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Autocertificazioni….

Avete confidenza con l’articolo 46 del D.P.R. 28/12/2000 n. 445? Si tratta della “legge sulle autocertifoczioni” e per definizione è quanto segue:

“La dichiarazione sostitutiva di certificazioni è la dichiarazione contenuta in un documento, prodotto e sottoscritto dall’interessato, con cui questi può sostituire, per ragioni di semplificazione, certificati che siano stati a lui richiesti dagli uffici della P.A., da gestori di servizi pubblici ovvero da soggetti privati interessati all’acquisizione di informazioni relative a stati (es.: coniugato, celibe), qualità personali e fatti concernenti il dichiarante.”

Sono obbligati ad accettarle gli uffici pubblici, i gestori di servizi pubblici e anche i soggetti privati interessati a sapere dove abitate, se siete single o sposati, se siete iscritti ad una certa università, etc.

Quindi anche banche ed assicurazioni devono (dovrebbero) accettare l’autocertificazione, tanto più che per esempio il certificato di residenza in carta libera non esiste più sostituito dalla dichiarazione sostitutiva… appunto!

Ho appena concluso una telefonata con la mia assicurazione che mi ha condotto ad un travaso di bile ed un desiderio che farebbe impallidire Maximilien de Robespierre, ma che dovrò purtroppo soffocare.

In pratica pur essendo loro cliente da oltre 15 anni pretendono che io mandi non il sostitutivo per una nuova assicurazione, ma il certificato di residenza in bollo in quanto affermano che il sostitutivo vale solo per la PA… A dire il vero non sarebbe proprio così, ma come sempre in Italia fatta la legge trovato l’inganno.

La legge infatti cita sì i privati come soggetti che sono tenuti ad accettare il documento sostitutivo, ma solo se in qualche modo “lo desiderano” vedi art 2 del decreto (cit. … e ai privati che vi acconsentono…)

E’ quasi come se vi dicessero: nessuno può passare con il rosso, se siete d’accordo con la regola, altrimenti fate come cazzo vi pare!

Ma dico… in che razza di paese esiste una legge a cui chiunque deve sottostare solo se ne ha voglia? Ovviamente vale solo per i privati e siccome non esistono più i certificati in carta libera… per ogni assicurazione lo stato intasca 16 euro…oltre ad IVA ed altre gabelle varie.

Fintanto che l’Italia sarà il paese delle soluzioni arrangiate non avremo futuro… solo una lenta inesorabile discesa verso un’altra dittatura chiamata a salvare questo popolo di indifferenti. Ancora.

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SIAE vs APPLE, o l’elogio della follia

Ci sono situazioni in cui la fantasia viene umiliata dalla realtà, momenti in cui il surreale stende il suo manto sulle umane vicende, attimi in cui si raggiunge davve il confine della realtà. La querelle tra APPLE e SIAE (più governo italiano) è una di quelle situazioni, in breve le cose si sono svolte così: – la SIAE è riuscita nel suo proposito di alzare l’equo compenso sui dispositivi in grado di memorizzare dati. – Il ministro della cultura Franceschini ha assicurato in parlamento che gli aumenti non si rifletteranno assolutmente, mai e poi mai, sul prezzo di vendita dei telefonini. http://www.youtube.com/watch?v=63LZn8FXotw – Come da facile profezia l’aumento si è riflettuto istantaneamente sui listini, in particolare Apple ha immediatamente applicato l’aumento al centesimo, specificando che trasferiva il maggior costo dell’equo compenso (figura di merda globale e totale per il povero Franceschini). – SIAE si è alterata e ha rilasciato un comunicato che merita di essere commentato in dettaglio. La Siae pronta a vendere in Italia “iPhone a prezzi francesi” per dimostrare “la scorrettezza di Apple” ed evitare ai consumatori “l’ingiustificata depredazione”. Dopo l’aumento di prezzi deciso dall’azienda Usa per adeguare il listino alle nuove quote di diritti per copia privata fissate dal dl Franceschini, arriva la reazione della Società guidata da Gino Paoli che annuncia azioni dimostrative. Ma anche reazioni contro “la proditoria indicazione ‘tassa su copyright’ utilizzata da Apple”. Accidenti, un deciso attacco ai cattivoni e proditori americani! Molto bello che SIAE decida di vendere in Italia gli iphone ai prezzi francesi, il 2% di IVA in più che c’è in Italia se lo accollano loro, ottima cosa…. secondo me però non lo faranno mai, sono pronto a scommetterci un caffé. Altra perla l’ingiustificata depredazione… dunque, una tassa (chiamiamola con il suo nome) applicata perché i consumatori copiano i files sui dispositivi di memoria perché non dovrebbe essere trasferita al prezzo di vendita? Le varie società fanno i loro conti e non credo proprio siano disposte a vedersi erodere il loro margine di guadagno, risicato o meno, in tale ottica le dichiarazioni di Franceschini in parlamento erano chiaramente un non-sense. La Siae, si legge nella nota diffusa dalla Società degli autori e degli editori, ”prende atto con rammarico dell’incremento dei prezzi dei dispositivi Apple, fatto che dimostra ancora una volta come la multinazionale americana abbia come unico obiettivo quello di aumentare i propri profitti attraverso la discriminazione dei consumatori italiani rispetto a quelli degli altri Paesi europei dove, pur in presenza di una copia privata più elevata, i prezzi restano notevolmente più bassi, come risulta palese dalla tabella allegata. Accidenti, la Apple vuole il profitto, E io che ho sempre pensato che producesse gli iphone per la pace nel mondo! E ci discrimina pure…. o non sarà il nostro governo che ha alzato di tre punti percentuali l’IVA in pochi anni ad avere qualche responsabilità? Dopo aver disintegrato l’edilizia, massacrato la piccola e media impresa e depresso i consumi il governo si sta impegnando a distruggere le vendite nell’elettronica, il solo settore che tira ancora. Alla fine della vicenda il consumatore che utilizza HD e smartphone per registrarvi le copie delle foto del figlio e delle vacanze pagherà l’equo compenso, il pirata informatico comprerà i supporti su Nierle (sito tedesco anche in lingua italiana) e fregherà tutti in modo assolutamente legale…. anche se gli applicheranno il tre percento di IVA alla frontiera. Questo porterà soldi in Germania, lasciando a bocca asciutta i negozianti italiani…. alla fine hai visto che è tutto un complotto tedesco?


Il mezedhes è servito

Una ricca serie di piatti, da 15 a 25, costituisce il mezrdhes, antipasto (si fa per dire) cipriota a base di formaggio, carne, pesce, verdure e salse gustose. Molto meno gustoso il boccone che hanno dovuto mandare giù i depositari di un conto corrente in una banca cipriota: il governo di Cipro ha imposto  un prelievo forzoso del 6,75% sui depositi sotto i 100.000 euro e del 9,90% per le cifre al di sopra dei 100mila euro. Naturalmente noi italiani non ci facciamo certo precedere da nessuno, già nel 1992 il governo, presieduto da Giuliano Amato, prelevò forzatamente dai conti correnti lo 0.6%.

Tuttavia adesso stiamo parlando di ben altro importo, e soprattutto un atto imposto dalla BCE, la banca centrale europea, come condizione per un prestito destinato a salvare Cipro. Probabilmente si sono voluti colpire i ricchi oligarchi russi che hanno numerosi depositi nelle banche dell’isola, e magari ci si è anche riusciti, ma gli “effetti collaterali” presumo saranno gravi.

Intanto i milionari russi leveranno le tende, aggravando la crisi delle banche cipriote, poi una volta fatto il prelievo forzoso costituisce un precedente, molti correntisti dei paesi inguaiati, come noi per esempio, cercheranno un porto sicuro per i propri soldi, magari il materasso, o una banca in un paese più solido.

La risposta degli euroburocrati è tranquillizzante, secondo loro la situazione di Cipro è unica, in pratica questo è un caso destinato a non ripetersi…. tranquillizzante, in effetti, se non ricordassimo le immense balle raccontate sulla Grecia e sul suo salvataggio.

Credo che questo atto insensato, che frutterà al massimo sei miliardi di Euro, sarà la palla di neve che fa iniziare la valanga, un antipasto di quello che aspetta anche noi, magari conviene non farsi beccare con i soldi sui conti correnti, a buon intenditor…


I veri problemi dell’Italia

Un primo piano di un noto ministro

Non so, forse sono rimasto il solo a stupirmi. Apro un giornale e leggo che Monti parla al congresso di CL e nessuno si domanda cosa cazzo ci faccia sul palco ad una festa che ricorda molto la raccolta fondi di Scientology.

Ma Monti chi?

Il Presidente del Consiglio dei Ministri..

Quel Monti? Quello supertecnico? Quello che doveva trovare la formula segreta per salvare il Paese? Quello che invece ha aumentato l’IVA, stracaricato la benzina di altre accise, imposto la tassa sulla rendita catastale della prima casa… insomma quello che se giocasse a Civilization non durerebbe 10 turni…?

Si, proprio quel Monti, quello che deve fare il miracolo di tassare ulteriormente il Paese senza scontentare i partiti che votano le sue leggi sciagurate.

Ma scusa, far cassa vendendo i mobili e l’automobile ero capace anch’io, per quale motivo abbiamo dovuto dare il mandato a una serie di “esperti”?

Lascia perdere, torniamo all’argomento principale.

Insomma Monti si presenta sul palco della reccolta fondi/voti di CL e afferma che le intercettazioni sono da sgretolare… un po’ come se un giudice si fosse presentato al matrimonio di una figlia del picciotto favorito di Totò Riina e avesse affermato che il 41bis è il male dei mali e la legge Italiana se ne deve liberare… capito? il 41bis, non i reati di mafia, non sciogliere la gente nell’acido o implintarla nei piloni della Salerno-Reggio Calabria. La legge è il problema, non il reato!

Ma non basta un Monti qualsiasi, perché anche un ministro ci si mette a far da gran cassa… e così ci si ritrova pure Passera, il giorno dopo o giù di li, a dire più o meno le medesime cose… sempre davanti allo stesso pubblico, sempre con i medesimi argomenti…

Visto che pubblico e argomenti sono i medesimi mi vien da fare un parallelo tra 41bis e intercettazioni… ma poi anche tra mafia e CL e non vorrei trovarmi una serie di killer sotto casa, anche la Mafia ha dei valori (fetenti magari…) e con certa gente non ci si mischia volentieri…

Ad ogni modo, credevo che il Governo dovesse mantenersi quantomeno neutrale, si parla tanto di separazione delle carriere tra PM e Giudici, ma ci si dimentica della separazione tral potere giudiziario e potere legislativo. Oltre a ciò si dimentica l’obbligatorietà dell’azione penale a cui i PM sono tenuti, quindi quando ricevono notizia di un possibile reato hanno l’obbligo di indagare, non è facoltativo…E indagare è necessario per raccogliere le prove per poter condurre a giudizio i sospettati. Iinvece cosa fanno i nostri supertecnici della mutua? Vanno a caccia di consenso sulla riviera adriatica… Consenso che, come nelle terre di mafia, si ottiene chiudendo entrambi gli occhi.

Il vero problema dell’Italia, forse, è che in mezzo a questa ecatombe quotidiana che sta cancellando il lavoro e la serenità a milioni di persone, non riusciamo neppure ad incazzarci quando una manica di truffatori va in vacanza al mare e fa delle comparsate alla festa dei 40 Form…, ehm… Ladroni


Siamo in guerra, ma per davvero?

Il nostro predelcons ha dichiarato che l’evasione fiscale “produce un grosso danno nella percezione del paese all’estero. Io penso che l’Italia si trova in uno stato di difficoltà soprattutto a causa di questo fenomeno e che si trova da questo punto di vista in uno stato di guerra”.

Opperbacco, magari è per questo che i finanzieri sono armati, eravamo in guerra e non ce ne eravamo nemmeno accorti, meno male che Monti ce lo ha ricordato. Che l’evasione fiscale sia un grosso problema è evidente, in un paese civile le tasse andrebbero pagate, ma di chi è la responsabilità per questo stato di cose?

Apparentemente dei cittadini, sono loro che non pagano, e questo è certamente vero, nel nostro paese chi non paga le tasse non è visto come un delinquente ma come un furbo, uno che sa come si vive, tuttavia non sono rose e fiori nemmeno negli altri paesi, “Nessuno è patriottico quando si tratta di pagare le tasse”, come ci ricorda George Orwell.

I cittadini non sembrano propensi a pagare le tasse, quindi, ma lo stato ha fatto la sua parte?

Evidentemente no, si è limitato a fare dei debiti e ad aumentare le tasse, vessando gli onesti e premiando gli evasori, in questo la Finanza ha fatto la sua parte, naturalmente.

Ma adesso è arrivato il momento di cambiare, inizia la guerra di Monti all’evasione, blitz della finanza, caccia spietata, tolleranza zero…. o no?

Purtroppo le guerre non vanno solo dichiarate, ma bisogna combatterle, e su questa volontà ho qualche serio dubbio, prima di tutto il nostro presdelcons ci ha messo sei mesi per informarsi sui capitali illeciti detenuti in Svizzera, la trattativa è partita in giugno e sta faticosamente procedendo, quando finirà credo che in Svizzera saranno rimasti solo i buchi dell’Emmental, i soldini degli amici saranno in qualche altro paradiso fiscale. E pensare che si trattava di un bel gruzzoletto che sarebbe arrivato senza particolare fatica, ma evidentemente la guerra all’evasione non deve essere totale.

Inoltre, a parte i roboanti proclami e i blitz della GDF, non sembra ci siano poi quei grossi effetti sui conti pubblici, secondo l’Istat nel 2008 l’evasione fiscale valeva 275 miliardi, in questi mesi di guerra guerreggiata non sembrerebbe impossibile recuperare almeno 55 miliardi all’anno, un venti per cento del totale, mentre le cose sembrano andare molto peggio: nei primi quattro mesi del 2012 sono emersi 6 miliardi di Euro di evasione, diciotto miliardi su base annua, di questo passo temo che non arriveremo tanto presto a sconfiggere gli evasori.

Terzo punto le sanzioni, mentre Corrado Passera invoca la gogna per gli evasori non mi pare si stia facendo nulla sul piano legislativo per mettere alla frusta chi evade, il 27 giugno la Commissione Europea ha emesso un pacchetto di misure contro l’evasione, vediamo quanto tempo ci metterà il presdelcons per recepirle e metterle in atto.

Resta in sospeso una domanda, perché Monti agita la guerra agli evasori se non sembra intenzionato a colpire quelli grossi e cattivi?

La risposta sta nell’andamento terribile dell’economia e del debito pubblico, nemmeno nella fantasiosa e ottimistica tabella dell’Istat riportata sotto raggiungeremo il pareggio di bilancio nel 2013, ma la realtà è ben peggiore, il PIL al 2012 sembrerebbe attestarsi al 2,5% e pensare che diventi positivo nel 2013 è illusorio, non ci crede nemmeno il FMI.

Quanto al prezzo del petrolio e i dati relativi alle banche tutto può succedere, magari sbarcano gli alieni e ci portano tanti soldi, chissà.

Monti ha semplicemente bisogno di un capro espiatorio per il suo fallimento, la Kattifa Germaia non basta, allora il Kattifo Efasore potrebbe dare una mano, in realtà a essere tartassati saranno sempre i soliti e qualche pesce non molto grosso che ora pagherà le tasse.

Intanto si avvicina un gelido settembre, e temo che molti cancelli chiusi di officine e fabbriche, molte saracinesche di negozi resteranno chiusi, per colpa degli evasori, naturalmente.


L’Italia dopo anni di B. non spravviverà a M.

Ebbene sì, lentamente il piano sta venendo a galla. I tecnocrati chiamati dal parlamento di corrotti e corruttori, di deputati con il prezzo attaccato alla giacca e di ministri collusi con la mafia stanno riuscendo dove i politici hanno fallito: la svendita dello Stato e la messa in naftalina della democrazia. I beneficiari saranno sempre i soliti noti mentre i cittadini, disposti a regalare parte delle loro libertà per poter garantire la sopravvivenza forzata dello stesso sistema che è causa prima delle loro miserie, pagheranno il conto finale. Dopo averci vessato con tasse e piani di austerità ci viene a dire, il cosiddetto professor Monti, che dobbiamo vendere parte del patrimonio nazionale per evitare nuove tasse. Ovviamente non si parla nemmeno di abbattere i privilegi dei soliti noti o di razionalizzare le spese. Si taglia lontano dalla politica e dalla finanza e poi si regala l’Italia al peggior offerente.  Cosa ne direbbe, caro professore, di eliminare ogni forma di sovvenzione ai partiti e ai giornali? Non sarebbe il caso di evitare questa emoragia continua piuttosto che vendere l’eredità che spetta ai nostri discendenti? Ma ovviamente lei è stato messo li proprio dai partiti e dalle banche, quindi non potrà di certo scontentarli… senza contare che anche se il governo è cambiato il parlamento è il medesimo che ha “eletto” Ruby Rubacuori a legittima nipote di un dittatore nordafricano ora condannato nel suo stesso paese.

Ora è ben chiaro cosa siano Monti e gli altri “tecnici”: non sono governanti, sono CURATORI FALLIMENTARI

La strategia è comunque semplice e ben collaudata, se volete sapere come funziona vi consiglio di leggere “Shock Economy” di  Noemi Klein, personalmente lo ho trovato molto interessante.


Quasi quasi mi privatizzo!

Ieri la NASA ha dato notizia dell’avvenuto spalsh down del modulo Dragon, di ritorno dalla stazione spaziale ISS. Il portavoce intervistato su euronews affemava che il positivo rientro del modulo, che sarebbe dovuto essere usabile una sola volta, apre nuovi scenari per l’agenzia. Sara possibile infatti esternalizzare il servizio di rifornimento della ISS ad una azienda privata, la SpaceX, costuttrice del modulo. Il tutto per contenere le spese… Domanda: ma SpaceX lo fa gratis? Costruisce moduli con carta riciclata? Non paga il personale (che deve necessariamente essere altamente specializzato…)? Perchè se la risposta è semplicemente che SpaceX è più efficiente allora ci si dovrebbe chiedere come mai un’agenzia statale non possa essere efficiente…

Il medesimo ragionamento si applica alle aziende municiplaizzate o alle aziende che vorrebbero gestire la distribuzione dell’acqua… se io pago 10 di tasse voglio un servizio da 10, ma se pago un privato devo accettare che voglia fare profitto e quindi il servizio non potrà mai essere da 10, ma dovrò togliere il suo profitto. Quello che tutti noi dovremmo pretendere è un’amministrazione pubblica efficente, che non venga gestita da un mare di burocrati e con regole bizzantine. Dobbiamo pretenderlo… sono nostri dipendenti, noi li paghiamo!

E invece ci siamo (si sono?) inventati un governo di tecnici… che vuole dare soldi alle banche togliendoli ai cittadini che non possono permettersi di evadere… a quelli che possono permetterselo invece tutto è garantito… In pratica i deputati hanno privatizzato il governo, lo hanno esternalizzato ad un gruppo di consulenti finanziari messi li dalle banche per fare gli interessi della finanza…

 


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