveva il condizionatore e faceva un caldo bestia…In compenso bastavano 10.000 lire per andare e tornare da Modena, autostrada esclusa, grazie al GPL. Arrivammo davanti allo stadio dopo aver parcheggiato l’auto non lontano, i cancelli erano ancora chiusi e riuscimmo a farci largo fino alle primissime file. Dopo poco apparvero ad una delle finestre dell’edificio amministrativo dello stadio due personaggi, uno con i capelli lunghi e lisci e l’altro con i capelli corti e radi: David Gilmour e Nick Mason. In quegli anni erano loro i Pink Floyd, Wright era “assunto” come turnista e Waters aveva piantato una grana infinita dicendo che senza lui i Pink Floyd non esistevano. Non voglio entrare nella polemica, personalmente penso che i Pink Floyd fossero un momento creativo che vedeva tutti loro interagire, quando questo momento finì poco importava chi mantenesse il nome. Pulse e a Momentary Laps of Reason sono album molto belli che non sarebbero mai potuti esistere con l’anima tetra di Waters, ma di sicuro Dark side of the Moon non sarebbe mai esistito senza quei quattro assieme (più Alan Parson…).

Ovviamente non dimentico Syd Barret e quanto sia stato importatnte per i primi anni del gruppo, ha lasciato un segno indelebile, soprattutto in Waters, ma di certo i Pink Floyd sono decollati dopo di lui…

Ricordo bene la scaletta del concerto iniziato con oltre 10 minuti di Shine on you crazy diamond e proseguito con Learning to fly passando poi attraverso i grandi pezzi che hanno costruito le fondamenta del rock moderno:

Shine On You Crazy Diamond Pts. 1-5. Signs Of Life. Learning To Fly. Yet Another Movie. Round And Around. A New Machine Pt. 1. Terminal Frost. A New Machine Pt.2. Sorrow. The Dogs Of War. On The Turning Away. One Of These Days. Time. On The Run. The Great Gig In The Sky. Wish You Were Here. Welcome To The Machine. Us And Them. Money (“versione estesa”). Another Brick In The Wall Pt.2. Comfortably Numb. One Slip. Run Like Hell

Il concerto fu semplicemente meraviglioso e ne nacque un album, che non è “The delicate Sound of Thunder” ma “Nothing is changed”

Nothing is changed, non è cambiato nulla: veramente? Ascoltando Shine on you crazy diamond mi domandavo proprio cosa fosse cambiato in questi 25 anni. Tutti i quattro nella 75S hanno seguito la propria strada, che ne fossero consapevoli o meno e hanno fatto scelte che in qualche modo hanno determinato chi sono oggi. Elwood è ancora uno dei miei più cari amici, Uauo ed Andrea hanno una famiglia e dei figli, uno lo vedo ancora di tanto in tanto, l’altro è andato lontano e non ne so quasi più nulla. alla fine la vita è così, ti porta lontano, ti costringe a cambiare molto di te, ma poi basta una canzone o una data e ricordi…

Se qualcuno passa di qua ed ha voglia di dirmi dove fosse 25 anni fa mi farebbe veramente piacere, magari ricordiamo assieme…

 


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