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Considerazioni sull’immigrazione in Oltrepò

Nei giorni scorsi sono arrivate alcune centinaia di “immigrati” in un paio di paesoni dell’Oltrepò. Fanno parte della “ridistribuzione” decisa dal governo centrale con il placet del Parlamento Europeo, una “brillante” vittoria di quel tristo figuro che risponde al nome di Renzi. Non mi è ancora chiaro cosa abbiano in mente, ma di certo le conseguenze immediate sono facilmente prevedibili. Una banda di tromboni della lega hanno inscenato una patetica quanto inutile protesta di fronte al centro di logistica vuoto che è stato sequestrato ed adibito a ricovero. Inutile per la popolazione, ma utilissimo per il partito, visto che di certo qualche coglione penserà che la lega è l’ultimo baluardo contro l’invasione… e quindi daranno ancora voti a quei geni che hanno partorito la Bossi/Fini.

Vivo in Africa da 11 anni e conosco bene la mentalità e ho già notato alcuni gruppi di “giovani” gironzolare attorno, in gruppo con i tratti titpici della gang giovanili delle città africane. Magliette e cappellini hip hop che stridono con la loro condizione di rifugiati e nullatenenti. Il centro di “accoglienza” ovviamente gli sta stretto e appena potranno scompariranno, ma alcuni stanno verificando quali case sono sfitte e stanno pensando che è il momento di occuparle. E’ solo questione di tempo. In Sud Africa una casa non resta vuota a lungo, un piede di porco e la serratura salta… con questo semplice argomento mia moglie mi ha convinto a non comprare casa a Mossel Bay, visto che per molti mesi sarebbe rimasta vuota, la avremmo trovata occupata!

Come ho detto prima, non mi è chiaro cosa il governo abbia in mente (forse neppure loro lo sanno). Sembra quasi che vogliano alzare il livello di paura delle persone per far si che chiedano ad alta voce delle leggi “speciali” (leggi liberticide, che limitino le libertà individuali dando potere alla polizia) per far fronte all’emergenza che loro stessi stanno creando. Spero di sbagliarmi e che in fondo i nostri politici siano solo degli incapaci e non dei bastardi in malafede, ma di certo io non permetterò che la paura cambi il mio modo di vivere… farò sempre ciò che serve per tenere al sicuro le persone che amo, con o senza l’aiuto del mio governo.

Quel che dovrebbe fare l’Europa è chiudere le frontiere esterne a qualsiasi immigrazione irregolare, stabilire un sistema di quote e garantire il benessere dei residenti (cittadini i non), quel che dovrebbe fare ogni singolo stato è semplicemente rispedire al mittente i barconi, visto che li “soccorriamo” a poche miglia dalla Libia.

Se poi qualcuno dice che la Libia ora è un disastro… beh… dovrebbe ricordarsi i fantastici articoli sulla primavera araba… e poi darsi del coglione!

E i cittadini? dovrebbero prendere per le palle i politici e costringerli a mutare la loro linea politica… ma ovviamente questo è un sogno irrealizzabile visto che siamo talmente idioti da non riuscire neppure a pretendere che un treno arrivi o parta in orario!

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Europa e sogno Americano

Questa mattina mentre facevo colazione stavo guardando distrattamente la rassegna stampa su Rainews24. Ad un certo punto una frase ha attirato la mia attenzione. “l’Europa dovrebbe imparare dal sogno americano”

In che senso? Banalmente una filosofa americana di cui mi è sfuggito il nome (così come la testata giornalistica su cui l’articolo è pubblicato) asserisce che l’Europa dovrebbe prendere esempio dall’America in cui non esite l’egoismo nazionale che porta a differenziare tra immigrati e cittadini, l’immigrato anzi diventa cittadino e anche se non parla inglese, ma cinese o spagnolo è “innamorato” dell’America.

Ora, mi piacerebbe che costei spiegasse per quale motivo in America si sottolinei sempre se un “cittadino” sia afro-americano, latino o asiatico, per quale motivo esiste in America un movimento di opposizione all’immigrazione tanto forte o per quale motivo a Charleston o in altre città la gente continui a sparare a coloro che vengono percepiti come diversi.

Oltre a ciò, visto che afferma che gli immigrati sono un’opportunità per l’economia, vorrei che mi spiegasse in che modo lo sarebbero in un continente con il 10% di disoccupazione media. Intende forse che si potrebbero abbassare gli stipendi e cominciare a vivere tutti ad un livello più basso? Magari è quel che serve… ma lo stato sociale dovrebbe essere una garanzia.. e con troppi disoccupati o sotto occupati lo stato sociale va a farsi fottere.

Ovviamente si dimentica che quando si verificarono le grandi migrazioni dall’Europa all’America la situazione era ben diversa, con l’America che aveva necessità di manodopera, mentre oggi il 4-5% di disoccupazione fa si che gli immigrati sud americani per la maggiorparte finiscano nella sotto occupazione o peggio nella totale povertà.

Vorrei far anche notare che il collante di una società è l’identità culturale e la base per avere una cultura comune è parlare la medesima lingua, se non ci si capisce non si comunica!

Ad ogni modo gli americani tendono a dimenticarsi che l’Europa è ed è stata per almeno 3 millenni il crocevia di tantissimi popoli formando la società più complessa e variegata con appunto 3 millenni di storia comune e di cultura condivisa. Direi che da chi ha iniziato la sua storia con il genocidio dei nativi americani, passando attraverso alcuni secoli di sfruttamento della schiavitù non abbiamo tantissimo da imparare…


Crollo verticale

Ovviamente era tutto previsto, annunciato e forse anche voluto. A parlare con l’italiano medio pare che il nostro paese si sia trasformato nella periferia di Lagos. Io conosco bene sia l’Italia sia (purtroppo) la periferia di Lagos (tutta Lagos) e altre “famigerate” localita… vi assicuro che non c’è paragone, ma comunque è innegabile che la sicurezza percepita ed anche quella reale siano in rapida e vorticosa discesa. E’ di ieri la notizia dell’aggressione di un capotreno da parte di appartenenti ad una gang di sudamericani. I commenti all’articolo su Il Fatto lasciano intendere la paura, ma anche la confusione con cui l’italiano medio vive la situazione.

Oggi su quasi tutte le prime pagine campeggiano i bivacchi dei migranti africani al confine di Ventimiglia con come sottotitolo “Parigi ferma Schengen”. Altro bel risultato. Gli irregolari continueranno a muoversi liberamente, mentre i cittadini europei e i residenti regolari ne subiranno un danno… GENIALE!

Questa mattina stavo parlando con un collega filippino residente in Francia con moglie e figli francesi… era imbufalito. La sua affermazione è stata:

“che cazzo di senso ha sospendere Schengen dopo che questi sono entrati in Europa? dovremmo (e sottolineo il dovremmo…n.d.a.) fermarli prima dei confini europei, non penalizzare chi si è fatto tutta la procedura in regola, presentando tutti i documenti e lavora regolarmente, paga le tasse e partecipa alla creazione della ricchezza in Europa”

Personalmente non saprei come affrontare un barcone di migranti in mezzo al mare, per questo motivo penso si debbano affrontare i motivi che originano la migrazione, e nel caso rendere quasi immediato il rimpatrio di chi non presenta titoli per l’asilo. Ricordiamoci che in Europa la disoccupazione è decisamente alta, non ci serve di sicuro alzarla…

Più semplice il discorso legato alle bande (gang) di immigrati:

  • sei cittadino italiano? 15 anni di prigione come minimo
  • sei cittadino straniero? rimpatrio immediato e status di persona non gradita, se torni, 15 anni di prigione come minimo

Non possiamo permetterci altri delinquenti, abbiamo già il nostro bel da fare con le mafie ed i politici!

Un’ultima nota sulla richiesta di B e Maroni di coinvolgere l’esercito in funzione di ordine pubblico. I soldati non sono addestrati a mantenere l’ordine pubblico, non sono pubblici ufficiali e hanno “addestramento” diverso. Invece di dire cazzate considerate che avete tagliato per anni i fondi alla Polizia ed ai Carabinieri, riducendo l’organico e rendendo di fatto impossibile il controllo del territorio (certe stazioni fanno un servizio notturno alla settimana…contro i sette che sarebbero necessari). Carabinieri e Polizia servono (o dovrebbero servire) a proteggere i cittadini e a garantire il rispetto della legge, voi preferite usarli per farvi da scorta… ma ricordiamoci per entrambi seguono una formazione che dovrebbe renderli idonei a mantenere l’ordine pubblico e a contrastare la delinquenza e son certo che per la maggior parte, Carabinieri e Poliziotti siano qualificati.

Ora attendo sviluppi, di certo troveranno il modo di limitare ulteriormente la nostra libertà, ovviamente per il nostro bene!


Caro Grillo se non sai più cosa dire… sii populista!

Oggi Il Fatto riportava questo post di grillo e devo ammettere che il contenuto mi stupisce, anche se alla fine non troppo.

Si afferma che siccome il regolamento di Dublino consente ai migranti di chiedere asilo e lo stesso determina lo Stato a cui fare detta richiesta, andrebbe sospeso. A parte che detto regolamento andrebbe letto prima (qui su Wiki), il nostro buon comico mi deve spiegare perché dovremmo anche sospendere il trattato di Schengen. Il regolamento di Dublino regolamenta il diritto di asilo ed istituisce l’obligo di schedatura degli irregolari, mentre il secondo garantisce la libertà di movimento dei cittadini europei e dei residenti regolari all’interno dei confini europei.

Sospendere il primo aprirebbe un vuoto regolamentare, mentre sospendere il secondo sarebbe un danno per i cittadini europei, che guardacaso siamo noi…

In pochi sanno che Schengen ha reso molto più restrittive le regole per avere un visto per entrare in Europa, mentre tutti credono che faciliti l’ingresso dei migranti…

Oltretutto, la sospensione del trattato di Schengen funziona nei due versi, quindi è vero che chi volesse entrare (legalmente) in Italia avrebbe più problemi, ma anche qualsiasi residente in Italia avrebbe maggiori difficoltà a spostarsi (legalmente) in altri paesi.

La parola chiave è “legalmente”: noi comuni mortali avremo un sacco di problemi in più, mentre chi viaggia illegalmente (i migranti illegali… quelli che fanno tanto bene ai voti della lega e di grillo), quelli non avrebbero problema alcuno, semplicemente ci sarebbe ancora più business per i commercianti di persone.

Di fatto o si capisce che l’immigrazione illegale va fermata all’origine togliendo le ragioni della migrazione stessa oppure non se ne esce, soprattutto con politici di questo calibro!

Tutte le loro proposte mirano a controllare i cittadini, non a fermare o a limitare l’emigrazione dai paesi del cosiddetto sud del mondo


Equivoci: riflessioni su quel che ci accade attorno

Cominciamo con Milano. Per mesi (anni?) si è miagolato contro l’EXPO e tutte le mangerie ad esso connesse. Appalti “poco trasparenti”, personaggi improbabili coinvolti e via discorrendo. I soliti noti hanno gestito la giostra e nonostante i soldi spesi non sono manco riusciti a terminare i lavori per tempo… o almeno così ci raccontano le news. Poi il giorno dell’apertura un bel corteo di no EXPO. Fin qui tutto bene, ogni persona in un paese civile ha il diritto di dissentire: al contrario dei “fanatici della poltrona” credo che il dissenso, se propriamente usato, faccia crescere un Paese. La repressione del dissenso invece precipita una Nazione nell’apatia sociale. Ma ovviamente vogliamo farci mancare gli idioti? Ovviamente no… e via di “black block”. Che cosa siano poi questi black block pare che nessuno davvero lo sappia. Ho chiesto a conoscenti e colleghi e le risposte sono state ricreative. Da non meglio specificati “gruppi antagonisti” (qui si apre un’altra domanta: cosa sono i gruppi antagonisti…) a perdigiorno “che non sanno che cazzo altro fare…” Il più simpatico è stato un collega che ha affermato trattarsi del braccio armato delle organizzazioni anarchiche. L’ho fissato per un attimo e poi gli ho chiesto se conoscesse il significato dell’espressione “contraddizione in termini”. Ovviamente no… e quindi gli ho chiesto se non gli sembrasse strano immaginare un’organizzazione di anarchici… ha continuato a fissarmi senza capire. Ho provato a tradurre Anarchia=senza capi, Organizzazione=gerarchia. Ma vabbè… amen. Comunque una manica di mentecatti organizzati chissà da chi ha messo a ferro e fuoco Milano. Le forze dell’ordine non hanno potuto fare gran chè visto che questi vigliacchi pare si mantenessero ben all’interno del corteo evitando di esporsi alle possibili cariche degli agenti. Almeno questa volta abbiamo evitato che gente colpevole solo di manifestare pacificamente la propria idea venisse pestata brutalmente da personaggi che portano disonore alla loro uniforme…Mi vien da pensare che l’unico risultato dei black block sarà rendere più difficile alla gente comune manifestare pacificamente visto che non si riesce ad evitare infiltrazioni. Un bell’aiuto a chi vorrebbe schiacciare il dissenso, ma forse è solo teoria del complotto.

Nel frattempo a Baltimora dei poliziotti pestano a morte un americano di pelle nera, o come piace tanto definirli “afroamericano”. Pare che agli Americani piaccia mantenere e sottolineare le differenze, quindi vai di ispanici, italoamericani, afroamericani e chissà quante altre bizzarre definizioni, comunque Wikipedia aiuta a far chiarezza… Quel che ne esce è una Nazione che si unisce solo contro gli altri, ma che risulta talmente divisa e ipersensibile che basta sbagliare una definizione per trovarsi nei guai. Le differenze si stanno approfondendo tanto che a vedere tutti i casini che sta combinando la polizia mi son domandato: “ma come scelgono i poliziotti da quelle parti?” Una prima risposta me l’ha data questo articolo del New York Times. Si afferma che In hundreds of police departments across the country, the percentage of whites on the force is more than 30 percentage points higher than in the communities they serve, according to an analysis of a government survey of police departmentsIn pratica la composizione raziale delle forze dell’ordine non riflette la composizione raziale del territorio in cui operano. I casi sono due: o in maggioranza bianchi chiedono di entrare nella polizia, oppure vengono scelti preferibilmente i bianchi… Il risultato è comunque che da una parte la polizia non si identifica con il territorio e dall’altra la società vive considerandosi “diversa” a seconda del gruppo etnico. Sarò sciocco o un po’ ingenuo, ma ho sempre creduto che una Nazione possa essere multiraziale, ma non possa essere multietnica, per definizione. Etnia deriva dal greco e indica una comunità  caratterizzata da omogeneità di lingua, cultura, tradizioni e memorie storiche, stanziata tradizionalmente su un determinato territorio. Il processo evolutivo di una società consiste nel costruire un corpus di tradizioni, memorie storiche e lingua comuni, trasformando varie etnie in una Nazione. Se volete è quanto accade in Italia: pur avendo avuto una storia “spezzettata” per 13 secoli, stiamo ricostruendo la nostra identità nazionale, non senza difficoltà. In America pare invece che non ci stiano riuscendo e le tensioni cominciano a minarne la stabilità. Da qualche parte ho anche letto che il giudice abbia accolto la richiesta della piazza di incriminare i poliziotti, ma poi abbia pensato bene di mandarli fuori su cauzione in attesa del processo. Domanda: quanto sarà la cauzione per l’accusa di omicidio? Come la paganno dei poliziotti che mediamente guadagnano attorno ai 50 mila dollari all’anno? Chi la paga per loro?

Torniamo in lidi più vicini a noi: le spiagge del mediterraneo. Un fiume in piena di disperati ci si getta dentro ogni notte e dopo poche miglia lancia un SOS che viene raccolto dalla Guardia Costiera Italiana che provvede a dare un passaggio verso l’Europa. Nessuno nota nulla di strano? E’ diventato relativamente facile lasciare l’Africa centro-occidentale per approdare in Europa, ora la voce è che una volta pagati gli scafisti il resto è semplice… Per gente disperata o propriamente motivata affrontare una viaggio come quello non è poi così difficile: in fondo la vita è molto dura anche nei paesi di origine quindi non si vede la differenza! Non credo che in molti abbiano visto Lagos o Port Harcourt o Luanda. Le condizioni di vita della maggiorparte della popolazione sono terribili e ciò che per noi è normale, per molti abitanti di quelle zone semplicemente non esiste. Per noi rubinetto significa acqua, frigorifero significa cibo mentre le strade sono sicure e nelle città si può camminare con una certa sicurezza. Vengono in Europa perché nei paesi di origine si vive da schifo, sono abituati a costruirsi un riparo dove riescono e a vivere con quel che trovano. Qui non trovano molto di meglio, in Paesi dove la disoccupazione è al 13%, ma sono attrezzati per sopravvivere così come le nostre regole ed il nostro buonismo non sono in grado di porre un freno alla situazione. In Libia non esiste un governo con cui interfacciarci, visto che abbiamo sostituito un dittatore sanguinario con una guerra civile altrettanto sanguinaria e i nostri interessi in Africa centrale ora che siamo riusciti a “litigare” con la Russia sono troppi per poter fare la voce grossa con i governi di quei posti, quindi non c’è molto che possiamo fare “politicamente” per fermare il flusso… Nel frattempo il Parco del Ticino si riempie di baracchette e di tende dove immigrati più o meno regolari passano la notte e in generale “abitano” senza un reale controllo diventando un buon bacino di raccolta per la malavita, sia italiana, sia importata. Siccome queste le ho notate andando a correre verso Torre D’isola l’ultima volta che sono stato in Italia, posterò una foto appena ci ritorno, giusto per completezza.


Questo post piacerà a pochi…

Questa mattina ho ascoltato il servizio di Euronews sull’affondamento del barcone di migranti di cui più o meno tutti parlano in questi giorni.

http://it.euronews.com/2015/04/22/la-libia-ferma-i-i-migranti/

Il titolo cita: La libia ferma i migranti…. Ovviamente leggendo l’articolo si scopre che non va bene fermarli, vanno salvati, accolti e “integrati”

Se si trattasse solo di concetti sarebbe difficile essere in disaccordo, ma volendo tradurre i concetti in realtà, purtroppo così non funziona.

Non può funzionare! Si sta solo trasferendo il problema da una parte all’altra del pianeta, senza risolverlo.

Mi spiace per tutti coloro che ancora non se ne sono accorti, ma la capacità di accoglienza dell’Europa è finita da tempo, basta vedere i dati eurostat sulla disoccupazione

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Quindi la soluzione non è un buonismo di bassa lega, ma prendere coscienza che l’unica possibilità consiste nel lavorare per risolvere i motivi per cui tutta questa gente si muove. Purtroppo bisogna essere consapevoli che non servirà a nulla la gentilezza, ma probabilmente saremo costretti a lottare così come dovremmo sempre ricordaci che la nostra stessa libertà è figlia di una lunga lotta… e visto che siamo vicini al 25 Aprile non sarebbe male rinfrescare la memoria!


A “spasso” per Port Harcourt

Salve a tutti. Lo scorso hanno di questi tempi tornavo da un fantastico giro in moto in Australia, tra Nuovo Galles del Sud e Victoria, con tappe in citta’ meravigliose come Melbourne e Sidney (qui se vi va trovate la storia del viaggio e un bel po’ di foto…da questo giorno in avanti). Per la legge della compensazione quest’anno niente Australia e niente moto… quindi vi porto a fare un giro in Nigeria con me!!!


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