NATO – SCO poca differenza…

Dove sono le Isole Salomone

Chissà quanti sanno in ambito geopolitico cosa significa l’acronimo SCO: Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai. In pratica un blocco di Nazioni in qualche modo alternativo alla NATO

DataStatoAmpliamento
26 aprile 1996Cina
Kazakistan
Kirghizistan
Russia
Tagikistan
Stati fondatori
15 giugno 2001 UzbekistanPrimo
9 giugno 2017 India
Pakistan
Secondo
17 settembre 2021 IranTerzo
Stati Aderenti SCO

Map of the Shanghai Cooperation Organisation, Green – members (disputed territories are marked light green), Dark blue – observers, Purple – dialogue partners, Light blue – upcoming dialogue partners

Sulla carta si tratta di una comunità inoffensiva dedita allo sviluppo del commercio e al consolidamento dei rapporti tra gli stati membri. Sulla carta sono tutti bravi…

Poi scopri che la Cina ha cominciato a mettere in campo patti di difesa reciproca anche con Nazioni al di fuori del gruppo, vedi Isole Salomone. Le isole Salomone sono vicine all’Australia e quest’ultima sta avendo delle “discussioni” con i Cinesi per vari motivi legati al commercio. Direi che una base militare nelle vicinanze potrebbe rendere più malleabili i canguri…

Tutto il mondo è paese… i politici ci inzuppano di balle sulla pace e sulla concordia. Ovviamente se non sono la loro pace e concordia sono pronti a muovere guerra.

Anche senza armi, solo strozzando una Nazione usando il “libero mercato”

Cinesi ed Americani identici

I Russi?

Secondo voi?

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Stronzate Green

In un periodo di estrema insicurezza come quello che stiamo vivendo in cui uno dei ministri degli esteri meno credibili degli ultimi 100 anni fa visita a Nazioni tutto fuorché fulgidi esempi di democrazia perché d’improvviso abbiamo scoperto che avere fonti di approvvigionamento limitate non è un’idea brillante, possiamo essere certi che l’unica “certezza” è che i politici nostrani non perderanno l’occasione per portare acqua al loro mulino. E a quello di chi li paga…

Ed è così che si riparla di nucleare, aggiungendo parò l’aggettivo “pulito” oppure per i più cool… green

Quando si cercano spiegazioni relative alle qualità del nucleare “pulito” si ricevono volantini di propaganda da venditore porta a porta, con riferimenti a nuove tecnologie, sicurezza e altre affermazioni vuote.

Una centrale nucleare è sicura per design, il problema si presenta in caso di incidente, sia dovuto a malfunzionamento sia a causa di un intervento esterno. Per quanto a bassa probabilità un incidente può sempre capitare, ma se capita con frequenza 10 elevato alla -6 volte, ma ha come risultato “Chernobyl” anche un totale mentecatto dovrebbe capire che il vantaggio non vale il rischio.

Ma senza arrivare a tanto vi hanno mai spiegato (seriamente) dove intenderebbero stockare le scorie? Ogni centrale ne produce, quelle a carbone sono evidenti da subito, quelle nucleari un po’ meno… ma sono un pezzo più dannose. Se le prende in casa Tajani? Cingolani?… e i loro vicini cosa ne pensano?

Oggi basta dire che una cosa è green per far passare progetti del cazzo e far pagare il conto alla gente.

Auto green, energia green, trasporti green…

Altro aggettivo diffuso in maniera imbarazzante è: sostenibile

sviluppo sostenibile, crescita sostenibile

come se dentro una scatola fosse possibile continuare ad accumulare oggetti superando il volume a disposizione, ma continuando ad essere comodamente dentro la scatola…MAGIA!

Darwin aveva già descritto questo processo dicendo che tutte le specie tendono ad aumentare a causa della riproduzione, ma che a causa dello spazio limitato e delle risorse (limitate) a disposizione ad un certo punto cominceranno a declinare.

Zero crescita sostenibile, quindi

Ci si aspetterebbe che una specie dotata di raziocinio riuscisse a sostituire la “casualità” naturale con lo sfruttamento appropriato delle risorse, mantenendo un equilibrio tra numero di rappresentanti di detta specie e risorse disponibili, magari liberandosi di concetti tristi come “animali da profitto” o simili. Invece no… la crescita deve rimanere al centro delle politiche. Fino alla fine, fino al collasso

Quindi i pescatori si scontrano con altri pescatori perché entrambi voglio sfruttare più massicciamente il mare, gli agricoltori inondano di porcate chimiche i loro campi per alzare la produzione, i Paesi meno controllati mantengono i livelli di controllo vicini a zero per alzare la competitività delle loro aziende (facendo pagare ai loro cittadini lo scotto ecologico di questa politica).

E i Paesi in cui la coscienza sociale ha partorito leggi a tutela della Natura, evolute poi in una serie di balzelli vuoti, corrono ai ripari tornando sui loro passi in nome della concorrenza: meno diritti, più lavoro

Più lavoro meno salario

più poveri più facilmente ricattabili

più carne da cannone

e via che la giostra ricomincia

Ma siamo sicuri che 8 miliardi di parassiti non siano troppi?


Leggo le news e mi viene la carogna…

Se dovessero chiedere la mia opinione su quanto accade in Ucraina la mia risposta sarebbe probabilmente ben diversa rispetto alla media. Purtroppo chi fa le domande per gli istituti di statistica ha un foglio pre-stampato in cui figurano solo domande specifiche per raggiungere un certo risultato. Domande che prevedono una risposta semplice. Purtroppo in questi ultimi 2 anni di cose semplici se non sono viste poche. O meglio di domande semplici a cui sarebbe stato il caso di dare risposte ponderate ne sono state poste poche. Quel che è peggio è che la gente comune è contenta così. Domande con risposte articolate fan venire il mal di testa, quindi meglio evitare. Meglio accettare le doande “X-Factor”, banali e con risposte precotte.

A quasi nessuno importa che la spartizione dell’URSS sia avvenuta in maniera artificiale (ed artificiosa) e sotto la spinta di forze esterne (multinazionali che hanno assoldato i governi per poter guadagnare nuovi mercati…). Pochi conoscono la storia di migrazioni interne (forzate) che ha carrterizzato l’URSS fin dall’inizio e meno ancora se ne preoccupano.

Non è possibile dare una risposta semplice alla domanda: “Perché si sta combattendo in Ucraina?”

Non esiste una risposta semplice per un problema tanto complesso che affonda le sue radici ben prima della NATO!

Ma questa situazione ha fatto di meglio (o peggio) e quanto segue lo esemplifica:

  • Il prezzo del gas aumenta dall’autunno 2021, non certo da febbraio 2022. Però a nessuno dava fastidio prima. Forse avevano i loro interessi, forse non si preoccupavano della possibilità che magari la Russia stesse prendendoci per i coglioni… Ora la scusa è buona, ma non è che ora ne arriva meno di prima, semplicemente c’è una speculazione feroce
  • Il petrolio aumenta del 15% ed il gasolio cresce del 47% e solo mancati introiti fiscali hanno calmierato il prezzo: In pratica noi (lo Stato!!) guadagnamo meno (e spendiamo di più) mentre i “petrolieri” (anche i brocker italiani) sguazzano nei dollaroni!
  • Gli Ucraini sono tutti bravi e santi (incluso il Battaglione AZOV e i suoi simili)
  • I Russi sono tutti stronzi (tipo ai tempi dell’URSS), perché tutti sono d’accordo con Putin… (spero si noti il sarcasmo)
  • L’Europa non conta un cazzo. E’ una stramaledetta congrega di banchieri e politicanti del cazzo. Io amo l’Europa e gli Europei, ma non questa “COSA”. Abbiamo radici comuni, dovremmo essere una sola nazione federata tipo la Svizzera. Non dovremmo allargare i confini solo per soddisfare chi desidera manodopera a basso costo e nuovi mercati da colonizzare. O peggio per far contenti gli USA e allargare i confini NATO verso est
  • Per decenni abbiamo fatto finta di nulla e abbiamo la politica energetica assurda: c’è chi ancora ha il nucleare (e non sa cosa farsene delle scorie) e chi il nucleare non lo ha ma non ha avuto le palle di sviluppare altro… ora ci terrorizzano con il freddo che arriva dalla Russia, mentre il gas fluisce tranquillo (e arricchisce Putin ed intermediari vari)

Se mi dovessero chiedere cosa ne penso e accettassero una risposta un po’ elaborata (ma non tanto altrimenti gli viene un aneurisma…) direci che:

  • Vorrei un’Ucraina indipendente e sicura, ma questo non sarà mai se non si prendono in considerazione le tensioni interne. L’Europa non può parlare di autodeterminazione e poi castrare sia i Catalani sia tutti quelli che hanno desideri di indipendenza. Di solito questo è l’atteggiamento della Cina…
  • Sicuramente non la vorrei in Europa (non in un’Europa non “banchiera”)
  • Direi che ci sono molti altri Paesi che hanno più o meno i medesimi problemi e se non vogliamo che esplodano dobbiamo prendere in cosiderazione un modo diverso di rapportarci. Probabilmente l’espansionismo (sia da Est sia da Ovest) non è una buona cosa…
  • Pur sostendo sempre chi viene aggredito, capisco che la rispostra armata non è una soluzione. Però quando qualcuno ti mena è bene difendersi. Magari anche chiamando aiuto
  • Le cosiddette “potenze nucleari” mi danno il voltastomaco
  • Pure quelli che continuano a ripetere che in guerra ci sono regole. Questo continuo tentativo di “umanizzare” un abominio come la guerra mi irrita. Se fai la guerra accetti le distruzioni. PUNTO
  • La guerra è la peggior merda possibile. Non esistono crimini di guerra: LA GUERRA E’ UN CRIMINE

Cagate di guerra

Se sfogliate i giornali è probabile troviate una, alcune o addirittura tutte le frasi qua sotto:

  • Dare le armi agli Ucraini
  • non dare le armi agli Ucraini
  • No-Fly Zone
  • No-No-Fly Zone
  • Terza guerra Mondiale
  • Resistenza
  • Resistenza Passiva
  • Pacifismo
  • Guerrafondai
  • Quanto vale un cadavere? Dipende dal passaporto, dal genere e dall’età, mia cara signora
  • Sanzioni sì
  • Sanzioni no
  • Sanzioni un po’
  • Zelensky comico tragico che farà morire il suo popolo
  • Zelensky eroe, patriota che darà un senso alla resistenza del suo popolo
  • Gli Uraini devono resistere
  • Gli Ucraini devono arrendersi (così noi ricominciamo a vivere tranquilli con il gas Russo…)
  • E per non farci mancare proprio nulla: La CURVA covid cresce, non fa male quasi a nessuno, ma meglio mantenere la paura attiva anche lì… non si sa mai.

Russi e Occidentali hanno fatto un sacco di cagate negli ultimi 20 anni, ma fino a prova del contrario Putin ha invaso l’Ucraina (almeno 2 volte dal 2014), non viceversa. Mi trovo a disagio quando sento che la mancanza di buon senso degli Ucraini che impedirebbe loro di arrendersi farà precipitare il mondo in guerra

Mi ricorda i commenti che sentivo da bambino quando una mia concittadina (sapete come sono i piccoli paesi…) venne stuprata: Eh… però sempre con quella minigonna… se l’è cercata!

La colpa è della vittima…

Non so come si potrà uscire da questo casino: attendo che uno dei tanti che hanno la verità in mano (dare le armi, non dare le armi, resitenza passiva, etc) mi illuminino. Nel frattempo mi piacerebbe che chi (spesso gli stessi) ha tenuto gli occhi chiusi sull’evolversi della situazione (Crimea, Battaglione Azov, altre merde assortite…), ha preferito continuare ad arricchirsi e per guadagnare ancora ha sfruttato una meravigliosa arma di distrazione di massa chiamata Covid, cominciasse ad ammettere che magari un po’ meno ingordigia avrebbe evitato di portarci sull’orlo di un’altra guerra in Europa


Guerra in Ucraina e Lockdown: due facce della stessa medaglia, la disinformazione

La serie 1 rappresenta la letalità complessiva da inizio pandemia, mentre la Serie 2 rappresenta la media mobile a 7 giorni a partire da 11/12/22 (fonte dati ISS)

La guerra, da sempre, si combatte su diversi livelli. Da quando i giornali hanno avuto diffusione importante la propaganda ha accresciuto la sua efficacia: se anticamente un oratore poteva influenzare il Senato o una piazza, in tempi più recenti i giornali ed i media in generale hanno avuto una penetrazione importantissima. Centinaia di migliaia e poi milioni di persone potevano leggere il giornale ogni giorno, poi centinaia di milioni, miliardi di persone hanno avuto accesso alla televisione e sono stati “informati” sui fatti. Oggi miliardi di persone ogni giorno accedono a internet e hanno accesso a migliaia di differenti fonti di informazione. Alcune affidabili… altre meno!

Le informazioni sono de facto un arma potentissima e non c’è Nazione che non le usi per guadagnare una posizione di vantaggio.

In questa guerra di parole ed immagini le bugie sono poco efficaci se non sono “impacchettate” usando la verità. Si afferma il falso, ma si fa riferimento a un fatto reale, conosciuto e che può essere facilmente verificato, così la bugia diventa parte della verità. Diventa vera e la gente la ripete tante volte finché non diventa verità essa stessa.

  • C’è un virus che fa ammalare centinaia di milioni di persone: Vero
  • Migliaia di persone al mondo ogni giorno muoiono anche a causa delle conseguenze di questo virus: Vero
  • Il virus è estremamente pericoloso: FALSO. Questa è la menzogna nascosta tra le verità

Se oggi la Cina afferma di aver bloccato completamente una provincia di oltre 24 milioni di persone, nel momento stesso in cui i giornali in Europa (sotto-traccia) instillano la paura di una ricaduta, il risultato sarà una corsa ai Pronto Soccorso, un intasamento del sistema sanitario con tutte le conseguenze che sappiamo.

  • La Cina ha chiuso una provincia affermando che è a causa di una recrudescenza del Covid: Vero
  • In Europa si assiste ad un aumento dei casi confermati: Vero
  • Dobbiamo preoccuparci! FALSO. La risposta corretta è: Dipende

Dipende da tanti fattori, primo fra tutti la letalità del Virus in questione. Se aveste voglia di fare un po’ di fact checking scoprireste che nell’ultimo anno la letalità del Covid 19 (media su tutta la popolazione contagiata) è stata inferiore all’1%. Da Dicembre 2021 ad oggi è inferiore allo 0.3%. Significa che di tutti quelli che hanno contratto il covid negli ultimi 3 mesi il 99.7% è guarito.

Il grafico ad inizio post dovrebbe far sorgere una domanda: com’è possibile che una virus con lo 0.3% di letalità attuale sia responsabile di tante ospedalizzazioni? Può essere che la nostra strategia sia sbagliata?

Tutti però dovremmo porci un’altra domanda: Il mondo sta precipitando rapidamente verso una catastrofe, è il caso di impedire alla fascia più produttiva della popolazione di lavorare? Non abbiamo già fatto abbastanza danni con i precedenti lockdown?


Realpolitik

Oggi a colazione due colleghi stavano parlando della guerra e uno ha affermato che siccome quei pazzi degli ucraini non si arrendono finiremo con il pagarla noi… “se un ladro ti punta la pistola addosso meglio dargli i tuoi soldi e tutto quel che chiede, ma almeno sei vivo”

Io personalmente non ho una posizione definita su questa faccenda, nel senso che so che spesso la verità è più complessa di quel che appare e di certo lo è molto di più di quanto i Tg vogliano farci credere.

Ho ascoltato il paragone del ladro che il mio collega descriveva come la soluzione ottimale. Nel caso dell’Ucraina cambia il governo, gli Ucraini si accomodano un piano più sotto come cittadini di serie B e noi (questo era alla base del ragionamento) andiamo avanti tranquilli con la benzina ad un prezzo decente.

Di solito non mi intrometto, ma questa volta ho dovuto chiedere:

“e se il ladro si ripresenta ogni giorno armato e ti prende ogni giorno quel che possiedi. E se oltre a quello che possiedi ti prende altro, tipo tua figlia oppure decide che da domani dovrai pagare l’affitto di casa tua e una tassa per usare la tua auto? Che fai, ringrazi? Magari lo farai fino a che non chiederà di abusare anche di te…”

E’ un discorso difficile, la realpolitik. O meglio, è facile se riguarda gli altri, quando ci tocca diventa un problema. Forse dovremmo concentrarci meno su quello che dovrebbero fare gli Ucraini e un po’ di più sugli sbagli che abbiamo fatto e che ci hanno portato a questo punto


Vertice informale dei Capi di Stato e dei Ministri UE

Diciamo che se invece di andarsene a Versailles per ripeterci che non si può fare nulla se ne andassero al confine tra Polonia ed Ucraina a chiedere un confronto con il governo Russo forse potremmo ancora credere di avere dei governanti decenti?


Ancora balle sul fronte orientale…

Qualunque cosa voi pensiate della guerra in corso in Ucraina (non sono Russo quindi posso dire guerra…), qualunque cosa pensiate di qualunque guerra (personalmente mi fa schifo anche solo il pensiero…)

Se siete tra quelli che credono a tutto o se siete sempre estremamente scettici… non importa… chiunque voi siate dovreste riuscire a vedere le similitudini nei seguenti filmati

Nelle prime tre clip alti esponenti governativi sbandierano il fatto che “il nemico” ha armi di distruzione di massa, in questo caso chimiche e batteriologiche ed è pronto ad usarle se non viene fermato subito con ogni mezzo.

Nelle ultime due si vedono americani e russi accusarsi a vicenda di avere (o preparare) armi chimiche in Ucraina.

Le prime tre clip si sono rivelate BALLE DA GUERRA, buone solo per imbonire il pubblico: abbiamo ragione di credere che le ultime due siano diverse?

E’ proprio vero che la prima vittima della guerra è la verità

Purtroppo la verità muore ancora prima, nella propaganda di politici corrotti e fondi di investimento ingordi…e milioni di persone incapaci di pensare con la propria testa


Balle di Guerra

  • La Comunità Europea voleva espandersi in Ucraina
    • Stando a quanto si può facilmente reperire in giro per la Rete questo era un desiderata di paesi come la Polonia e la Lituania che vedevano il duplice vantaggio di avere uno stato europeo ancora più ad est (leggi il confine europeo verso la Russia…) ed un mercato privilegiato da vicinanza culturale
    • Di fatto però gli altri stati membri, e soprattutto Germania e Francia erano (e sono rimasti fino al 24 Febbraio) completamente contrari all’allargamento. Solo ragioni di carattere economico permanevano. Si voleva evitare che “altri” mettessero le mani sulle risorse Ucraine…
  • La NATO non vedeva l’ora di espandersi a est per piazzare missili a poche centinaia di chilometri da Mosca
    • A giudicare da questa intervista rilasciata da Stoltelberg nel Novembre del 2021 le cose non starebbero proprio così nonostante le insistenze Ucraine. Senza contare che poi ci sono già tre Nazioni che fanno parte della NATO e che avrebbero la possibilità di piazzare missili nel giardino dietro casa di Putin. Si tratta di Lituania, Estonia e Lettonia. Di fatto era George W. Bush (nel suo delirio Trumaniano) il promotore dell’ingresso dell’Ucraina nella NATO, ma siccome ci vuole la maggioranza assoluta dei consensi, ancora una volta Francia e Germania hanno bloccato tutto.
  • Lavrov, Ministro degli Esteri Russo, afferma che Mosca non ha mai invaso l’Ucraina, ma siccome quest’ultima stava diventando una minaccia si è deciso di smilitarizzarla.
    • Ora, capisco che ogni parte abbia diritto ai suoi punti di vista e che possiamo decidere di cambiare a piacere il nome alle cose, ma se affermiamo che migliaia di soldati in marcia attraverso un paese confinante che si aprono la strada a cannonate verso la capitale non sono un’invasione e che questa non è una guerra allora potremmo decidere di non usare più la lettera M e definire questa situazione come “una erda, una erda egagalattica”

Si potrebbe continuare, basterebbe avere la pazienza di fare un po’ di fact-checking.

Quello che vorrei che fosse chiaro però è che in questa situazione non c’è una singola parte che abbia ragione… o peggio nessuna delle due non è una gran merda. Entrambe hanno colpe gravissime, da ricercare nella loro “fede assoluta” nei loro modelli. L’Europa si è venduta al “MERCATO” la Russia è preda di un gruppo di squali extraricchi che pensano di poter fare tutto sempre e ovunque

Mentre in mezzo c’è la realtà

E peggio ancora, in mezzo stanno quelli che si approfittano della situazione

Così ci si dimentica dei nazionalisti Ucraini e si invoca l’Ucraina in Europa

Ci si dimentica che la Cina sta a guardare pronta ad approfittare

ci si dimentica dei cristi che muoiono sotto le bombe… per ricordarsene solo per fare propaganda


Un’altra figuraccia, Mr Draghi

Indipendentemente da come si sia generata la situazione attuale, oggi lo scenario è il seguente:

  • La Russia ha invaso un paese confinante adducendo una serie di ragioni (valide o meno non è il momento di parlarne, argomento troppo vasto e complicato per un semplice blog)
  • Milioni di persone sono in fuga dalle loro case verso l’Europa, profilando la più grande catastrofe umanitaria che abbia colpito l’Europa negli ultimi 80 anni
  • La nostra dipendenza dalle risorse naturali Russe sta per innescare una crisi energetica senza precedenti dalla seconda guerra mondiale
  • Almeno una delle parti coinvolte possiede testate nucleari e non ha bisogno del permesso per usarle….(ricorda molto la Nixoniana Madman Theory)
  • La Cina guarda sorniona come un gatto che pregusta il topolino…

In mezzo a tutto questo casino:

  • il Parlamento Italiano si accapiglia su questioni di amministrazione corrente. In pratica continua con la classica strategia della “campagna elettorale continua”
  • Un leader di un partito politico (stranamente) importante non viene neppure ricevuto dal sindaco di Varsavia a causa della sua “amicizia” con Putin

E poi ci stupiamo se il resto del mondo non caga Draghi (e con lui l’intero Paese) neanche di striscio?


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