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La società multiculturale puzza

 

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Credo che anche chi non abbia un senso del fiuto molto fino inizi a sentire uno sgradevole odore provenire dalla cosa misteriosa chiamata società multiculturale.

Certo, secondo molti le società multiculturali ci sono sempre state, per esempio gli imperi russo, ottomano e asburgico, la Cina degli Han, l’India dei Moghul, Incas e Aztechi.

Tutte società libere e democratiche, finite con la dissoluzione o in un bagno di sangue come nel caso dell’India e della Russia.

Esempi più vicini a noi sono l’Unione Sovietica e la Jugoslavia, altre società democratiche che si sono dissolte, la Jugoslavia concedendosi anche lei i suoi bei massacri, i bolscevichi con qualche problema di terrorismo ceceno.

Le società multiculturali attuali sono parecchie, gli Stati Uniti, la Svizzera e diversi stati europei, ma funzionano davvero?

La Svizzera certamente si, mentre le cose negli USA sembrano prendere una brutta piega, con un conflitto razziale ancora vivo dopo 150 dalla fine della guerra civile. I paesi europei non sembrano messi meglio, anzi, le seconde generazioni di immigrati musulmani non sembrano disposte a integrarsi e nemmeno a coesistere con culture diverse.

A loro la multiculturalità non piace affatto, se devo essere sincero non piace nemmeno a me.

 

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Bruxelles 22.03.2016

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Your bombs won’t be enough, neither will be your hate, you will never win.

I don’t know who killed again in Bruxelles, I don’t know the face of the puppetmasters, I don’t know their real reasons. I don’t know if the kamikaze really hates our freedom, I don’t know if they are just feeding me with bullshit.

What I know is that persons whose only sin was being free have been torn apart by the blast of a bomb carried by a guest of Europe or maybe from a stepson of my same land…

These bombs have torn apart not only bodies but also our sense of security. What must not happend is to trade our freedom in exchange of crumbs of security: freedom is the most precious of all gifts from our ancestors

Whoever you are we will stand ground, you will not have to look far for us. We will be here waiting for you!

 

Non basteranno le vostre bombe, non basterà il vostro odio, voi non ci avrete mai.

Non so chi ha ucciso ancora a Bruxselles, non conosco i volti dei mandanti, non conosco i loro veri scopi. Non so se chi si è fatto saltare odia veramente la libertà Europea, non so se mi stanno raccontando solo un mucchio di balle…

Quel che so è che persone che avevano solo la colpa di essere libere sono state dilaniate dalla bomba portata da una persona che era nostra ospite, forse addirittura figlia adottiva della stessa terra…

Quelle bombe non hanno dilaniato solo i corpi dei nostri concittadini, ma hanno scavato un profondo solco dentro il nostro senso di sicurezza. Quello che non dovrà succedere sarà accettare di cedere la nostra più grande conquista, essere Europei liberi, in cambio di una coperta di Linus che ci dia qualche briciola di falsa sicurezza

Chiunque voi siate ci troverete qui, non dovrete cercare molto lontano. Noi vi aspettiamo

 


La guerra in Libia e la liberta’ in Italia sono legate?

Da quattro giorni sto cercando di scrivere un post che non sia in alcun modo influenzato da quanto sta accadendo in Italia e nel mondo. Qualcosa che sia mio, un ricordo, un racconto o anche semplicemente un’osservazione che non sia riconducibile al senso di scoramento e di “schifo” che provo ultimamente sfogliando le testate on-line. Invece nulla; anche ricordare uno dei momenti piu’ sereni degli ultimi 10 anni (pur in un periodo tribolato, ma sta proprio li il bello) non mi ha aiutato. Allora eccomi qui a guardare il mio Paese ed il mondo dal mio punto di osservazione a 6000 km da Casa. Scopro che piu’ osservo la situazione attuale e piu’ mi pare di scorgere una scellerata strategia in quanto sta accadendo a Casa mia. Una strategia miserabile, certo non degna di uno sceneggiatore astuto e raffinato, ma comunque efficace in quanto fa leva su situazioni reali dipinte come inevitabili e trasmesse con il peso di piaghe bibliche ad un pubblico ammaestrato da anni di tv spazzatura e di messaggi piu’ o meno subliminali. Fondamentalmente si fa crescere la legittima preoccupazione generata dai grandi flussi migratori dal nord Africa e la si trasforma in panico. Cosi’ i cittadini da dietro il loro telecomando si rivolgeranno al cane che abbaia piu’ forte, svenderanno la liberta’ per cui migliaia di persone han sofferto e sono morte 65 anni fa e si chiuderanno dietro le promesse di sicurezza ed ordine. Nessuno sara’ in grado di mantenere queste promesse e il governo sostituira’ il manganello al dialogo e cerchera’, con il benestare della popolazione inerte ed impaurita, di imporre il controllo su ogni forma di comunicazione. La Verita’ sara una ed incontrovertibile, sara’ trasmessa a reti unificate da un singolo speaker tutte le sere per tranquillizzare i cittadini che il loro leader veglia su di loro. La Voce del potere dira’ loro che i terroristi premono alle frontiere per portare il disordine ed il caos nelle loro ordinate citta’ e che il coprifuoco serve per proteggere i cittadini mentre coprira’ i bunga-bunga dei potenti e le spartizioni del potere economico e politico. La Rete diventera’ l’ultimo campo di battaglia tra le forze del Potere e gli ultimi Resistenti, ma le leggi sulla sicurezza in materia di comunicazione sostenute a furor di popolo chiuderanno anche questa ultima via di fuga, chiunque la pensi diversamente sara’ etichettato come terrorista ed incarcerato senza accuse formali e senza processo… Se vi sembra impossibile date un occhiata a quanto gia’ accade in Cina e poi ne riparliamo


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