Covid: la scusa perfetta per un giro di vite contro la libertà

Non quanti abbiano notato questa notizia su Euronews: Stando all’articolo la civilissima Germania sta considerando la possibilità di impedire ai suoi cittadini l’accesso a Telegram, seconda piattaforma di istant messaging dopo WhatsApp. Il motivo: non accettare di bannare i cosiddetti “NO-VAX”

Telegram è famosa in rete perché ha, per così dire, dato asilo a dissidenti Iraniani, Egiziani, etc. tanto he in questi paesi è vietata…

Finché dava supporto a chi è simpatico all’occidente tutto ok, ora che si rifiutra di bannare chi non si allinea con l’occidente…beh…è brutta e cattiva.

Da quel che mi pare di ricordare qui in occidente esistono costituzioni che difendono la libertà e pluralità dipensiero e di parola, ma evidentemente un principio così importante nato magari dalla distruzione della seconda guerra mondiale (minuscolo, perché un massacro non merità l’onore della maiuscola…) comincia ad andare stretto a chi invece vorrebbe dirigere senza tanti confronti.

A coloro i quali trovano fastidiosi quelli che la pensano diversamente, peggio ancora se hanno una vaga possibilità di aver ragione…

A tutti quelli che vorrebbero che la libertà di pensiero venisse declinata come “libertà di pensarla come loro”

A tutti questi personaggi da fastidio non poter mettere le loro mani sui mezzi di comunicazione e peggio ancora non poter impedire agli altri di pensare.

E quindi vai col Covid… se c’è il Covid c’è l’emergenza e in emergenza tutto è cpnsentito


Il conformismo è la vera pandemia

Accettiamo supinamente ogni notizia senza applicare un minimo di analisi critica: questa è la vera pandemia. Ascolto gente per la strada ripetere la classifica dei morti senza chiedersi mai davvero cosa quei numeri significhino.

200, 300 morti al giorno sono solo numeri se non ci fermiamo un attimo per inquadrarli nel quadro generale.

Quante persone muoiono normalmente ogni giorno, quanto questo virus realmente incide e soprattutto stiamo facendo ciò che veramente serve?

L’ultima domanda è complicata, ma la prime due sono pura matematica.

Mediamente in Italia ci sono 1750 morti al giorno. Mediamente significa che possiamo avere una varianza tra bella stagione ed inverno molto marcata e nell’inverno del 2016 abbiamo raggiunto i 14500 morti a settimana. Una cifra molto simile al picco pandemico. Non mi risulta esserci stato un lockdown allora.

Circa 195 sono i morti di media dovuti o correlabili al Covid. Con picchi fino a 400 nella brutta stagione e vicino a zero nella bella.

I numeri visti così non mi spaventano per nulla…

Quanto a se stiamo facendo ciò che serve …beh…io ho la mia opinione ma mi rende chiaramente antisociale.

Per fortuna Tesla ha ben definito il tratto antisociale

Purtroppo in democrazia regna la maggioranza…

Che è facilmente manipolabile


Lo stillicidio continua

Anche oggi, come tutti i giorni da due anni a questa parte ci becchiamo la solita vagonata di notizie Covid-related con il solito denominatore comune: Siamo al collasso, moriremo tutti… gli ospedali non ce la fanno più.

Eppure basterebbe poco per capire che non è proprio così e che sarebbe meglio avere un’informazione corretta per trovare la via d’uscita da questo pantano (aggiungerei fetido)

Affermazione: Reparti in affanno e operazioni meno urgenti rimandate

Fact checking: quanto pesa il Covid sugli ospedali?

In termini di posti letto occupati al momento in cui sto scrivendo (19/01/22) siamo poco sopra il 19.400 ricoverati.

Quanti letti ci sono negli ospedali italiani? Circa 192.000, fonte A.G.I.

Come è possibile che 19.400 posti letto occupati da una specifica patologia blocchino tutto il sistema?

Forse è questa la domanda che non vogliono che ci poniamo?

Sempre da A.G.I. trovate questo:

Secondo i dati Eurostat più aggiornati, nel 2017 i poco più di 192 mila posti letto disponibili negli ospedali italiani corrispondevano, come abbiamo detto, a una media di circa 3,2 posti per 1.000 abitanti, sesto dato più basso dell’Ue, che aveva una media di 5 posti letto disponibili per 1.000 abitanti.

Al primo posto c’erano Germania (8/1.000), Bulgaria (7,5/1.000) e Austria (7,4/1.000). Agli ultimi Svezia (2,2/1.000), Regno Unito (2,5/1.000) e Danimarca (2,6/1.000).

I casi acuti

I dati Eurostat non ci permettono di fare un confronto per quanto riguarda le statistiche specifiche sulla terapia intensiva, ma solo sui posti letto destinati, per esempio, alla cura dei casi acuti (cioè tutti i casi esclusi quelli riabilitativi, di lunga degenza e i neonati vivi).

Anche in questo caso l’Italia, con 2,6 posti letto ogni 1.000 abitanti è sotto la media Ue (3,7/1.000), con il quinto dato più basso dell’Unione. Qui al primo posto c’erano la Bulgaria (6,2/1.000), la Germania (6/1.000) e la Lituania (5,5/1.000).

Il sistema sanitario nazionale è stato preso a martellate da oltre trent’anni. Invece di migliorarne le prestazioni eliminando i “CLIENTI” si sono tagliate le prestazioni.

Siamo fanalino di coda in Europa in quasi tutto

Mi par di poter dire che il problema non è il Covid!

Ma veramente nessuno si è stufato di farsi prendere per il culo?


1.9 Milioni di cittadini agli arresti domiciliari

Stando ai dati ufficiali i letti occupati da pazienti covid sono 15.647 di cui 1.595 in terapia intensiva.

Gli organi di informazione allineati in diretta nazionale ci informano che altre 147 persone hanno perso la vita mentre erano positive al covid o per complicazioni allo stesso.

Ogni sera lo stesso funereo stillicidio di numeri

ogni sera il medesimo morboso desiderio di essere informati sulla “tragedia nazional-popolare”

Detti così i numeri fanno paura. E ci credo: la strategia di comunicazione è studiata apposta.

Quello che dovremmo vedere è che quelle quindicimila persone in ospedale rappresentano lo 0.8% dei positivi e quegli sfortunati in terapia intensiva sono lo 0.08% dei positivi. Il che potrebbe essere tradotto così: in generale se una persona in buona salute contrae il covid ha 8 possibilità su 10.000 di avere conseguenze serie, lo 0.08% appunto

A questo punto vale la pena di modificare lo statement di inizio post come segue

Stando ai dati ufficiali oltre 1.9 milioni di cittadini italiani sono agli arresti domiciliari.

Volete sapere quale è la prima conseguenza di quanto sopra? Che intasiamo gli ospedali con file e file di persone che dopo uno starnuto o un po’ di mal di gola con febbre corrono a farsi un tampone e poi (terrorizzate dal clima da “finedelmondo”) passano ore al pronto soccorso. I medici ovviamente fanno quel che possono, ma immaginate cosa succederebbe se rispedissero a casa qualche positivo con la febbre a 39…quindi via in reparto! Poco importa se di febbrone a 39 ne abbiamo avute a decine nel corso della nostra vita.

E poco importa che ad oggi i guariti dal covid siano 5.353.922 solo in Italia.

Importa ancora meno che nel periodo che parte dal 11/12/21 ad oggi la letalità si sia attestata a 0.77% in calo costante, alla faccia di OMICRON o altre balle fruste!

La letalità assoluta di tutto periodo pandemico è del 2.53% in calo costante


Covid-19: chi era costui? (cit. Don Abbondio)

Oggi un collega all’apice di una discussione sul Covid mi ha chiesto:

Ma allora per te cos’è il Covid?

Ci ho pensato su un attimo e ho risposto:

Una delle tante caselle della mia vita che ho marcato come “FATTO” e che per altro non mi preoccupa più di tanto, visto che prima della vaccinazione non mi sono accorto di averlo avuto (solo la presenza degli anticorpi ha rivelato l’infezione…) e nella replica dopo la seconda dose è stato come una leggera influenza.

A pesarci bene a farmi stare male come un cane è stata la prima dose: sintomi da influenza seria con febbre alta e dolori ai muscoli. Per citare il medico a cui ho riportato i sintomi: Eh, beh… con tutti quegli anticorpi è normale. Ma come è normale…? Sarebbe stato normale non vaccinarmi, ma siccome non avevo prove di guarigione…(essere vivo non conta, nel caso ve lo steste chiedendo)

In pratica il Covid è come un Carneade qualunque che se non ci fosse un’ossessiva attenzione mediatica forse conoscerebbero in pochi.

Forse


Ancora Covid-Cagate

Oggi ci sono oltre 1,5 milioni di persone in isolamento domiciliare perché positive al Covid 19, ma paucisintomatiche o asintomatiche.

Stando alle statistiche la maggior parte hanno tra i 25 ed i 59 anni, in piena età lavorativa, quindi mi aspetto che queste persone siano a casa senza poter lavorare e che le aziende per cui lavorano non abbiano il loro apporto.

Ancora secondo le statistiche ufficiale, a proposito le trovate qui, l’età media dei decessi varia da 79 per non vaccinati a 85 per chi ha il ciclo completo di vaccinazione.

Lasciamo perdere che in Italia l’aspettativa di vita sia attorno agli 83 anni, lasciamo perdere che la lista delle comorbilità è lunghissima, ma la fotografia che abbiamo è che stiamo tenendo agli arresti domiciliari persone che potrebbero senza problemi continuare con la loro vita (magari mascherate come tuareg)

mentre a rischiare grosso sono i nostri anziani, che dovrebbero essere protetti, ma che quasi certamente non hanno più una vita lavorativa attiva. E dovrebbero avere l’opportunità di godersi la vecchiaia…

In Italia tra i 40 ed i 54 anni la forza lavoro è di circa 10 milioni di persone, di cui oltre un milione in quarantena.

La domanda è: quanto a lungo può resistere una nazione se un decimo della suo popolazione attiva nella fascia più importante è bloccata in quarantena?

POCO……..


Covid-business

Tratto da Salute.gov.it:

dati dell’Istituto nazionale di statistica (ISTAT) indicano per il 2016 (ultimo anno
disponibile) 179.502 decessi attribuibili a tumore, tra i circa 600.000 decessi verificatisi in
quell’anno. I tumori sono la seconda causa di morte (29% di tutti i decessi), dopo le malattie
cardio-circolatorie (37%). Si può affermare che, mediamente, ogni giorno oltre 485 persone
muoiono in Italia a causa di un tumore.

Il covid ha ucciso circa 138.000 persone in 2 anni di pandemia (in Italia, dato 05/01/2022) che sono parenti di 189 persone al giorno. Ovviamente tante, troppe per un paese normale, ma comunque meno della metà del cancro e ancora meno delle malattie cardio-circolatorie

ben oltre 6 milioni di persone hanno contratto il covid e oltre 5 milioni sono già guariti. Al momento 1.250.993 sono in isolamento domiciliare, asintomatici o paucisintomatici…

Eppure il problema è il covid…

Forse perché ad oggi la spesa per i tamponi in Italia per dicembre ’21 si aggira attorno 1,3 miliardi di euro!!!

In tutto il periodo pandemico abbiamo sfondato i 10 miliardi di euro (pagati di tasca propria dai cittadini)

Non so cosa abbiamo speso in mascherine, comunque la dimensione del business-covid è enorme!!

Non ne usciremo mai!


Il grande Covidbusiness

Mi sento un po’ truffato, voi no?

Dunque, ricapitoliamo:

il 3 Febbraio farò la terza dose. Controllo qui e scopro che non sarà l’ultima, ma che ha validità 6 mesi, poi, senza alcun controllo sulle mie condizioni (quanti anticorpi ho, etc.) il green pass scade. PUNTO.

Mi faccio una domanda: quanto costano i vaccini a dose? La risposta la trovo in questo articolo de Il Giorno:

  • Pfizer: $ 19.5
  • Moderna $ 25.5

Se cerco mi sa che trovo pure gli altri, ma per ora basta questo… quindi: quante dosi sono state fatte in Italia fino ad ora? facile, ma partiamo dal Mondo:

  • 9.2 miliardi di dosi iniettate ad oggi, con otre il 58% della popolazione mondiale che ha ricevuto almeno una dose.
  • Facciamo finta che il prezzo medio si attesti attorno ai 22$ a dose abbiamo: 9.200.000.000*22=202.400.000.000. Quasi 202.5 miliardi di dollari che sono entrati nelle casse delle aziende detentrici dei diritti per questi vaccini.
  • per quanto riguarda il nostro Paese: 111.570.154 dosi totali che per 22 è = 2.454.543.388, quasi 2,5 miliardi di dollari

è effettivamente un sacco di soldi, ma poi ho pensato ad altro, ai tamponi.

quanti tamponi abbiamo fatto e quanto ci sono costati. Ci viene in aiuto ancora il Ministero della Sanità:

141.547.196 Tamponi fatti fino ad oggi. Qui il prezzo è molto più variabile, da 35 a 160 euro, con una media valida (più o meno) per tutta la penisola di 79 euro, per un totale di circa 11.182.228.484 euro.

Oltre 11 miliardi di euro…per i tamponi… spesi dai cittadini, pure quelli vaccinati, perché spesso per viaggiare serviva (serve) il tampone…

E’ un business troppo grosso, non ce ne liberemo mai, non se non ci incazziamo davvero… no, non è vero… non ce libereremo mai qualunque cosa facciamo. Oramai abbiamo dato le chiavi della nostra vita ad altri… grazie a tutti…


Anno nuovo, Covid-balle vecchie

Il 2022 è iniziato esattamente come si è chiuso il 2021… di merda

C’è chi assicura che la variante Omicron è il virus più infettivo della storia. Visto che non sono riusciti a farlo passare per crudele assassino almeno tentano di farlo passare per stalker

Poi si scomoda pure il Max Planck Institute per assicurarci che a 3 metri in meno di 5 minuti di esposizione una persona non vaccinata ha il 100% di possibilità di rimanere infettata se in presenza di un infetto. Afferma anche che le possibilità diminuiscono usando la mascherina Ffp2. E’ vero che se non ci fossero scambi gassosi ci sarebbero 0 possibilità di infettare chiunque o essere infettati da chiunque…quindi prossima proposta:

Con un bel breathing apparatus passa la paura!

Purtroppo facendo oltre un milione di tamponi al giorno è un fatto che il numero di positivi cresca… però non un accenno al fatto che lo scorso anno avevamo il doppio dell’occupazione di letti in ospedale e più del doppio in terapia intensiva, con un decimo dei tamponi fatti. Ma ovviamente questo farebbe pensare che non va poi così male come ci vorrebbero far credere

Ah, per la cronaca: in base ai dati ufficiali la letalità nel mese di dicembre è dello 0.88%

E tanto dovrebbe bastare


Ma siamo sicuri che ci stiano dando le informazioni corrette riguardo al Covid?

Ci sono giorni in cui davvero mi prende male.

Vi siete accorti ce ci stanno prendendo per il culo? No? Sarà perché dopo un po’ uno ci si abitua… o forse no. Io tendo ad incazzarmi sempre di più quando mi rendo conto di essere preso in giro.

Fatti?

I media ci propinano notizie scritte in maniera quantomeno tendenziosa, come questo articolo in cui si presenta il caso UK come un disastro epocale in cui la colpa è dei “no-vax” (qualunque cosa siano…). Ci dicono che sono il 71% dei ricoverati, ma poi, in maniera “positivista” ci dicono che solo il 29% dei ricoverati in terapia intensiva ha completato il ciclo vaccinale. Poi aggiungono che quasi tutti non hanno avuto la terza dose… tacendo però su età, comorbilità e condizioni accessorie che chiunque abbia avuto a che fare con la situazione sa bene essere fondamentali. Oltre tutto i numeri potrebbero essere letti in maniera più neutra dicendo che il vaccino da una protezione aggiuntiva importante per tutte quelle persone a rischio, senza criminalizzare o discriminare, visto che l’ultima volta che ho controllato non vige l’obbligatorietà!

Ma poi bisognerebbe farsi una domanda più seria: ma quante persone sono ospedalizzate? quante in ventilazione forzata? Da come ci vengono presentate le notizie sembra un’ecatombe… vediamo i numeri ufficiali dal ministero della salute UK

Letti occupati da pazienti Covid in Inghilterra

10.462 letti occupati da pazienti Covid in Inghilterra al giorno 29/12/21. Siccome le quattro Nazioni che compongono il regno unito aggregano i dati in tempi differenti non ho preso il totale, ma la differenza è marginale e comunque potete divertirvi a vederle da soli qui.

Dati occupazione TI per Inghilterra

Quest’altro grafico è ancora più interessante: l’occupazione dei letti in terapia intensiva è pressoché stabile, con anzi un leggero calo da 800 a 771 nel corso del mese di dicembre. Il dato per tutto il Regno Unito si attesta attorno ai 1200 posti letto occupati.

E l’Italia?

Dati Covid Italia da 11/12/21

La letalità totale è calcolata considerando tutto il periodo pandemico e solo i casi che hanno avuto una conclusione e si attesta al 2.65%, mentre quella relativa prende in considerazioni solo i casi inclusi nel periodo in tabella, anche in questo caso conclusi. La letalità media del periodo è dello 0.94%

Per sapere se la famosa “variante OMICRON” sia o meno un problema bisogna però allargare un po’ la base dati per coprire almeno un anno.

Andamento covid su base mensile per il 2021

Il primo dato che salta all’occhio: il 26 di dicembre dello scorso anno avevamo 23.304 ricoverati di cui 2.582 in Terapia Intensiva, allo stesso giorno del 2021 erano 9.220 ricoverati di cui 1089 in TI.

La letalità totale a dicembre 2020 era del 4.91% mentre quella relativa al mese era 2.52%. Un anno dopo siamo a 2.66% e 0.96% rispettivamente

Aggiungerei anche questo articolo preso da Il Tempo e alla domanda

La Variante OMICRON è una presa per il culo?

Risposta: Sì

Però la vera domanda dovrebbe essere: Perché ci prendono per il culo?

E’ vero che abbiamo più casi attivi, anche a fronte di 10 volte più tamponi per giorno, ricordo che ieri abbiamo fatto oltre 1.000.000 di tamponi, mentre un anno fa nel medesimo giorno erano 128.740, più sotto trovate la tabella ufficiale del ministero relativa la 29/12/20, ma abbiamo meno della metà dei ricoverati “normali” e in terapia intensiva.

Quindi a fronte di un miglioramento significativo ci dicono che va malissimo!

Come corollario ci sarebbe anche: Perché ci lasciamo prendere per il culo? Questa però è una domanda di portata epocale che aprirebbe un vaso di Pandora da cui uscirebbero argomenti che prenderebbero ben più di un post su un blog

Concludo dicendo che se chiunque in condizioni normali andasse dal dottore denunciando un fastidio, che ne so, alla schiena e il dottore lo guardasse tranquillo dicendo “è un po’ una rogna, ma al momento hai il 99.04% di probabilità di cavartela egregiamente”, sono abbastanza convinto che tornerebbe a casa piuttosto tranquillo.

Oggi invece al primo colpo di tosse facciamo un tampone, alla prima febbre ci ricoverano e se diciamo che abbiamo un po’ di affanno prenotano una terapia intensiva. Ovviamente i morti ci sono e sono innegabili, ma forse se invece di cedere al panico affrontassimo la cosa meno ideologicamente gli ospedali ne soffrirebbero meno e ancora meno gente ne subirebbe le conseguenze


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