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Proposta di legge elettorale

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Dopo tutte le balle sul sistema elettorale all’italiana ed alla tedesca proporrei quello alla …”TURCA”

Funziona in maniera semplicissima: basta metterci dentro l’intero panorama politico e poi si tira la catena…


Da cosa si riconosce un paese improbabile?

Attenti a qui due!Sostanzialmente se nessuno trova pazzesco che un neoeletto segretario del maggior partito della sinistra incontri un pluripregiudicato espulso dal parlamento per una condanna definitiva (dopo un numero notevole di prescrizioni… o di non condanne perchè l’azione in questione è stata depenalizzata dal suo governo), per poter trovare un accordo sulle “riforme” di certo si è in un paese pazzesco…

Ovviamente nessun paese evoluto accetterebbe una cosa simile. La base del partito della sinistra prenderebbe sonoramente a calci il suo segretario spedendolo definitivamente a vendere cocco su una spiaggia e anche gli elettori di destra si stupirebbero che il signore pluri inquisito, pregiudicato e pluri prescritto ancora faccia i fatti suoi con la destra italiana…

Ma ovviamente questo era già successo nel 1994 con tale D’Alema e già allora nessuno aveva trovato la cosa strana… in fondo una seconda opportunità non si nega a nessuno, anche a costo di affondare un Paese nel ridicolo cacciandolo nel girone più basso della malapolitica… alla faccia della crisi economica, dell’etica politica e del buon senso.

Sul Garzanti alla voce “improbabile” dovrebbero aggiungere anche la descrizione di questo povero Paese…


La Peste Nera

peste533Tra il 1347 ed il 1353 circa un terzo della popolazione europea fu sterminata dalla Peste, scritta con l’iniziale maiuscola perché generò così tanto terrore da far pensare che fosse giunta la fine del mondo. Simili pestilenze si diffondevano nel medesimo periodo in Asia e nel vicino oriente portando la magnitudine della strage a cifre da estinzione. Mi son sempre domandato leggendo i resoconti dell’epoca e poi romanzi ambientati in quel tempo come si dovessero realmente sentire le persone che vedevano i loro cari “…cader come foglie d’autunno…” quasi senza una ragione, per una febbre improvvisa e selvaggia che in pochissimi giorni faceva “…soffocare i malcapitati nel loro stesso sangue…“. Ogni straniero che giungeva al villaggio, ogni nave che entrava in porto poteva segnare lo scoppio della malattia, non si sapeva come si diffondesse e cosa ne fosse la causa, in un periodo in cui non si sapeva cosa fossero i germi, un virus era qualcosa di più facilmente assimilabile ad una vendetta divina o alla magia nera piuttosto che qualcosa di affrontabile. Le pestilenze del passato erano  state affrontate con la disciplina e l’igiene, mantenendo case e granai puliti e liberi dai topi. Senza di loro le pulci stentavano a diffondersi e con esse si fermava la diffusione della malattia. Purtroppo il Medio Evo non brillava per nessuna di queste virtù oltre ad avere rotte commerciali molto più vaste dei secoli precedenti che mettevano in comunicazione genti molto distanti tra loro e come clandestini nelle stive di ogni nave si trovavano centinaia di topi…

Tutto questo incipit mi serve per dire che oggi so esattamente come si dovevano sentire le persone del XIV secolo di fronte alla Peste. Ho aperto un paio di edizioni web di alcuni quotidiani e ho visto la formazione del gOVERNO (scritto così per sottolinearne la pochezza…). Ho visto ancora le medesime storie, i medesimi sentieri svolgersi di fronte ad una Nazione allo sfascio. Mi son sentito sperduto, totalemte impotente di fronte al dilagare dell’ignoranza. Ho visto i titoli più che leggerli. Sono rimasto a guardare per un po’ e lentamente si è fatta strada in me la consapevolezza che anche l’ultimo treno è partito senza che lo prendessimo. Abbiamo scelto ancora il passato: meglio morire a modo nostro che vivere accettando un consiglio…

Nessuno che abbia il coraggio di cambiare strada, di far qualcosa di diverso… ancora una volta personaggi improponibili legati ai soliti carri di potere economico vengono elevati a rango di ministri, guidati da un primo ministro che aveva giurato “mai con Berlusconi” e che pur di regnare ha regalato il nostro deretano al PDL sancendo la fine del PD, o almeno così dovrebbe essere se la base del partito avesse ancora un anima. Sì perché se io fossi un elettore del PD oggi avrei dato fuoco alla sede rionale del partito usando una catasta di tessere di partito per incendiare tutto… ma mi sa che essendo in Italia andremo avanti per mesi a borbottare, farfugliare, parlottare… senza giungere a nulla, poi arriverà l’estate e faremo finta di dimenticare…e poi ricomincerà il campionato di calcio e tutti avrete altro a cui pensare.

Il tutto ignorando che in Parlamento esiste un’altra forza politica in crescita… o forse proprio per il panico generato da questa forza…

Questa politica è un morbo di cui non comprendiamo più i meccanismi di diffusione, i politici sono come i topi le cui pulci infettano tutto ciò che toccano… ormai non possimo sperare in nulla di meno di una “sanitation”, un repulisti profondo, ma non credo che ciò avverrà prima di essere ridotti alla fame e forse anche allora gli Italiani si affideranno a qualche messia da avanspettacolo, di quelli che piacciono tanto a noi italioti… e tutto sarà peggio…

 


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